Divertimento ad alta quota

Da un po’ di tempo si è scoperto che la montagna non è solo appannaggio degli sportivi appassionati di sci e dintorni, ma anche punto d’incontro e di divertimento per molti che non sanno proprio sciare e che, però, scelgono l’alta quota per passare giornate all’insegna dello spasso e, magari, prendersi una bella abbronzatura. Una interessante opportunità di rilancio per mete turistiche invernali che da qualche tempo battono la fiacca.

        

Tutto sommato qualcuno deve aver fatto i conti, con quello che costano i voli aerei ed i soggiorni al di fuori del territorio nazionale è,forse, meglio guardarsi bene intorno e giungere alla conclusione che le possibilità di divertirsi esistono anche nella penisola. Il paesaggio montano sembra assolvere, con i suoi paesaggi mozzafiato e la sottile aria di una purezza assoluta, a tale necessità. Non è, dunque, un caso che un numero significativo di imprenditori abbiano aperto bar, discoteche, ristoranti nelle più famose località delle Alpi per catturare tutti coloro che, alle alzatacce finalizzate alla conquista di un posto sulle piste da sci, preferiscono tirare fino a mattina nei locali d’intrattenimento. Del resto per una famiglia media il costo della “settimana bianca” comincia ad essere abbastanza oneroso: fra albergo, skipass, attrezzatura ed eventuali lezioni del maestro si rischia di spendere un patrimonio. Allora si può ugualmente evadere dalla routine quotidiana andandosene oltre i mille metri di altezza per divertirsi, riproducendo lo standard di vita che si adotta nel periodo estivo: lunghe dormite la mattina, primi pomeriggi al sole fino a quando si può, happy hour, passeggiate all’aria aperta, aperitivo al bar, cena e discoteca fino a tarda notte. Tanto che uno dei più famosi dj della riviera romagnola, Frankie P., ha raccattato armi e bagagli e se ne è andato a Madonna di Campiglio, in uno dei club più alla moda in altitudine. Diverse le soluzioni proposte. La più diffusa riguarda le baite a fianco degli impianti sportivi, dove la musica è continua e si balla anche sui tavoli apparecchiati con cocktail e stuzzichini vari. A Courmayeur, Cortina o Campiglio l’offerta si arricchisce con champagne e vini barricati. Un forte richiamo per i turisti è rappresentato dallo sviluppo di importanti locali dediti alla ristorazione, solo nell’ultimo anno della trentina di new entry stellate della Guida Michelin, almeno cinque si trovano in prossimità delle piste, fra queste segnaliamo: Café Quinson a Morgex, Il Cantinone a Madesimo, Chalet Mattias a Livigno, Stube dell’Hermitage a Campiglio. Non è un caso se in Alta Val Badia, e precisamente all’ombra del Gruppo Sella in località San Cassiano, uno chef con due stelle Michelin, Norbert Niederkofler cuoco del St. Hubertus ristorante del Relais & Châteaux Rosa Alpina, organizza nel mese di gennaio da ormai diversi anni la Chef’s Cup, durante la quale 100 maestri di fama internazionale si cimenteranno ai fornelli con ricette e piatti d’eccellenza (l’intero ricavato verrà devoluto in beneficenza). Al di là dell’alta cucina la vera novità degli ultimi tempi per rifugi e baite è il pesce.  Al Rifugio Comici, in Val Gardena, calamari e scampi giungono direttamente da Grado e la frittura mista è da considerarsi una leccornia, come il plateau di crostacei offerto dal Club Moritzino sopra La Villa in Alta Badia, che può vantare fra gli ospiti più assidui i reali di Svezia e Alberto di Monaco. Questi rifugi sono entrambi aperti anche di sera per la cena, si possono raggiungere grazie al gatto delle nevi e si torna a valle in sci scendendo dalle piste illuminate da numerose torce. Il centro dove sono raccolti il maggior numero di strutture d’intrattenimento è, però, la valle tirolese dell’Otztal, a pochi chilometri da Innsbruck. In verità la stazione sciistica che può vantare il maggior numero di locali notturni è Soelden, nota a tutti gli sportivi perché sede della prima tappa di Coppa del Mondo di sci, ma anche agli aficionados della movida ad alta quota dal momento che al rifugio Giggijoch, 2.300 metri sopra il livello del mare, si svolge il Maxxx Mountain Party. Chi va matto, invece, per le  ostriche non deve trascurare il rifugio Col Alto di Corvara (2.040 metri di altitudine) oppure il ristorante Tuktu di Plan Maison a Cervinia (2.550 metri), dove nella terrazza dell’ice bar sono offerte abbinate allo champagne e affondate nella neve eterna del Matterhorn a partire da 15 euro. Per l’ebbrezza del crostaceo a quota 3.000 è necessario, però, arrivare in cima al monte Gaislackogl, in Tirolo, sensazioni uniche per apprezzare ancora di più i fantastici paesaggi delle montagne innevate.

 

 

 

                                                                       La Redazione

 

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