Baratto al pub

Nel villaggio di Edgefield, località inglese situata nella contea di Norfolk sulla costa orientale dell’isola, si trova un gastropub, The Pigs, in cui è possibile barattare una bevuta oppure un pasto in cambio di alimenti.  In pratica una specie di “baratto” che ha permesso ai due soci proprietari della struttura di superare brillantemente il periodo di crisi economica che si sta diffondendo con sempre maggiore violenza sull’intero paese. Nonostante le perplessità, dopo un inizio in sordina, l’idea ha permesso un sensibile incremento della clientela.

                 

Richard Carlston, oltre ad occupare il ruolo di poliziotto, si diverte un mondo ad andare a caccia e a pesca. Così molto del tempo libero a disposizione lo occupa vagando nei boschi e lungo i fiumi intorno a Edgefield, cittadina agricola dell’Inghilterra centro – orientale, alla ricerca di animali da inserire nel proprio carniere. L’hobby di Richard fino a qualche tempo fa veniva mal tollerato dalla moglie, troppo spesso indaffarata, in virtù delle capacità del consorte nell’espletare al meglio la sua passione, a pulire trote o spennare fagiani. Il ritorno dell’armonia in casa Carlston lo si deve in massima parte a due concittadini, Cloe Wasey e Tim Abbot entrambi ventiquattrenni, proprietari del The Pigs Pub (I Maiali) che hanno escogitato un metodo nuovo per aumentare i clienti del proprio esercizio. Da ormai un paio d’anni hanno, infatti, dato il via ad un singolare esperimento che consiste nell’ottenere sconti sulle pietanze e sulle bevute, se non pasti e birra gratis, in cambio di derrate alimentari. Una riedizione dell’antico “barattto”, antica forma di scambio in uso presso le comunità primitive. Per Richard e consorte una vera manna dal cielo dal momento che, oltre a non dover più passare ore a preparare animali da cucinare, la signora Carlston ha visto contrarsi in modo significativo anche le spese mensili destinate dal marito al consumo di birra. Effetti positivi l’iniziativa li ha portati anche per i gestori del locale che hanno visto aumentare i propri clienti in modo considerevole nonostante il periodo di forte congiuntura economica. “Sono due anni che abbiamo dato il via all’iniziativa, ma il successo è arrivato solo si recente – ha dichiarato la Wasey – in coincidenza con la crisi finanziaria”, segno che anche nei peggiori momenti c’è qualcuno che ne trae benefici. In concreto lo scambio funziona così: il cliente porta delle materie prime che possono essere ortaggi, patate, uova, pesci, insalate, animali da cortile, selvaggina e così via, il cuoco in base alla freschezza ed alla qualità della merce offre una valutazione che, qualora accettata dall’offerente, porta allo sconto sul pasto o sulla bevuta. Alcune indiscrezioni riguardo al tariffario indicano come controvalore a due fagiani una pinta di birra Guinnes, mentre un chilo di mele danno diritto a mezza pinta di sidro, tre scombri (un tipo di pesce diffuso nella zona) equivalgono invece ad un whiskey and soda. Un avventore qualche tempo addietro in cambio di mezzo cervo, regolarmente finito nel menu giornaliero, ha spuntato un pranzo per quattro persone. Per il pub, che stava attraversando un periodo di difficoltà, è stato un toccasana in grado di ribaltare in breve tempo l’andamento economico dell’esercizio. Una sfida importante anche per lo chef costretto giornalmente a fare i conti con gli ingredienti a disposizione per creare ogni volta piatti in grado di utilizzare quello che si ha a disposizione. Un escamotage che ha inoltre permesso ai proprietari di eliminare qualsiasi rapporto con fornitori esterni al paese, mettendoli in grado inoltre di fornire alla clientela materie prime di altissimo valore. Benefici concreti ne hanno avuti anche gli abitanti ed i vicini di Edgefield, in massima parte agricoltori, che, oltre alla valorizzazione di una parte della produzione dei propri appezzamenti agricoli, hanno potuto mantenere inalterato il consumo di birra nonostante la contrazione delle entrate. Qualche problema c’è stato nel momento in cui si è dovuta affrontare la registrazione a fini fiscali delle operazioni di compravendita, ma si è, comunque, trovata a tutto una soluzione. All’ingresso del The Pigs Pub campeggia una scritta che recita: “Se coltivate, allevate, rubate o sparate a qualunque cosa possa comparire nel nostro menu portatecela e troveremo un accordo”.

 

 

 

 

                                                                                  Sam

 

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