Novità per l’istallazione di sistemi di video sorveglianza

Le nuove norme tutelano al massimo la privacy dei dipendenti

La situazione economica sociale in cui versa il nostro paese fa avvertire sempre di più, in molte aziende il bisogno di provvedere alla tutela della sicurezza del patrimonio, nonché all’incolumità dei lavoratori mediante l’installazione di un sistema di videosorveglianza. Il tutto però deve essere fatto nel rispetto delle norme di tutela dei lavoratori.

A tal fine per poter installare un impianto di videosorveglianza è necessario ottenere l’autorizzazione dalla Direzione provinciale del Lavoro competente. La procedura è stata recentemente snellita dallo  stesso Ministero, in quanto prima della nota ministeriale n. 37 del 16/04/2012, il rilascio dell’autorizzazione richiedeva una valutazione espressa dalla Direzione Provinciale del Lavoro competente,  che necessitava di un sopralluogo preventivo da parte degli ispettori del lavoro, in tutte le aziende dove vi era la mancanza di una rappresentanza sindacale.

 Questa fattispecie ricorreva per le piccole aziende,  i piccoli esercizi commerciali dove sovente manca una rappresentanza sindacale,  paradossalmente quelli maggiormente colpiti da rapine e furti con conseguente rischio di incolumità per il titolare dell’azienda e per i suoi dipendenti.  Ecco quindi la semplificazione introdotta dal  Ministero del Lavoro: in sostanza al fine di poter installare un impianto di videosorveglianza è necessario presentare una istanza da parte del legale rappresentante dell’azienda dove devono essere indicate la tipologia ed il numero di telecamere da installare,  allegando la planimetria dei locali ove saranno poste, il loro angolo di ripresa e indicando altresì  le postazioni di lavoro.

La progettazione e la gestione dell’impianto deve rispettare sia le norme sulla tutela dei lavoratori, in particolare, l’art.4 della legge n. 300/1970, nonché  gli obblighi previsti dal decreto n. 196/2003 in materia di protezione dei dati personali. Le telecamere possono riprendere  solo  in via accidentale i lavoratori nello svolgimento delle loro mansioni e devono essere orientate verso le aree maggiormente esposte ai rischi di furto e/o rapina. Inoltre il datore di lavoro è tenuto ad informare preventivamente i lavoratori circa l’installazione e l’utilizzo di telecamere nell’azienda. E’ necessario altresì,  che almeno un lavoratore  possa accedere alle  immagini memorizzate. Le registrazioni così ottenute, non devono essere diffuse all’esterno e vanno periodicamente distrutte.

Questo snellimento dell’iter burocratico  si tradurrà in minori tempi di attesa del rilascio di queste autorizzazioni e di conseguenza in una maggiore sicurezza e tranquillità da parte di datore di lavoro e dipendenti.

 

                                                           Dott.ssa Giovanna Napolitano 

                                                                Studio D’Arienzo Paolo

                                                                 Consulente del Lavoro

 

Per porre domande o quesiti scrivi una mail all’indirizzo: studiodarienzopa@libero.it