Novità in tema di lavoro e IVA

Novità in materia di interventi per favorire l’occupazione, la coesione sociale e di IVA

Il 28 giugno 2013 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge recante nuove disposizioni in materia di “Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti” .

L’emanazione di queste norme ha l’obiettivo di favorire l’occupazione e porre così un freno al crescente aumento della disoccupazione soprattutto giovanile che si è verificata in questi anni di crisi economica. Vediamo in dettaglio le principali novità in materia di lavoro.

Sono previsti degli sgravi contributivi pari al 33% della retribuzione lorda imponibile  previdenziale per chi assume giovani di età compresa fra i 18 ed i 29 anni e che si trovino in almeno una di queste condizioni:  essere da almeno 6 mesi senza un impiego retribuito, ovvero privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, oppure vivano da soli o con più persone a carico. L’importo massimo del bonus è pari ad  € 650,00 mensili e spetta  per  18 mesi ai datori di lavoro che assumano i giovani  così come precedentemente individuati con un contratto a tempo indeterminato.  Tale decontribuzione spetta per 12 mesi nel caso in cui si trasformi un contratto a tempo determinato.  E’ demandato all’Inps l’emanazione di una circolare attuativa di tale disposto normativo.

Per coloro che assumono a tempo pieno ed indeterminato i disoccupati che percepiscono  l’indennità mensile Aspi spetta, per ogni mensilità corrisposta al lavoratore  il 50% dell’assicurazione sociale per l’impiego che sarebbe stata liquidata al lavoratore.

Sono stati, altresì reintrodotti  gli intervalli di tempo ante riforma Fornero per quel che concerne il susseguirsi di contratti a tempo determinato. L’intervallo di tempo fra un contratto a tempo determinato  e quello successivo è  di 10 giorni per contratti di durata inferiore a 6 mesi ovvero di 20 giorni per contratti di durata superiore a 6 mesi.

Per il lavoro intermittente è stato fissato il  limite di 400 giornate  nell’arco di tre anni solari, al fine di considerare tale  rapporto di lavoro indeterminato ed a tempo pieno. Sono state altresì ridotte le sanzioni previste dalla riforma Fornero nel caso di omessa comunicazione  di ricorso al lavoro intermittente alla Direzione territoriale competente: se il datore è in regola con gli adempimenti contributivi non dovrà pagare alcuna sanzione.

Per quel che concerne i co.co.pro  le novità riguardano l’oggetto del contratto: il progetto non può prevedere dei compiti  che siano “ripetitivi ed esecutivi”; inoltre è stata estesa anche a questa categoria di lavoratori  la tutela  contro le dimissioni in bianco.

Per i voucher il DL prevede un più ampio utilizzo degli stessi in quanto è venuto  meno il carattere meramente occasionale del lavoro accessorio, mentre resta valido il limite economico di 5.000 euro annui  per il ricorso a questa forma di lavoro; tale limite, tuttavia, si riferisce al percettore e non al committente.

Oltre a tutte queste flessibilità  ed incentivi sono state altresì aumentate del 9,6% le sanzioni previste a carico del datore di lavoro per le violazioni  in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

L’altra novità importante del DL riguarda il rinvio per tre mesi dell’aumento dell’IVA; tale imposta dovrebbe aumentare dell’un per cento passando  dal 21% al 22%  a decorrere dal 1 luglio 2013 ma con il DL n. 76/2013, tale aumento è stato rinviato.

Si è data grande rilevanza mediatica al rinvio un aumento che avrebbe contratto ancor di più i consumi, tuttavia è difficile comprendere la bontà di una norma che per garantire questo rinvio ha dovuto trovare copertura finanziaria nell’aumento di imposte dirette. Si è infatti statuito l’incremento degli acconti Irpef, Ires ed Irap. In particolare gli acconti Irpef e Irap delle persone fisiche passano da 99% al 100%, mentre gli acconti Ires ed Irap di società passano al 101%. La vera considerazione è che purtroppo in tempo di crisi e di ristrettezze di bilancio ogni  riduzione di tasse o imposte è controbilanciata da altre tasse o imposte. Speriamo che il mix sia la ricetta giusta per uscire dalla crisi economica più grave degli ultimi decenni.

                                                                                                  

                                                             Dott.ssa Giovanna Napolitano

                                                        Studio di Consulenza Paolo D’Arienzo

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