Hotel di… vino!

Nel capoluogo della “Verde Umbria” esiste, da qualche tempo, un albergo interamente dedicato al vino. Un vero e proprio “hotel a tema” quello ideato dagli imprenditori perugini, già promotori di un complesso simile, ospitato nella medesima struttura, questa volta riservato alla musica jazz, convinti del successo di un luogo di ospitalità completamente destinato a una materia specifica. Un’idea interessante, anche in considerazione della popolarità che il prodotto ricavato dalla vite sta guadagnando un pò in tutto il mondo.   

 

                                                                     Egidio Crispoldi

 

Le statistiche più aggiornate hanno ormai certificato come, almeno da un paio d’anni, l’Italia abbia conquistato il podio quale maggior produttore di vino dell’intero panorama internazionale, superando per quantità realizzata addirittura quello che veniva considerato il paese di elezione dell’alcolica bevanda: la Francia. Con i suoi 49,6 milioni di ettolitri, contro i 46,2 dei transalpini, la nostra penisola nel 2011 si è posta saldamente in cima alla piramide commerciale riguardante il comparto enologico, incrementando, grazie ai 24 milioni di ettolitri esportati equivalenti a un fatturato di 4,4 miliardi di euro, in maniera notevole il volume destinato all’estero. In virtù di dati simili l’interesse nei confronti di tale prodotto cresce anche all’interno del territorio nazionale, stimolando la ormai proverbiale creatività dell’imprenditoria nostrana. Ecco, perciò, nascere in Umbria, una regione che a differenza di Piemonte, Veneto e Toscana non può vantare una tradizione particolarmente ricca di etichette di qualità, ma che si è posta, insieme alla Sicilia, all’avanguardia nella ricerca di tecniche produttive innovative, una struttura di accoglienza interamente dedicata al vino. Proprio l’impegno dei suoi viticoltori, grazie all’exploit di alcuni vitigni “doc” (il Sagrantino di Montefalco, il Sangiovese di Torgiano, il Grechetto orvietano), ha preparato la strada a una eccellenza fino a qualche anno orsono insperata. Basti pensare che gli emissari papali, fino alla metà dell’Ottocento, consideravano il vino umbro di qualità mediocre, nonostante ne venisse prodotto un volume notevole. Prende così il via il “Gio Wine Hotel”, un 4 stelle dotato di tutti i più moderni comfort, in cui si può percorrere l’intero tragitto che porta alla creazione del vino, dalla cura della vite fino alla messa in bottiglia e alla corretta conservazione e che dedica all’argomento 33 camere che diventeranno 100 alla fine dell’anno. Culmine dell’offerta, per i veri appassionati, la “camera cantina”, arredata con botti di rovere, bottiglie delle più importanti etichette nazionali accanto ai piccoli ma tenaci produttori locali, in grado di stupirci con prodotti di ottima qualità. Qui si possono gustare appieno i profumi e le atmosfere delle vecchie cantine, e, al contempo,: “uno spazio – mostra capace di raccontare la storia delle Aziende Vitivinicole e il loro stile, il sapore dei Grandi Vini Italiani, le bellezze dei Territori di Produzione”, come viene specificato nello spazio web dedicato dalla proprietà alla promozione del nuovo albergo. In effetti ogni stanza è dedicata ad un’azienda, un prodotto oppure un territorio di particolare importanza e notorietà nell’ambito enologico. Accanto all’aspetto dedicato alla ricezione altrettanto curato appare quello riservato alla ristorazione. Il “Gio Arte e Vini” si sforza di conciliare, con risultati davvero sorprendenti, la tradizione gastronomica umbra, ricca di piatti gustosi all’insegna di quella semplicità caratteristica delle cucine povere, di origine contadina, con le più moderne e innovative tendenze culinarie. Un valido esempio è rappresentato dalle “tagliatelle al cacao con funghi porcini e filetti di pomodoro” oppure dal “cosciotto di maialino irrorato di miele”. Naturalmente a ogni piatto si possono accostare vini di ogni tipo e di diversa qualità grazie alla fornitissima cantina (e non potrebbe essere altrimenti in quello che si presenta come il “tempio” del buon bere) e agli accorti consigli di abili ed esperti sommelier a disposizione della clientela. Al momento attuale è in vigore un interessante iniziativa promozionale che intende far conoscere a un vasto pubblico il complesso perugino. Acquistando una cassetta di vini dal costo di almeno 79,00 euro, con soli ulteriori 0,99 euro si può alloggiare per una notte in una “camera cantina” matrimoniale. La proposta, che prevede la scelta della confezione tra le proposte delle aziende partner, mette in evidenza l’accortezza imprenditoriale del progetto , il quale si basa sulla compartecipazione economica di una serie di aziende che, attraverso un investimento concordato con l’albergatore e che vede coinvolta anche l’eventuale caratterizzazione delle “camere cantina”, vedono promossi i propri prodotti e le proprie etichette. Una valida idea per contenere i costi di realizzazione e minimizzare il rischio d’impresa. Le attività “a tema” non finiscono, però, qui. Sono, infatti, in programma lezioni sulla storia del vino, presentazioni di nuove imprese del settore o di altre già operative da tempo, convegni e meeting tenuti da apprezzati sommelier intorno al nettare di Bacco, per formare appassionati consumatori sempre più consapevoli e informati, ricordando che, come qualsiasi piacere della vita, anche il vino va gustato con la dovuta moderazione.

 

 

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