Bar a Berlino

La capitale tedesca si sta sempre più caratterizzando per essere il luogo dove le avanguardie hanno modo di sperimentare e rendere concrete le proprie idee. Se questo vale, in particolare, per i settori artistico e architettonico, quelli in cui la creatività può esprimersi ai massimi livelli, anche sul piano commerciale si trovano audaci sperimentatori di iniziative con caratteristiche particolarmente innovative. Ad esempio nell’ambito dei bar si possono trovare locali che offrono servizi e ambientazioni di significativa originalità.

                 

Prima dell’avvento del nazismo (1933) Berlino era considerata la capitale europea maggiormente ricca di espressioni culturali e artistiche di avanguardia. Il teatro, la pittura, il cinema, la letteratura, le arti visive in genere, trovavano nella Repubblica di Waimar, sorta dalle ceneri della sconfitta nella Prima Guerra Mondiale,  un ambiente curioso e comprensivo dove poter sviluppare le proprie tendenze innovative. Anche dal punto di vista sociale, basti pensare alla libertà concessa nei costumi sessuali, la città del Brandeburgo appariva come un raro (in confronto, in particolare, alla rigidità morale dell’Inghilterra post-vittoriana) esempio di  tolleranza e apertura allo scambio di culture diverse. Superato il buio rappresentato dalla bufera hitleriana, dopo i bombardamenti a tappeto subiti al termine della Seconda Guerra Mondiale, anche questa persa, e la divisione in due blocchi imposta dalla Guerra Fredda, la capitale della riunita Germania torna ad essere il crogiolo dell’innovazione. Fra i settori maggiormente all’avanguardia troviamo quello che si riferisce ai locali d’intrattenimento. Ristoranti, birrerie e bar continuano a sfornare idee di grande originalità ed interesse per la clientela. Proprio di quest’ultima categoria intendiamo occuparci in queste note segnalandone alcuni distintisi per singolarità. Cominciamo la carrellata con il “Breipott”, locale situato nel quartiere di Kreuzberg in pieno centro urbano, che oltre ad offrire una ricca serie di specialità a base di riso, è il primo dell’intera città, e di sicuro fra i primi in assoluto, a permettere ai propri clienti prima di ascoltare e quindi di scaricare direttamente sulle chiavette usb, dalle postazioni internet presenti,  le canzoni preferite senza pagare un euro. Per il momento (il bar è stato aperto nel mese di novembre) l’accesso, e di conseguenza l’ascolto, è limitato alle sole etichette discografiche presenti in rete che possono, però, già mettere a disposizione degli utenti più di 400 canzoni. Il caffè si definisce “distributore di musica” e la sua ideatrice, Saskia Peruza, afferma di voler “essere una piattaforma al di fuori da internet per i nuovi talenti; la nostra musica è creativa e le nostre zuppe non sono preconfezionate” con riferimento diretto alla specialità della casa: il riso al latte. Il “5 Ziegen” (Cinque capre), non lontano dallo Zoo nell’area occidentale della città, è decisamente anticonformista, sul sito internet si legge: “Non abbiamo il telefono, e nessuna eccezionale specialità da mangiare. Inoltre, devi prendere le tue ordinazioni da solo al bar. C’è solo il self-service”. Un modo sicuro per solleticare la curiosità e spingere il destinatario del messaggio ad almeno una visita. L’”Intersoup”, in area non centralissima nei pressi di Helmholtzplatz, offre oltre alla caffetteria, piatti della cucina centroamericana e asiatica, ma, soprattutto, concede spazio, palcoscenico e pubblico a band musicali in cerca di un locale dove esibirsi dal vivo. Atmosfera un po’ inglese, in gran parte determinata dai finestroni in stile vittoriano che d’estate si aprono sulla piazzetta antistante dove sono disposti numerosi tavolini, al “Sternerstaub”, nella vecchia Berlino Est, che come caratteristica principale ha quella di non aprire prima delle 6 del pomeriggio. Per un bar decisamente una bella scommessa. L’ambiente, assai curato e ricco di comode poltrone, ripaga però dell’attesa. Bernd Bossmann, un’ex cabarettista transessuale, ha aperto il “Cafè Finivo” accanto al cimitero di San Matteo. Come servizi offre, insieme alla nera bevanda oppure al tè da sorbire dopo la visita di prammatica al caro estinto, i fiori e la sala per il rinfresco post funzione, consuetudine che in Germania è, in pratica, obbligatoria. Sembra che il luogo assicuri un flusso costante di potenziali clienti nell’intero arco dell’anno senza i consueti picchi stagionali e senza risentire troppo della congiuntura economica. 

 

 

 

                                                                                  La Redazione

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