I 30 vini più ricercati d’Italia

Presentati a Roma i “Grand Cru 2013”, le trenta etichette più richieste dal mercato secondo la lista stilata da Gelardini&Romani Wine Auction la prima casa d’asta specializzata nella vendita dei vini.

 

Flaviano Gelardini e Raimondo Romani proprietari della Gelardini&Romani Wine Auction hanno stilato la loro particolare classifica delle migliori etichette nazionali secondo quelli che sono i dati di mercato. La classifica infatti è stata stilata intrecciando nel giudizio due criteri fondamentali, il maggior livello di prezzo e la più bassa percentuale di prodotto invenduto, rispolverando un criterio di valutazione vecchio quasi 160 anni, lo stesso criterio utilizzato per la classificazione dei Grand Cru di Bordeaux, voluto da Napoleone III in occasione dell’Esposizione Internazionale di Parigi del 1855, in base al prezzo pagato dai mercanti inglesi. “Classificare le etichette secondo il mercato – ha detto Raimondo Romani – è l’unico metro oggettivo. Solo il prezzo è utile a determinare quali siano le etichette che realmente riscuotono il maggior interesse. Riteniamo in base alla nostra esperienza che in Italia manchi questo tipo di classificazione perché le denominazioni indicano una tipicità, ma non una qualità che può essere eccelsa quanto mediocre”.

E se parliamo di qualità le parole non possono che lasciare il posto ai protagonisti, con una top ten in grado di mandare in estasi qualsiasi professionista o appassionato… Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi, Masseto, Barolo Riserva Monfortino Giacomo Conterno, Amarone Romano Dal Forno, Barolo Riserva Le Rocche del Falletto Bruno Giacosa, Amarone Giuseppe Quintarelli, Sassicaia, Montepulciano d’Abruzzo Valentini, Barbaresco Riserva Bruno Giacosa, Brunello di Montalcino Riserva Soldera, bottiglie da collezionisti e investitori, che possono facilmente superare i 300 euro. Continua ancora Romani: “Rispetto all’ultima classificazione che risale al 2009 abbiamo elaborato una lista di 30 etichette contro le 27 della passata edizione – spiega Romani – In particolare un’etichetta è uscita dalla classificazione per mancanza di record d’asta e quattro hanno invece raggiunto i requisiti per entrare. Altra novità rispetto al 2009 è la nuova, prima, fascia di prezzo, oltre 300 euro, naturale conseguenza della rivalutazione intercorsa in questi quattro anni delle tre etichette sul podio. Non è nostra intenzione promuovere l’ennesima guida sui vini, né vogliamo ergerci a giudici del vino italiano. La nostra è una casa d’aste e vogliamo far incontrare domanda e offerta. Indichiamo quali etichette hanno una reale richiesta e quelle su cui puntare”.

La serata del 28 maggio ha avuto come location il ristorante Romeo Chef and Baker di via Silla e come “presentatore” d’eccezione Luca Martini, recentemente eletto dalla Worldwide Sommelier Association miglior sommelier del mondo 2013, che ha avuto il compito di esaltare l’approccio sensoriale e quello emozionale di quattro delle etichette presenti nella top ten, valutazione tutt’altro che semplice trattandosi di etichette estremamente importanti ma che Martini ha affrontato con il “piglio” del campione. “La nostra mission – ha detto – è quella di vendere e di rappresentare nel mondo il migliore Made in Italy: il vino, ma anche il cibo e il life style. Questi vini sono delle perle enologiche, dei pezzi di storia, ma ognuno può trovarvi delle sensazioni o delle qualità diverse indipendentemente dalla classifica. Quindi la personalità di ognuno di questi vini può essere percepita in modo diverso. Nel bicchiere c’è tutto: il territorio dove nasce, e il sole, i racconti della vita. Questo è il motivo per cui il mercato internazionale li compra, perché dopo anni sono ancora freschi, vivi, con il frutto non mascherato dall’evoluzione”.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *