BARMAN, UN LAVORO PER NIENTE FACILE (1)

Per molto tempo si è creduto che per avere successo nella gestione di un bar non fosse necessaria una preparazione particolare. Niente di più sbagliato! Anche il barman è un lavoro che necessità di grande professionalità.

 

Quando parlando tra amici, si paventano difficoltà che possano mettere a rischio il proprio posto di lavoro, si è soliti dire: “Beh, nella peggiore delle ipotesi puoi sempre aprire un bar”. Gestire un locale pubblico sembra, a molti, la cosa più facile del mondo. Qualche dato può anche dare ragione à questo modo di pensare. Negli anni che vanno dal 2004 al 2006 si sono avute ben 24.263 nuove aperture, un incremento percentuale del 18,5, che in anni di recessione economica e di contrazioni dei consumi rappresentano un trend di crescita invidiabile. A ben guardare, però, in molti casi si effettuano numerosi passaggi di licenza che, pur mantenendo intatto il numero degli esercizi, vedono alternarsi proprietari diversi. In effetti, fino a poco tempo fa, non esistevano “scuole” di settore che certificavano la necessità di conoscenze particolari per intraprendere una professione come quella del barista, ragione per cui si era in qualche modo diffusa la sensazione che una dose massiccia di buona volontà per apprendere il funzionamento di alcune macchine basiche e un carattere affabile che potesse mantenere e incrementare la clientela, fossero qualità sufficienti per intraprendere la nuova avventura. I fatti dimostrano l’approssimazione di tale analisi. In più occasioni, da queste pagine, abbiamo avuto modo di osservare come nei tempi attuali le possibilità di successo nella gestione di pubblici esercizi dipendono da una preparazione tecnica specifica e da un’attenzione particolare a percepire nuovi orientamenti. Proprio quest’ultima parte, l’attenzione alle novità, la capacità di anticipare alcune tendenze dei consumi di massa, possono dare quel qualcosa in più che permette di vincere la competizione nel mercato. Per attivare le antenne capaci di captare il nuovo che avanza è necessario che le conoscenze di base siano pienamente soddisfatte.

 

Per conoscenze di base intendiamo:

  1. ambiente di lavoro (norme architettoniche, organizzazione dello spazio, contratti, opportunità e vincoli istituzionali e/o ambientali, regole inerenti la gestione di particolari prodotti, etc.)

  2. strumenti professionali (bicchieri, usi del mixing glasse e dello shaker, macchine per il caffè, etc.)

  3.  prodotti in assortimento (aperitivi e spumanti, distillati, liquori, amari, sciroppi, frullati, frappè, succhi di frutta, cioccolatini, caramelle, salumi, formaggi, etc.)

  4. aspetti legislativi che regolano la gestione del personale

  5. norme igienico – sanitarie

  6.  controllo e stoccaggio delle merci

  7. conoscenza, anche scolastica, della lingua inglese.

Questo breve elenco dimostra come per far bene un lavoro oggigiorno sono necessarie delle informazioni che coprano in maniera esaustiva aree diverse e che trasformano il gestore in un vero manager del proprio locale, un manager in grado di coordinare l’utilizzo di diverse leve, da quella commerciale al marketing, dalla finanziaria alla motivazione del personale, alla semplificazione dei processi produttivi, alla ottimizzazione logistica, per portare il massimo dei profitti alla piccola azienda di cui è il proprietario. Nel panorama fino ad ora tratteggiato, in virtù di una società in continua e rapida evoluzione, non tanto e non solo in termini sociali e economici, ma anche tecnici, riveste considerevole importanza un aggiornamento continuo intorno alle novità, siano queste comportamentali o industriali.

I mezzi più indicati per mantenersi informati sono:

  1. la stampa, generalista e specializzata
  2. internet, in particolare per gli aspetti internazionali
  3. i fenomeni di costume e le ricerche sugli andamenti economici e sulle tendenze presenti nella popolazione consultabili presso le sedi delle associazioni di categoria.

Con questi accorgimenti saremo in grado di proporre ai nostri clienti sempre il meglio che offre il mercato.

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