Ecoalberghi? Conviene

Si sta sempre più diffondendo fra gli operatori alberghieri la tendenza a dotare la propria struttura di quegli elementi che possono contribuire a ridurre l’impatto negativo della stessa nel campo ambientale . Diverse sono le aree in cui poter intervenire ottenendo risultati concreti, capaci di ridurre in maniera considerevole i danni che tali complessi provocano, spesso senza volerlo, al corretto equilibrio naturale. Interventi che il più delle volte sono accolti con favore anche dalla clientela e che rappresentano un risparmio economico consistente. 

        

Le notizie allarmanti che quotidianamente ci aggiornano sul continuo degrado delle condizioni ambientali del pianeta, degrado che appare inarrestabile in virtù dell’incessante progresso tecnologico e dell’incontrollabile diffusione del benessere, ci pongono di fronte alla necessità di porre sempre maggiore attenzione al controllo e all’eliminazione delle possibili fonti d’inquinamento. Oltre a quello che possiamo fare all’interno delle mura domestiche è opportuno valutare anche le opportunità che ci vengono offerte in quest’ambito anche dagli operatori turistici maggiormente sensibili alle problematiche legate ad una migliore qualità della vita. In ogni parte del mondo si stanno diffondendo gli “ecoalberghi”, hotel in cui vengono adottate le regole che possono diminuire in modo sensibile l’impatto ambientale della struttura. Esistono, codificati da tempo, una serie di interventi capaci di qualificare il complesso come ecosostenibile. Vediamoli insieme nel dettaglio: 1. Riduzione dei rifiuti e raccolta differenziata, 2. Riduzione dei consumi idrici con l’impiego delle tecnologie disponibili, come gli acceleratori di flussi nelle docce, 3. Riduzione dei consumi elettrici e recupero energetico con la riduzione della biancheria destinata al lavaggio, 4. Utilizzo di prodotti alimentari biologici, 5. Valorizzazione della gastronomia locale, 6. Incentivazione del trasporto collettivo, 7. Promozione dei mezzi di trasporto meno inquinanti, 8. Rispetto degli orari di silenzio per contrastare l’inquinamento acustico, 9. Valorizzazione dei beni culturali e ambientali, 10. Coinvolgimento del turista nell’attuazione del decalogo. Le misure concrete per raggiungere tali risultati consistono nell’apportare alcune modifiche agli impianti e alle regole di conduzione delle strutture. Un piccolo investimento che, però, oltre a aumentare in maniera sensibile la qualità dell’albergo e le opportunità di contatto con la clientela fornendo nuove e importanti  argomenti di caratterizzazione da adoperare in comunicazione, può risultare nel breve periodo portatore di economie tangibili nel complesso gestionale dei costi di struttura. Ad esempio l’isolamento termico porta un risparmio di combustibile valutabile intorno al 40,0%, oltre a migliorare il microclima degli ambienti e concorre ad un sensibile abbattimento delle spese ordinarie di manutenzione proteggendo dall’umidità ed eliminando le fughe di calore. Oppure l’utilizzo delle lampadine a basso consumo, l’impiego dei meccanismi ideati per limitare il flusso d’acqua dai rubinetti, il consumo limitato delle confezioni monodose per la fruizione degli alimenti, portano insieme un risparmio per ogni singola struttura (il calcolo è effettuato su di una media nazionale che prende in esame diverse tipologie di centri d’accoglienza turistica, dal campeggio all’agriturismo all’hotel) valutabile intorno ai 30 milioni di metri cubi d’acqua e 22 milioni di kw/h. Una ricerca di Legambiente Turismo rileva come negli ultimi anni, solo puntando sulla progressiva eliminazione dei contenitori monodose per uso alimentare, eliminazione che si è attestata intorno ai 9 milioni di pezzi, sono state risparmiate oltre 2 tonnellate di imballaggi di plastica. Il semplice cartello che invita i clienti ad utilizzare per più di un giorno lenzuola e asciugamani, produce, secondo stime calcolate negli Stati Uniti, una contrazione della necessità d’acqua valutabile intorno ai 120 litri al giorno per stanza, oltre ad un risparmio energetico quotidiano di 1,50 dollari. Insomma l’impiego di tutta una serie di accorgimenti, anche piccoli, capaci di ridurre l’impatto ambientale di una struttura d’accoglienza si dimostra non solo una risorsa aggiuntiva di promozione verso la clientela e un contributo fondamentale alla lotta all’inquinamento del nostro pianeta, ma anche un vero e proprio “affare”  dal punto di vista squisitamente economico. Per cui attiviamoci in questa direzione per trovarci, ancora una volta, al passo coi tempi.

                                            

                 

        

 

                                                        Egidio Crispoldi

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