Da villa a hotel

Sembra che le nostre esortazioni a rendere fruibili, attraverso coscienziose ristrutturazioni, complessi architettonici esistenti e ricchi di storia a un pubblico più largo (e pagante) abbiano trovato ascolto presso gli operatori del settore turistico. È infatti di qualche mese la notizia che nei pressi di Firenze, e precisamente sulle fiabesche colline di Fiesole, sia stato inaugurato un nuovo hotel de charme in quella che fu per molti anni la residenza privata di uno dei personaggi più in vista della cultura italiana a cavallo fra Otto e Novecento.

 

“Dì bene del tuo nemico soltanto se sei certo che glielo andranno a ripetere”, questo uno dei numerosi, e graffianti, aforismi raccolti nel volume Sessanta consegnato alle stampe da Ugo Ojetti  (1871 – 1946) nel 1937. Ugo, figlio del noto architetto Raffaello Ojetti, fu uomo di cultura a tutto tondo negli anni a cavallo tra Otto e Novecento: giornalista (diresse il Corriere della Sera dal 1926 al 1927), scrittore, storico dell’arte, commediografo, lasciò una scia notevole nella cultura italiana. L’ultimo periodo della propria ricca e turbinosa esistenza lo trascorse in una villa sulle colline che circondano Firenze. Originariamente casale di campagna, la struttura venne trasformata in villa dalla famiglia Bardi nel 1427. Da allora ha subito numerosi adattamenti, a seconda dei padroni che si sono avvicendati alla sua proprietà, che non ne hanno, però, sminuito il fascino acquisito nei secoli. Acquistata nel 2007 dalla società MPg di Marcello Pigozzo, un veterano dell’hotellerie, è stata completamente ristruttura nel corso dell’anno successivo e inaugurata come hotel  5 stelle lusso a settembre del 2009. Le operazioni di restauro hanno coinvolto l’intera struttura e sapienti artigiani hanno rimesso a nuovo mobili antichi danneggiati, rinnovato i vetri di stanze inabitate per decenni, ricomposto tessera per tessera gli splendidi mosaici danneggiati dall’incuria. Lo scopo del proprietario era quello di costruire, come dice lui stesso nella presentazione in rete dell’albergo,: “ …il mio Hotel perfetto”, inoltre specifica la filosofia posta alla base della sua struttura di accoglienza: “Ci auguriamo quindi che quella nostra stessa passione per l’arte, la storia e la bellezza si rifletta sul vostro soggiorno, nel pieno rispetto di quel calore e ospitalità per cui gli italiani sono famosi in tutto il mondo”. “Il Salviatino”, così è stato chiamato l’hotel, si compone di 40 camere e 21 suite, tutte con vista sulla città e sulle splendide colline circostanti, e mette a disposizione dei suoi ospiti una spa olistica Devarana (pratica di origine thailandese, la traduzione suona come “giardino del cielo”, finalizzata al benessere del corpo e della mente), un ristorante gourmet dal nome anglosassone, “Fine Dining”, e 50.000 metri quadri di un magnifico parco selvatico e giardini all’italiana meticolosamente restaurati ricostruendo sentieri, antichi mosaici, eleganti serre. Davvero un piccolo spicchio di cielo, in cui ogni dettaglio è curato al massimo. Basti pensare che le lenzuola di tutte le camere a disposizione sono autentiche toscane fatte a mano di lino al 100%. Le sale comuni sono quelle di una residenza privata, la ricca biblioteca, quella di Ojetti impreziosita dai volumi del periodo nel quale la villa fu sede della Stanford University, può essere consultata in qualsiasi momento della giornata dagli avventori, addirittura un Service Ambassador è a completa disposizione dei clienti, pronto a soddisfare qualsiasi loro desiderio, anzi, se possibile, ad anticiparli promuovendo di propria iniziativa attività particolari ed esclusive. Così diventa ipotizzabile un giro per i vitigni del Chianti in Ferrari o Lamborghini, un salto nelle regioni vicine in elicottero, tour privati nei tanti prestigiosi musei  sparsi nelle vicinanze. Del resto l’intero staff della residenza è stato sottoposto ad un periodo di formazione, due mesi prima dell’apertura al pubblico, finalizzato in maniera specifica a sviluppare le capacità di anticipare le richieste del cliente e, così, fornire una qualità di servizio ai massimi livelli. Per i bambini è stato predisposto uno speciale kids program capace di far vivere anche a loro un’esperienza indimenticabile. Un programma di tale portata ha reso necessario un investimento stimato intorno ai 15 milioni di euro, ma i risultati possono, senza ombra di dubbio, ritenersi davvero eccezionali. Certo non può essere considerata una struttura per tutte le tasche, anche per ammissione dello stesso proprietario: “I nostri ospiti… appartengono alla categoria di ospiti acculturati e raffinati”, ha dichiarato, e, aggiungiamo noi, dal portafoglio robusto.

 

 

                                                        Egidio Crispoldi

 

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