Nuovo regime di deducibilità per le auto aziendali

Si riduce la quota di deducibilità per tutte le auto ad uso promiscuo

Giro di vite anche sulle auto aziendali, si riduce la quota di costo deducibile su tutte le autovetture ad uso promiscuo, e meno deducibilità vuol dire meno costi che generano più utili e maggiori tasse.

Nuovi costi si affacciano per il 2013 per le imprese ed i lavoratori autonomi:  la quota di costo deducibile sulle autovetture  ad utilizzo promiscuo, si riduce al 20%. La legge di  stabilità  2013 (Legge n. 228/2012) riduce ulteriormente la percentuale di deducibilità (quanto realmente possiamo riportare come costo nelle scritture contabili) che era stata prevista dalla riforma Fornero  e che non troverà applicazione; difatti nella suddetta riforma la quota di deducibilità era già stata oggetto di variazione passando dal 40% al 27,5% a partire dal 2013. Nel frattempo, la legge di stabilità 2013 ne ha ulteriormente ridotto la quota di costo deducibile che si attesta quindi per l’anno 2013 al 20%.

Anche  le quote di costo deducibili  delle auto date in utilizzo ai dipendenti  si abbassano dal 90% al 70%, queste ultime sono state oggetto di revisione da parte della riforma Fornero (legge n. 92/2012).

Nulla di invariato invece si prevede per i rappresentanti e gli agenti di commercio le cui quote di deducibilità risultano immodificate, né tantomeno per i veicoli che costituiscono beni strumentali per l’impresa.

 

In sostanza,  l’utilizzo promiscuo delle autovetture per aziende e professionisti  diventerà sempre meno conveniente; la deduzione del costo nel limite massimo dell’acquisto pari ad € 18.076 sarà recuperato a tassazione per gli importi eccedenti la quota del 20% calcolato sul limite massimo suddetto  di € 18.076; pertanto sarà recuperato a gettito fiscale la differenza fra il costo di acquisto di un’autovettura  e la sola deducibilità del 20 %  calcolata sul limite massimo.  Si ribadisce altresì che la legge ha anche modificato la quota deducibile dei costi di gestione dell’autovettura, in particolar modo la manutenzione, il  carburante, l’assicurazione etc., i quali  sono detraibili nella misura del 20%.

La revisione di tale regime di deducibilità comporterà come prima immediata conseguenza un aumento del pagamento delle tasse dirette, visto la minore deducibilità dei costi per  l’utilizzo promiscuo delle autovetture; ciò si tradurrà  in un aumento degli acconti che dovranno essere versati già in dichiarazione 2013, per l’anno di imposta in corso.

 

                                                                                          Dott.ssa Giovanna Napolitano

                                                                                                  Studio di Consulenza 

                                                                                                       Paolo D’Arienzo

 

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