Concorrenza sleale

Oltre agli effetti della crisi economica, i cui rigori sembrano ben lungi dall’attenuarsi, gli esercenti di bar e pubblici locali devono far fronte a un tipo di concorrenza contro cui appare assai difficile combattere. Stiamo parlando dell’incessante moltiplicarsi di ambulanti, ai quali è concessa la vendita di bibite o altre tipologie di bevande, e dei circoli e associazioni, più o meno culturali, che, grazie alle agevolazioni stabilite dalla legge, possono beneficiare di tutta una serie di esenzioni tanto tributarie che normative, pur organizzandosi come veri e propri bar.

                  

In una parte considerevoli dei casi è lecito parlare di “abusivismo commerciale”. Oramai l’intero territorio della penisola è invaso da un esercito di gente che vende per strada qualsiasi cosa. Qualche anno addietro era un modo per passare il tempo in spiaggia, quello di fermarsi accanto a qualche “vu cumprà” per trovare l’oggetto carino a poco prezzo. Oggi non sono più le collanine o i braccialetti importati da qualche ragione asiatica a venire proposti al pubblico, ma qualsiasi tipologia di merce. Inoltre non sembra più riservata agli extracomunitari l’opportunità di offrire occasioni di consumo alla gente per strada. Attualmente anche prodotti alimentari (in particolare snack, appetiser, biscotti, e via dicendo) e bibite si possono trovare presso ambulanti che smerciano i prodotti più diversi. Basta avere uno spazio in cui poter esporre gli articoli e una licenza regolarmente rilasciata dal comune competente e si può vendere di tutto. Non solo, in molti casi un vecchio furgone, un camper riadattato, un camioncino, si trasformano in locali “mobili” cui poter far ricorso in caso di necessità. Concerti, incontri di sport, manifestazioni, raduni, si trasformano ben presto in altrettante occasioni per somministrare ai partecipanti gli alimenti desiderati senza che questi si diano da fare a cercare bar nelle vicinanze. In alcuni casi i prezzi sono più bassi, ma in molti altri non è certo la convenienza il fattore fondamentale per la scelta, quanto la comodità di non doversi affannare ad individuare in zona locali adatti alla bisogna. Anche su web fioccano consigli e consulenze per avviare quella che viene definita “attività di ristorazione mobile”. Per chi acquista subito il kit (?)+ cd rom gratis le informazioni per “trovare i contributi a fondo perduto e le agevolazioni finanziarie per realizzarla”. “Un’attività   – specifica ancora il sito www.creaimpresa.it  – di sicuro successo, in alternativa alle tradizionali forme di ristorazione, che offre ottime opportunità di guadagno, in un mercato in piena espansione. La gestione può essere svolta anche da una sola persona, magari con l’aiuto di un familiare. È un’iniziativa che permette, proprio perché mobile, di trovare clienti nelle zone di maggior passaggio: vicino a uffici, scuole, centri sportivi, luoghi di attrazione turistica e in occasione di manifestazioni”. Con un investimento contenuto si può organizzare un veicolo in grado di divenire, con alcuni ritocchi, un ibrido capace di coniugare bar, ristorante e pizzeria. Di pari passo avanzano i, cosiddetti, “club privati”. E anche qui troviamo utili informazioni su internet. Sempre previo acquisto del fantomatico kit (?), è possibile avviare: “Un’attività in pieno boom, anche grazie alle agevolazioni fiscali, contabili e amministrative concesse dalla normativa”, e aggiunge il sito, non senza una punta di malizia: “Giochi, iniziative culturali, cinema, spettacolo e affiancati da un pressoché sempre presente servizio bar – ristorazione”. Ora, è giusto che la legge favorisca quei soggetti che, senza scopo di lucro, si strutturano per organizzare centri ricreativi o associazioni che abbiano come fine la socializzazione e l’aiuto a persone sole, ma, al contempo, deve dimostrarsi attiva nello smascherare con la massima sollecitudine le mistificazioni oppure i falsi club, che intendono soltanto aggirare le norme per potere incrementare i guadagni grazie ai regolamenti agevolati.  Oltre a una più alta severità nei controlli tributari centrali, è anche auspicabile da parte dei comuni una maggiore attenzione nel rilascio delle licenze, in modo da tenere sotto controllo la situazione generale. Un fenomeno che crea forte disagio nel mercato e giunto a tali livelli che a Montecatini è stata presentata una petizione all’amministrazione sottoscritta dall’associazione degli ambulanti contro gli… abusivi.

 

 

 

                                                               Sam

 

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