Regime forfettario: dal 2016 nuove opportunità

Nuove modifiche al regime forfettario introdotte dalla Legge di Stabilità 2016

Regime Forfettario 2016 - spaziohoreca.itLa Legge di Stabilità per il 2016 ha apportato delle modifiche al regime forfettario, che è stato introdotto per la prima volta dal nostro legislatore con la Legge di Stabilità 2015.

Il regime forfettario è un regime cui possono accedere le persone fisiche che esercitano attività autonoma ovvero di imprese, incluse le imprese familiari, che rispettano taluni requisiti. Coloro che hanno maturato un reddito nel precedente anno di importo non superiore a quanto stabilito dalla richiamata Legge di Stabilità 2015 possono accedere ad un sistema che prevede la determinazione del reddito in maniera forfettaria con il versamento dell’imposta sostitutiva pari al 15%, con esonero da ritenute d’acconto ed esclusione da IVA, studi di settore ed IRAP, nonché contributi previdenziali agevolati.
La legge di Stabilità 2016 ha modificato i seguenti aspetti di tale regime:
• la riduzione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva dal 15% al 5% per i primi cinque anni, nell’ipotesi di inizio di una nuova attività;
• l’incremento delle soglie dei ricavi e compensi previsti per l’accesso, così da permettere l’accesso ad un numero maggiore di contribuenti;
• la possibilità di accesso al regime per coloro che abbiano percepito un reddito da lavoro dipendente ed assimilato di ammontare non superiore ad Euro 30.000 nell’anno precedente;
• agevolazioni contributive per artigiani e commercianti: il reddito derivante dall’attività soggetta al regime forfettario, costituisce base imponibile ai fini previdenziali con una contribuzione ridotta del 35%. L’agevolazione contributiva è concessa solo previa domanda da trasmettere all’Inps, a pena di decadenza, entro il 28 febbraio 2016.

I contribuenti che accedono a tale sistema sono esonerati dalla tenuta delle scritture contabili e determineranno il reddito d’impresa o di lavoro autonomo in maniera semplificata, applicando ai ricavi/compensi percepiti un coefficiente di redditività, e scomputando da tale ammontare i contributi previdenziali obbligatori versati. Inoltre non saranno tenuti ad effettuare le registrazioni contabili connesse all’Iva, nonché al relativo versamento dell’imposta e la presentazione della dichiarazione; per contro l’Iva sugli acquisti sarà indetraibile. Il contribuente che aderisce al regime forfettario è escluso dall’IRAP, non subisce, né effettua la ritenuta alla fonte, non presenta gli studi di settore.

E’ invece tenuto a numerare e conservare le fatture di acquisto, nonché a certificare i corrispettivi.

A tale regime non possono accedere coloro che superano i limiti reddituali statuiti dalla legge e coloro che operano in regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfettari ai fini della determinazione del reddito(cessione di generi di monopolio, vendita di beni usati, agriturismo, ecc…). Inoltre il regime forfettario non è accessibile ai non residenti ed a coloro che, in via esclusiva o prevalente, effettuano cessioni di fabbricati, di terreni edificabili, ovvero di mezzi di trasporto nuovi nei confronti di soggetti UE. Ai soci di società di persone, associazioni professionali, srl trasparenti è preclusa la possibilità di aderire a tale regime fiscale agevolato.

Per beneficiare dell’aliquota sostitutiva del regime agevolato ridotta dal 15% al 5% per i primi 5 anni di attività è necessario che: il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti, attività professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare; inoltre l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, la prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, tranne il caso in cui la stessa costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte o professione.

L’innalzamento del limite dei ricavi per poter accedere a tale sistema, consente ad un maggior numero di esercenti attività professionali o imprenditoriali di beneficiare di una riduzione del carico fiscale a vantaggio del reddito personale. Per la gioia di un maggior numero di contribuenti.

Studio di consulenza

Paolo D’Arienzo

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