Menu per il primo appuntamento

Un recente sondaggio ha cercato di mettere a punto una possibile lista dei piatti più indicati per rendere il primo appuntamento a tavola, con una persona a cui siamo interessati sentimentalmente, foriero di messaggi positivi. I risultati sottolineano una tendenza negativa per quanto riguarda i locali etnici e i ristoratori paladini della nouvelle cuisine, mentre sembrano guadagnare consensi i ristoranti specializzati in buona cucina italiana. Però attenzione, accanto alla tipologia delle pietanze un altro elemento condiziona la scelta in modo determinante: il prezzo.

 

                                                                         Stelvio Catena

 

“Meetic” è il più importante sito online di incontri in Italia. più di sei milioni di iscritti nella penisola, con diramazioni in venti paesi e un database di oltre quarantasei milioni di associati, si prefigge di mettere in condizione i tanti single sparsi nei diversi paesi di poter incontrare l’”anima gemella”, o, quantomeno, di favorire nuove e durature amicizie. Proprio all’interno della community nazionale è stato realizzato un sondaggio, che ha coinvolto diecimila internauti di entrambi i sessi tra i 18 e i 50 anni, per conoscerne abitudini, desideri e consumi in fatto di food. Lo scopo era quello di mettere a punto un menu ideale che rendesse il primo incontro a tavola piacevole e gradito a ciascuno dei partecipanti. L’invito a cena è una tappa imprescindibile nella strategia di avvicinamento di due persone interessate ad approfondire la propria conoscenza, e sappiamo quanto sia importante rendere la serata gradevole e stimolante. Del resto il binomio eros/cibo è, da sempre, risultato vincente e innumerevoli sono state le relazioni sentimentali, più o meno durature, nate intorno al tavolo di una trattoria. “Condividere il piacere del gusto è strettamente legato alla sessualità”, afferma Monica Zentellini, psicologa consulente di “Meetic” specializzata in psicoterapia di coppia. In verità, esclusa per definizione la possibilità di invitare l’ospite a casa, la maggioranza di coloro che hanno risposto alle domande (60,0%) ritengono necessario un ulteriore passaggio prima dell’approdo al ristorante, considerato già un passo avanti considerevole nel gradimento del partner, individuando nell’happy hour un intermezzo fondamentale per cominciare a intuire il carattere della persona incontrata. “Il primo incontro per chi si è conosciuto in chat – afferma ancora la Zentellini – è sempre al buio. L’happy hour è il posto migliore, è una sorta di test per verificare eventuali affinità”. Superato lo scoglio iniziale, il primo fattore da prendere in seria considerazione è la scelta del locale. Il 43,0% degli intervistati ha individuato nella tradizionale cucina italiana il sottofondo gastronomico ideale per creare l’atmosfera adatta a meglio comprendersi, mentre ricevono un gradimento assai limitato i locali etnici o quelli che vantano chef maestri nella nouvelle cuisine. Una volta scelto dove andare, si passa alla definizione del menu. Le opzioni principali sono rappresentate da tre tipologie di pietanze: una prima a base di pesce, una seconda con prevalenza di carni e, infine, una terza vegetariana. Quella che riceve il gradimento più alto è la prima (52,4%), dove la sequenza dei piatti dovrebbe essere questa: zuppa di gamberi, filetti di cernia al tartufo, crepe al cioccolato. Gli uomini prediligono tale selezione per il 55,0%, mentre il sesso femminile è favorevole per un 50,0%. Le carni conquistano il 38,2% delle preferenze (uomini per il 38,0%, donne per il 38,3%), con una serie di portate composta da: risotto allo spumante, bocconcini di manzo, frolla al cacao e mascarpone. Una porzione abbastanza esigua di intervistati (9,5%) ha optato per una selezione di sole verdure: tartine al parmigiano e tartufo, insalata di sedano e porro, fragole di bosco. In questo caso, come prevedibile, sono le donne ad avere il sopravvento con l’11,6% delle preferenze contro il 7,1% dei partecipanti al sondaggio di sesso maschile. Per quanto riguarda la bevanda da accompagnare alle pietanze, in virtù delle scelte esaminate in precedenza, è il vino bianco ad avere il sopravvento rispetto al rosso. Informazioni interessanti riguardano anche il costo che si è disposti a sopportare in occasioni simili. La crisi economica sembra aver contagiato anche l’ambito affettivo se il prezzo del locale diventa, comunque, un fattore da tenere in alta considerazione. Coloro che non mettono limiti alla spesa raggiungono il 35,0% degli intervistati, con una prevalenza di uomini (38,4%) rispetto al sesso debole (32,0%), magari si aspettano, poi, un riconoscimento “concreto” all’approccio disinvolto avuto nei confronti della spesa. Chi opta per una soluzione decisamente “economica”, cioè prevalentemente una pizza (15,% del totale), sono in massima parte donne (19,5), decisamente minore la percentuale di maschietti (10,7%). La maggioranza (49,5%) si pone, come spesso accade, a metà strada e fissa intorno ai 100 euro il costo totale della serata. I più attenti al valore della ricevuta fiscale sono i maschi (50,9%), anche se l’altro sesso non si discosta di molto (48,5%). Una volta per amore non si badava a spese, forse anche questo è un indice che i tempi stanno davvero cambiando e che il lato finanziario acquista maggiore importanza, tanto è vero che il primo anniversario per la gran parte dei partecipanti al sondaggio, si festeggia rigorosamente in… “casa”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *