Crociera mon amour

Negli ultimi tempi stanno incontrando un successo davvero importante presso il popolo vacanziero le crociere come modalità di trascorrere un periodo di svago e riposo. Sono sempre di più i consumatori che si rivolgono alle grandi navi che solcano mari e oceani, per effettuare gite intorno al mondo. Un fenomeno che non sembra attenuarsi, anche in considerazione dei grandi passi in avanti che hanno effettuato, tanto nella qualità dei servizi che nel livello di comfort, quelli che possiamo ormai considerare dei veri e propri hotel cinque stelle lusso galleggianti. 

 

È salpato il 30 novembre 2009 da Miami, Florida, con destinazione Haiti il più grande transatlantico del mondo destinato ai viaggi di crociera. Si chiama Oasis of the sea ed è proprietà della statunitense Royal Caribbean International, secondo gruppo crocieristico mondiale, che può vantare una flotta di 20 imbarcazioni. 220 tonnellate, lunga 360 metri e larga 47, cinque volte più grande del mitico Titanic, possiede 2706 cabine, oltre a 28 loft suites, distribuite su 16 ponti, 6.295 ospiti paganti, 2.000 persone di equipaggio, 900 milioni di dollari spesi per la sua realizzazione. È suddivisa in 7 aree per soddisfare diversi tipi di clientela. Un’isola galleggiante in grado di offrire ai navigatori: una piscina con le onde per fare surf, un campo da golf, una parete da arrampicata, una pista di pattinaggio su ghiaccio, una spiaggia, un parco, un ristorante in grado di servire contemporaneamente tremila persone e un teatro da duemila posti. Inoltre, per il viaggio inaugurale, è prevista la presenza per l’intera durata della traversata della pop star Rihanna. Come non bastasse è costruita seguendo i più moderni dettami ecologici, al fine di attrarre anche coloro, e sono sempre più numerosi, che tengono alla conservazione dell’ambiente: non scarica petrolio in mare, ricicla l’acqua e consuma il 25% in meno di navi di minore stazza. Insomma un vero e proprio gioiello da lanciare nel mercato delle crociere. Mercato, quello dei viaggi attraverso il mare, in grande spolvero un po’ in tutto il pianeta. Nella sola Europa occupa 180.000 addetti che entro l’anno in corso si prevede raggiungano le 250.000 unità, con un incremento occupazionale del +39,0%, e, di questi tempi, non è certo poca cosa. Tanto che la previsione di spesa del comparto, sempre per il 2010, è stimata intorno ai 12,7 miliardi di euro, segno di uno stato di salute davvero invidiabile. Una modalità di turismo capace di coinvolgere nel 2009 13,5 milioni di passeggeri (+3,0% vs il 2008, periodo di crisi economica piena), che dovrebbero raggiungere i 14 milioni nell’anno in corso, con un ulteriore incremento del 6,4%. Non è un caso se il Dubai, paese emergente come destinazione di crociera e realtà ormai consolidata dell’economia mondiale, ha previsto l’inaugurazione a fine gennaio del nuovo “Dubai Cruise Terminal”, pronto ad accogliere le 120 navi e i 325 mila passeggeri previsti per il 2010, anno che registra, almeno secondo le previsioni del paese arabo, il 37,0% in più di affluenza turistica rispetto ai dodici mesi precedenti. Un ruolo importante in questo mercato lo ha giocato anche l’Italia, la cui tradizione marinara è sancita dalla storia a partire dalle gloriose “Repubbliche” attive a partire dal secolo X, grazie ad un paio di compagnie ai vertici della graduatoria internazionale, di cui una, però, oggi fa parte del più grande gruppo multinazionale del settore. Stiamo parlando della “Costa Crociere”, acquistata nel 2003 dall’anglo – americana “Carnival Corporation & Plc”, in possesso al momento attuale di 15 navi e in procinto di inaugurare in questi giorni proprio a Dubai, il varo è previsto per il 23 febbraio, la nuova Costa Deliziosa” che andrà a rafforzare il parco già esistente. Nel 1959, quando era ancora di proprietà nazionale, fu la prima compagnia a dedicare un bastimento esclusivamente alle crociere di svago, aprendo un mercato che oggi sembra vivere una seconda giovinezza. Tutta italiana è, invece, la MSC  Crociere, la cui flotta consta di 10 imbarcazioni, che occupa la posizione di leader per la navigazione nel Mar Mediterraneo e vanta l’italian style come caratteristica della propria offerta di servizi. Compagnie, entrambe, che hanno versato nelle agenzie di viaggi nel corso del 2009, commissioni per 90 milioni di euro. Attenzione, avviso per i “naviganti”: nel periodo invernale, per incentivare i viaggi in bassa stagione,  si praticano sconti fino al 50,0% sulle tariffe ordinarie, un’ottima occasione per un periodo di meritato relax in mezzo al mare.

 

                                                         

                                            Egidio Crispoldi

 

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