L’accoglienza stile “Relais & Chateaux”

Da cinquantotto anni riunisce alcuni degli alberghi di maggior fascino del pianeta e ristoranti tra i più raffinati in attività. Si tratta della catena “Relais & Chateaux”, vero e proprio paradiso per tutti coloro che intendono effettuare una vacanza nel segno della signorilità e dell’eleganza, magari ospiti in una dimora che si è ritagliata un posto nella storia. È uscita da qualche mese la guida 2012 che raccoglie l’intera offerta, tanto delle strutture di accoglienza che di quelle di indirizzo gastronomico, della prestigiosa compagnia.

 

                                                                                      Egidio Crispoldi

 

“Per noi, il vero lusso è il risveglio dell’arte del vivere, prendersi il tempo per vivere bene, il tempo per scoprire il nostro universo nella sua pienezza”, già dalla lettera d’intenti, di cui abbiamo portato una significativa citazione, l’associazione francese di liberi imprenditori proprietari di residenze d’apoca “Relais & Chateaux” che opera nell’industria alberghiera e della ristorazione di alta qualità, chiarisce la propria filosofia di lavoro e il target principale di riferimento. In effetti essa si rivolge in maniera prevalente a tutti coloro che ricercano il “lusso”, fanno del vivere un’”arte” e posseggono così tanto tempo a disposizione da poter conoscere un “universo nella sua pienezza”, devono, però, anche poter contare su di un patrimonio economico che li metta in grado di godere con assoluta tranquillità di tali privilegi. Chiarito questo punto fondamentale che da solo ne restringe in modo sensibile il raggio d’azione, è interessante scoprire come tale compagnia abbia operato per ottenere un posizionamento così preciso e un’immagine tanto ben definita nel panorama del mercato di riferimento. In primo luogo il motto scelto per caratterizzarne il marchio è assai indicativo: “Ovunque nel mondo, unico al mondo”, esso esprime con efficacia l’elemento fondamentale dell’offerta “R&C”: l’unicità, per cui l’irripetibilità, dell’esperienza che il cliente si appresta a vivere. Accanto all’aspetto dell’esclusività, è stato posto quello del lusso, quale parametro distintivo di una catena capace di ospitare al suo interno soltanto strutture a “cinque stelle”. Una strategia importante, sempre nell’ambito della personalizzazione del brand, deve essere considerato l’abbinamento accoglienza – gastronomia, con la convinzione che un soggiorno di qualità debba saper bene conciliare entrambe i fattori. Tanto è vero che gli hotel sono definiti “di charme” e i ristoranti “gastronomici”, in pratica il tutto all’insegna della più alta qualità. Non è un caso che nelle presentazioni del gruppo si parli de: “il gusto del luogo” oppure di “una celebrazione dei sensi”, volendo sottolineare quanto sia importante il coinvolgimento degli aspetti emotivi e sensoriali nel soggiorno proposto, aspetti che nelle strutture “R&C” vengano esaltati dalla bellezza dei luoghi e dalla particolare cura che viene riservata ai servizi. La guida 2012, raccoglie in oltre settecento pagine, 518 indirizzi, 45 inediti, sparsi in sessanta paesi. Castelli, certose, antichi palazzi nobiliari, cottage deliziosi, aprono le porte alla clientela carichi di  grazia e di splendore. A dominare è il sapore d’antan, di altri tempi, di un altro modo di vivere di cose perdute tra il cristallo e il cemento armato degli alberghi supermoderni. Nell’elenco delle strutture associate puoi trovare Villa Crespi, splendida dimora in stile moresco costruita nel 1879 dal commerciante di cotone italiano Cristoforo Benignoi Crespi “innamorato” di Baghdad, adagiata sulle sponde del Lago d’Orta. Affascinante costruzione che può vantare in cucina uno chef come Antonino Cannavacciulo (due stelle Michelin), la cui più recente proposta è l’afternoon tea, una varietà di sandwiches, delizie naturali, selezione di caffè oppure selezione dei “Thé Mariage Fréres” (commercianti transalpini originari di Lille e, poi, trasferitisi a Parigi, che iniziarono l’importazione dei thé da Ceylon nel 1854 per poi espandere gli acquisti in tutto il mondo) accompagnati da una flûte di Champagne. Oppure imbatterti nel castello di Le Clos a Verneuil sur Avre, incantevole maniero conquistato dagli inglesi durante la guerra dei cent’anni e ripreso dai francesi nel 1449. Nonostante la riconquista ha mantenuto intatto lo stile anglosassone tanto nell’architettura che nei magnifici giardini, facenti parte del Parco Naturale Regionale del Perche. Ottima la collezione di calvados. Qualora si preferisse soggiornare all’interno della città, si ha a disposizione il Saint James di Parigi, favoloso castello – hotel in pieno centro, a due passi dagli Champs Élysées, circondato da un florido parco, capace di farne un’osasi di tranquillità nel cuore della Ville Lumiére. Nella incontaminata isola di Sylt, nel bel mezzo del mare del Nord a poca distanza dal porto di Amburgo, e con precisione nella stazione balneare di Westerland, è a disposizione degli amanti della natura (quaranta chilometri di sabbia fine, case dai tetti di paglia, dune a perdita d’occhio e lande in fiore) una dimora del XIX secolo, con mobili inglesi, camere romantiche, una spa ben fornita e una deliziosa cucina locale. Coloro che vogliono approfondire la conoscenza di queste sontuose magioni non devono far altro che prendere visione della Guida 2012 di Relais & Chateaux, nella quale possono trovare tutte le informazioni necessarie a trascorrere una vera e propria vacanza “da sogno”.

 

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