BackDore 43

A maggio scorso, a Milano, zona Navigli è stato inaugurato un locale dal formato definito “speak easy” che con le sue minuscole dimensioni, rappresenta il locale più piccolo del mondo.

731Oggi il mercato del beverage è diventato molto particolare, c’è una sorta di omologazione di base, che fa si che tutti, chi più e chi meno, chi con maggiori, chi con minori differenze cerchino di replicare i format che funzionano, privilegiando spesso, il format piuttosto che la location a discapito della qualità di quello che si versa nel bicchiere. Ovviamente il discorso non vale in maniera assoluta per tutti, perché, per fortuna, c’è sempre chi cerca di distinguersi, in maniera netta dagli altri, creando anche dei propri format. E’ il caso di Flavio Angiolillo, già titolare e barman dei noti MaGCafè e 1939. Dallo spirito innovativo e dalla creatività di Angiolillo a maggio scorso è nato BackDore 43, qual’ è la sua caratteristica? Cominciamo col dire che è il locale più piccolo del mondo, con i suoi soli quattro metri quadrati. Il locale è l’espressione del format, ideato da Angelillo, definito “speak easy”, si entra solo con la parola d’ordine e nonostante le sue ridotte dimensioni è un vero e proprio arsenale alcolico, con un vero e proprio servizio di take away alcolico. Al banco si alternano lo stesso Angelillo e Andrea Dracos, ma il servizio è, diciamo così, al buio, nel senso che non si sa mai chi dei due è al banco a preparare il cocktail, perché le serrande sono sempre abbassate. Nel locale possono sostare solo due persone per volta, ma una volta dentro si può rimanere, avendo il servizio a propria disposizione, impianto stereo compreso, con la possibilità di scegliere la propria musica preferita.

Appesi ad una delle strette pareti sono elencati le quattro regole che gli avventori devono rispettare:

1) Puoi ordinare solo i cocktail della lista

2) Oltre alla tua ordinazione, non fare altre domande

3) Se hai ricevuto i tuoi cocktail non puoi stare qui

4) Non provare ad aprire porte chiuse.

730Altra caratteristica del locale è che qui si beve a regola d’arte. I drinks che si possono degustare una volta entrati sono tantissimi, ma chi usufruisce del BackDoor43 come finestra dove ordinare dei cocktails “take away” e continuare a passeggiare sono solamente cinque, ma la lista cambia ogni mese. I 5 drinks proposti non sono casuali, ovviamente, e riassumono la storia degli spirits in generale nel suo passare di mode ed epoche. Per ognuno è stato creato un bicchiere apposito take away sul quale vi è svelata la vera, storia del drink. Il costo medio di un cocktail è di undici euro, mentre per il servizio “take away” il costo è di sei. All’interno è tutto su misura, anche le bottiglie sono in formato mini. Tutto è adattato tranne il bagno, extralarge in proporzione, ben undici metri quadrati dove si possono trovare schiuma da barba, pennello, profumi, specchi e anche, udite, udite, due bottiglie di ottimo whisky.

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