Idee dal mondo

Alla vigilia del Natale 2011 abbiamo effettuato un giro virtuale per il mondo al fine di segnalare a tutti i nostri affezionati lettori le principali e più stimolanti novità nell’ambito del mondo bar. Dalla Germania di Berlino e Monaco di Baviera, attenta in particolare alle istanze giovanili, agli Stati Uniti, dove sembra essere di moda uno style che potremmo definire “sexy”, a Tokyo, che appare più attenta alle notizie che giungono dai Carpazi che alle proprie tradizioni. Una carrellata sulle idee capaci di stimolare e far crescere i consumi.

 

                                                                               Sam

 

In Europa è la Germania il paese che sembra essere all’avanguardia nella realizzazione di “nuovi locali” nell’ambito della somministrazione di caffè e bevande alcoliche e non, tanto per quanto riguarda l’aspetto della creatività che quello dell’efficienza (del resto proverbiale per la nazione teutonica). Infatti è stato da poco aperto a Berlino, nella zona ex – comunista della città, sulle rive della Sprea, che percorre la capitale per circa 46 km, il KaterHolzig sorto sulle ceneri del Bar25, icona berlinese per gli appassionati di musica techno. Il nuovo locale, collocato in una vecchia fabbrica di sapone, riesce a ricreare le atmosfere più caratteristiche della metropoli tedesca e propone anche una serie di pietanze internazionali di ottimo livello qualitativo, grazie alla collaborazione di chef di considerevole spessore riuniti nel Katerschmaus. Insomma un bar – club – ristorante, come amano definirlo i proprietari. “Il progetto Kater – afferma il direttore artistico Johannes Fabian – nasce dall’incontro tra gli chef, gli organizzatori di eventi dell’ex Bar25, un gruppo di street artist e dj di musica elettronica. Anche grazie ai voli low cost, da noi il venerdì sera arriva gente da tutta Europa per passare qui l’intero weekend. Ci sono giovani che vengono solo per ballare la techno, certo, ma anche persone più grandi che vogliono sperimentare il nostro mix di arte, musica e cucina”. Nella non troppo lontana Monaco, invece, è il prodotto bavarese per eccellenza a farla da padrone. Sono, in effetti, almeno 20 le birrerie del gruppo Paulaner sparse in tutto il mondo che da 375 anni diffondono la bionda bevanda nei più sperduti angoli della terra. Cina, Singapore, Sudafrica, Russia e Taiwan ospitano locali contrassegnati dallo storico marchio tedesco. La caratteristica distintiva di questi esercizi consiste in un grande bollitore posto al centro della sala principale dove accanto alla opportunità di poter degustare numerose qualità di birre tradizionali, c’è anche quella di accostare alla bibita un piatto altrettanto caratteristico della cucina regionale. Del resto la Baviera è ricca di storia e di usanze particolari anche nella preparazione delle pietanze. Anche in questo caso vengono riunite in un unico spazio quelle che fino a poco tempo fa erano tipologie di attività commerciali ben differenti: bar, ristorante, birreria e birrificio. Entrambi quelli proposti sono tentativi di dilatare la vocazione di un locale di intrattenimento, cercando di ampliarne le occasioni di consumo. In questo modo si raggiungono diversi obiettivi di marketing:1. si possono differenziare e allungare i tempi di apertura, 2. si è in grado di ampliare il numero di servizi offerti al consumatore, 3. si amplia la possibilità che aumenti il tempo medio di permanenza di ogni singolo avventore, 4. si destagionalizza l’eventuale produzione propria, 5. si diversifica il business contraendo le percentuali di rischio d’impresa. In conclusione una opportunità da prendere in seria considerazione, in un momento di contingenza economica negativa, per rilanciare o estendere il proprio giro d’affari. Dalla puritana America, dove uno scandalo sessuale può stroncare la carriera di qualsiasi personaggio pubblico, compreso il presidente della repubblica, giungono notizie all’insegna dell’… eros. In un ex motel in disuso del Maine è stato di recente aperto un locale specializzato in prime colazioni nel quale, almeno il pubblico maschile eterosessuale, ha modo di iniziare in maniera positiva la giornata dal momento che le cameriere servono cappuccini, brioches, uva strapazzate e bacon, in … topless. Non certo un’idea particolarmente originale, ma di sicuro in grado di imprimere un’impennata considerevole dei consumi. Nello Stato di Washington, invece, un drive in, della catena “Cowgirl Espresso”, utilizza ragazze in baby – doll per fornire il caffè mattutino agli automobilisti, mentre è di poco tempo addietro l’apertura del “Bikini Espresso”, dove, ça va sans dire, le ordinazioni sono servite da ragazze in costume da bagno rigorosamente a due pezzi. Nel cuore di Ginza, a Tokyo, è in attività il “Vampire Caf蔠  che, negli arredi (il locale è interamente rivestito da tappezzeria, manco a dirlo, rosso sangue), nel personale di servizio, finanche nei cocktail, si ispira chiaramente al mondo di Dracula e compagni. Bare, candelabri, teschi, raffigurazioni del “principe della notte” si accalcano nelle stanze del locale, nel quale è, però, severamente vietato accedere in possesso di … spicchi d’aglio.

 

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