Il boom del gioco

Nel corso dell’ultimo anno è aumentato in maniera considerevole il volume d’affari sviluppato da lotterie, new slot machine, “gratta e vinci”, scommesse di ogni genere. Si conferma la tendenza che vede crescere, in momenti di crisi economica, il numero di persone che, per incrementare le magre entrate economiche della famiglia,  si affidano alla fortuna. 

 

L’economista americano ultraliberista premio Nobel  nel 1976 per l’economia Milton Friedman, consigliere di Margaret Thatcher, Ronald Reagan e Augusto Pinochet, nel 1948 in un articolo scritto con Leonard Savage, matematico e statistico anche lui statunitense, affermò che le persone con basso reddito sono maggiormente delle altre disposte a rischiare soldi poiché, a fronte della soluzione dei loro problemi economici, hanno l’alternativa di perdere altri soldi, eventualità però che, a ben pensare, non peggiora la loro situazione attuale (a condizione che la puntata non sia tale da modificare il reddito). Con molte probabilità questo ragionamento è alla base dell’incremento, davvero considerevole, che hanno le lotterie, i giochi e le scommesse in periodi di crisi economica. “Nelle fasi di ciclo (economico, ndr) basso – afferma Luigi Guiso professore di economia allo European University Institute di Firenze – le persone assistono al deterioramento della propria condizione economica e per questo considerano ancora più appetibile assumersi un rischio per quanto modesto”.  L’Italia non sfugge a questo teorema se si considerano i dati dell’anno corrente. In effetti possiamo considerarci di fronte ad un vero e proprio boom delle scommesse, inglobando in questa categoria anche lotterie e altri giochi in valuta. I dati diffusi da Agipronews, l’agenzia di stampa giochi a pronostico e scommesse, evidenziano un diffuso incremento delle principali voci che compongono il paniere in esame. Intanto la cifra d’affari complessiva è passata dai 42 miliardi del 2007 ai 47 miliardi stimati per la fine dell’anno corrente. Questo se l’incremento registrato nel primo semestre (21,0 miliardi l’anno passato e 23,6 nel 2008 con un incremento del 12,%) si dovesse confermare anche per il resto dei dodici mesi. Anche lo Stato appare contento dei numeri diramati dall’agenzia dal momento che la propria fetta passerebbe da 7,2 a 7,8 miliardi, che nella situazione economica più generale rappresenterebbero una salutare quanto inattesa boccata d’ossigeno per il nostro erario. All’interno dei vari comparti in cui si divide il mercato in esame la situazione presenta luci ed ombre. Infatti, se per quanto riguarda le scommesse sportive si è passati da 1.200 a 1.900 milioni di euro con un 58% d’incremento nei primi sei mesi dell’anno, i “gratta e vinci”, invece, crescevano di un 25% passando da 4.000 a 5.000 milioni, un dato assai importante che conferma il dato positivo del 2007 rispetto al 2006 chiuso con addirittura un 50% d’incremento. Anche le new slot machine hanno registrato uno sviluppo considerevole passando da 9.500 a 10.600 milioni di euro con un più 11% semestre su semestre. Progressi più contenuti per bingo (800 milioni di euro nel 2007 810, + 1,25%, nel 2008) e lotto (+ 3,3%, da 3.000 a 3.100 milioni), mentre per superenalotto e totocalcio i dati sono addirittura negativi, – 5,2% il primo (da 950 a 900 milioni di euro) e, addirittura – 27% per il secondo (100 milioni rispetto ai 137 dello scorso anno). Sono stati probabilmente i campionati europei di calcio a determinare un così consistente rialzo delle scommesse sportive, trend che potrebbe mantenersi su livelli di assoluta eccellenza in considerazione delle prossime Olimpiadi cinesi. Si gioca di più la mattina, dalle 9 e 20 alle 12 e 20, e la sera, dalle 17 e 20 alle 19 e 20, in coincidenza con l’entrata e l’uscita dai posti di lavoro. Fra le regioni al primo posto si colloca la Lombardia, nonostante sia la regione più ricca della penisola ma anche quella più popolosa e dove convivono le realtà maggiormente distoniche del bel paese, seguita dalla Sicilia, dalla Puglia, dalla Campania e dal Lazio. A Napoli resta il primato delle scommesse sul miracolo, che, forse, al momento sarebbe quello di far sparire come per incanto i rifiuti urbani. Cosa che sembra sia stata fatta…

I napoletani c’avranno scommesso?

 

                                                                      Sam

 

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