Hotel a misura di bambino

Sarà costruito a Sottomarina di Chioggia,importante località turistica in provincia di Venezia, il primo albergo italiano studiato per soddisfare le esigenze dei più piccoli. Naturalmente è organizzato per accogliere l’intero nucleo familiare, ma con una serie di servizi particolari e di infrastrutture specifiche destinati ad accontentare i bisogni dei bambini. Un’iniziativa che mette in evidenza l’attenzione che il mondo dell’accoglienza nostrano riserva a tutte le categorie di clientela, anche a quelle che potrebbero apparire marginali.

 

Simone Micheli, prestigioso architetto italiano di fama internazionale specializzato nella realizzazione di interni, non è nuovo ad accettare sfide di questo genere, basti pensare alla ristrutturazione del “Park Hotel” di Arezzo oppure all’”Atomic Spa Suisse” di Piazza San Babila a Milano o ai bagni del ristorante “Zero Zero” di Firenze, ed anche in questa occasione ha stupito un po’ tutti con i suoi giochi di luci e acqua. Stiamo parlando del progetto presentato lo scorso novembre al Sia Guest di Rimini, salone dedicato all’ospitalità alberghiera e al design, che si prefigge di realizzare un hotel 5 stelle, completo di area wellness e ristorante, proiettato verso il futuro dove la caratteristica principale, insieme allo studio assai raffinato dell’arredo degli interni e della disposizione delle luci ispirati ad una concezione spaziale fortemente innovativa, consiste nell’attenzione dedicata alle esigenze degli ospiti più piccoli. “Hotel for children” è il nome della originale proposta di Micheli che si prefigge di avviare uno studio per rendere fruibile in maniera completa e soddisfacente la struttura di accoglienza anche da parte di una clientela sovente trascurata: quella dei bambini. Il giardino delle meraviglie, il “barbapapà” , bar ispirato alla serie di cartoni animati televisivi e costruito a dimensioni mini, diverse tipologie di suite con letti adatti ai bimbi di un po’ tutte le età, il baby parking dai mille colori capaci di infondere serenità ed allegria, la stanza dedicata alle fiabe e quella predisposta per il consumo della pappa, costituiscono l’insieme degli accorgimenti messi a disposizione dei genitori per far si che la vacanza insieme ai propri figli non si trasformi in un incubo per i troppi problemi, inerenti la struttura di accoglienza, a cui dover trovare una soluzione. Niente è lasciato al caso, e anche i dettagli, che in un primo tempo potrebbero sembrare di minor importanza, sono curati in maniera ottimale. Ad esempio i “bagnetti” riproducono i sanitari in dimensioni ridotte per essere fruibili dai piccoli, come quelli in uso presso gli asili infantili, provvisti ,altresì, di divertenti giochi d’acqua. 1.600 metri quadri totali al servizio della famiglia. L’opportunità di poter trascorrere un periodo di relax in compagnia di tutti i componenti il nucleo famigliare, in special modo negli anni in cui i figli sono ancora piccoli, al momento attuale si presenta come uno scoglio difficile da evitare, che pone i genitori di fronte a un dilemma spesso di complessa risoluzione: cercare qualcuno di assoluta fiducia cui lasciare per qualche giorno la prole (con tutti i problemi che questo comporta, per persone il più delle volte non abituate a gestire situazioni del genere), oppure rinunciare, tout court, alla villeggiatura. Lo stesso ideatore ha trovato una serie di definizioni che sono in grado di presentare al meglio il proprio lavoro: hotel per il bambino, hotel per la famiglia, hotel esperienziale, hotel del servizio, hotel delle meraviglie, l’hotel che non c’è, l’hotel intelligente, l’hotel sostenibile (tanto nella scelta dei materiali che nella realizzazione delle infrastrutture si è privilegiata l’attenzione alla salvaguardia ambientale), l’hotel che tutti vorrebbero possedere, l’hotel in cui tutti vorrebbero vivere. Quella presentata alla fiera romagnola dall’architetto fiorentino è per ora soltanto una simulazione spaziale, seppur curata in ogni particolare, che ha già trovato entusiasti ammiratori. La realizzazione concreta dell’edificio dovrebbe essere, infatti, iniziata a breve nei pressi della spiaggia Sottomarina di Chioggia, nei pressi di Venezia, una delle località di maggior fascino e di più larga affluenza turistica  della riviera veneta. Il progetto di Simone Micheli, che intende fornire risposte adeguate a istanze contemporanee reali ed estese, offre soluzioni credibili ed efficaci ad una domanda, latente ma reale, presente al momento attuale nel comparto alberghiero nazionale e internazionale, che si appresta  a divenire, nel prossimo futuro, un’esigenza diffusa.       

 

 

 

                                                      Egidio Crispoldi

 

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