Nasce la nave hotel

La Queen Elisabeth II, forse la più celebre e lussuosa nave da crociera del mondo,  si appresta a diventare un hotel cinque stelle. È stata infatti acquistata dal Dubai per farne un albergo galleggiante da offrire ai sempre più numerosi turisti di élite che affollano le strutture dell’emirato del Golfo Persico. Una nuova attrazione che renderà ancora più ambita e particolare la vacanza nell’area geografica mediorientale che sta puntando decisamente, da ormai qualche anno, alla propria qualificazione come meta turistica esclusiva.

                          

Quando la Queen Elisabeth II venne varata nel  maggio del 1969 per il viaggio inaugurale a Las Palmas, poteva considerarsi tra i più importanti transatlantici esistenti al mondo, ma di sicuro il più bello, per linea e per la qualità delle finiture, al momento in circolazione sui mari. Soltanto due anni prima la monarca anglosassone, da cui prendeva casualmente il nome poiché i fabbricanti intendevano segnalare soltanto la costruzione di una seconda nave con la medesima intestazione, l’aveva tenuta a battesimo tagliando il nastro con le stesse forbici d’oro che erano servite a sua madre per inaugurare la prima Queen Elisabeth ed a sua nonna per la medesima cerimonia dedicata alla Queen Mary. La nuova ammiraglia delle navi da crociera inglesi raggiungeva la lunghezza di 291 metri, la larghezza di 31 e toccava i 25 nodi di velocità. Era in grado di ospitare fino a 1.791 passeggeri, grazie alla 950 cabine a disposizione di cui 187 suite, e si avvaleva di 921 membri d’equipaggio. Il primo di tanti viaggi, si calcola che nei quasi quarant’anni di attività abbia percorso l’equivalente di tredici viaggi andata e ritorno dalla terra alla luna, partiva da Southampton e raggiungeva New York. Proprio in questo tragitto batté tutti i record fino ad allora raggiunti compiendo la traversato in 3 giorni, 20 ore e 42 minuti alla favolosa media di 30,34 nodi, circa 54 chilometri orari. Venne anche utilizzata dalla Royal Navy durante la guerra delle Isole Falkland (o Malvinas che dir si voglia) nel 1982 per il trasporto truppe. Nel corso degli anni numerosi furono le personalità pubbliche che scelsero la nave del gruppo anglosassone Cunard per girare il pianeta: da Paul Newman ad Elisabeth Taylor, da Nelson Mandela ai Beatles, alla stessa sovrana da cui prende il nome. Si sono calcolate in 73.000 le bottiglie di champagne utilizzate per i clienti di prima classe in un anno, 20 le tonnellate di aragosta ed 1 di caviale che venivano abbinate al prezioso vino francese con le bollicine. Ebbene nel momento di andare in pensione l’imbarcazione è stata acquistata dal Dubai per divenire un hotel extra – lusso da offrire ai visitatori dell’emirato. La collocazione dovrebbe essere nel complesso di Palm Jumeirah, l’isola di origine antropica (costruita cioè dall’uomo e non di origine naturale) più grande del mondo a forma di palma, dove è stato costruito un apposito molo per ospitarla e dove sarà ancorata perennemente in attesa dei clienti. “Questa è una magnifica attrazione turistica” , ha detto Johann Schumacher , amministratore delegato di Palm Jumeirah, specificando come i lavori di ristrutturazione dovrebbero durare non meno di tre anni. La Cunard Cruise ha ceduto la nave per poco meno di 100 milioni di euro nello scorso novembre alla società Istithmar, di proprietà della compagnia Dubai World. Lasciava così per sempre la sua terra d’origine un vero e proprio monumento alla marina britannica, capace di percorrere 5,5 milioni di miglia nautiche, per compiere 25 volte il giro del mondo e attraversare l’oceano Atlantico più di 800 volte, trasportando nel complesso oltre 2 milioni di passeggeri. I numerosi interventi di lifting, neanche fosse una star hollywoodiana,  l’hanno sempre mantenuta al massimo della bellezza per accogliere nel miglior modo possibile i numerosi turisti e amanti dei bei viaggi comodi che in tanti anni ne hanno frequentato ponti e cabine. Ora, secondo le indiscrezioni riguardo i lavori previsti per l’adattamento ad hotel, il profilo dell’imbarcazione subirà interventi che ne stravolgeranno gli originali connotati. A cominciare dai poderosi fumaioli che saranno trasformati in suite di lusso dalle pareti completamente trasparenti , per poi continuare con la sala macchine dove i motori da 110 cavalli saranno scaricati per far posto alle cucine e ad alcuni vani adibiti a servizi dell’albergo. Per molti di coloro che sono stati suoi passeggeri è considerata una fine ingloriosa e non consona al valore ed alla tradizione del transatlantico quella che si prospetta per la QE2 al largo del Golfo Persico, ma oggigiorno è il denaro e non il cuore a comandare.

 

 

                                                               Egidio Crispoldi

 

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