Patti Depositati per ottenere gli incentivi

Le novità del Jobs Act in tema di occupazione

Jobs Act - spaziohoreca.itIl D. Lgs. n. 151/2015, in attuazione del Jobs Act ha introdotto delle importanti novità in tema di occupazione. Esso ha statuito, all’art. 14, che per poter usufruire delle agevolazioni fiscali e contributive connesse alla stipula di contratti collettivi aziendali o territoriali, è necessario effettuare il “deposito dell’accordo di secondo livello” presso una sede pubblica. Tale adempimento si concretizza nell’invio, tramite posta elettronica certificata, dell’accordo di secondo livello alla direzione territoriale del Lavoro competente per territorio, in relazione alla sede aziendale.

Lo scopo di tale novità normativa è rivolto da un lato a conferire data certa agli accordi collettivi, e dall’altro a creare presso la DTL una banca dati aggiornata delle intese esistenti.

Il deposito degli accordi collettivi non si applica per quegli incentivi che sono riconosciuti a prescindere dall’esistenza di intese collettive; dunque non è necessario alcun deposito per fruire dell’esonero contributivo riconosciuto dalla legge di stabilità per il 2015 (e destinato ad essere riproposto, anche per il 2016) per chi assume personale a tempo indeterminato, in quanto tale misura non richiede la stipula di un contratto collettivo.
Al contrario la fruizione degli incentivi fiscali (tassazione agevolata al 10%) collegati alla retribuzione di produttività che dovrebbero essere introdotti per il prossimo anno, sarà condizionata all’effettivo deposito del contratto.

Il perfezionamento del deposito, tuttavia, è condizione necessaria, ma non sufficiente, per il godimento delle agevolazioni fiscali e contributive. Nonostante il deposito, l’incentivo potrà essere fruito solo se sono rispettati i requisiti specifici previsti dalla legge che lo istituisce e che, nel contempo, siano rispettate le regole stabilite dall’articolo 31 del D. Lgs. n. 150/2015 , per tutte le forme di incentivazione. La suindicata norma giuridica prevede che gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, ovvero l’assunzione viola un diritto di precedenza, se il datore di lavoro ha in corso sospensioni dal lavoro connesse a una crisi o riorganizzazione aziendale, se il dipendente era stato licenziato nei 6 mesi precedenti da un’impresa collegata, e se le comunicazioni obbligatorie in tema di instaurazione e la modifica di un rapporto di lavoro sono inoltrate tardivamente.

Studio di Consulenza D’Arienzo

Dott.ssa Napolitano Giovanna

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