PIATTO, UNICO, RICCO MI CI FICCO

In particolare nelle città, sempre più spesso il cliente chiede un pasto veloce, a basso contenuto calorico, a un prezzo accessibile da consumare in fretta. Una selezione di piatti unici potrebbe essere una valida soluzione.

 

Parafrasando una pubblicità che ebbe notevole successo negli anni sessanta, ai tempi del mitico Carosello, “contro il logorio della vita moderna”: il piatto unico. Per tutti coloro che hanno una clientela che consuma il pasto pomeridiano fuori casa può davvero diventare la chiave di volta per offrire un servizio di alta qualità e in grado di soddisfare in pieno la richiesta del consumatore.
E il tutto evitando quelli che, sempre più spesso, vengono indicati da medici e dietologi come i cibi più dannosi e carichi di elementi nocivi per la salute.

Basta con hamburger, patatine fritte, lasagne al pesto precotte riscaldate al forno microonde, piadine farcite di cui non si distinguono gli ingredienti, panini misti, tramezzini ripieni di maionese e sottoaceti. Insomma grazie a una più attenta selezione delle materie prime esiste la possibilità di mettere insieme una serie di componenti di sicuro successo per tutti coloro che si occupano di gastronomia:

  • Creatività, esistono un numero davvero notevole di soluzioni che possono riguardare tanto le proposte a base di verdure, le insalate, che quelle che prendono come elemento basico la pasta, e che vedono la presenza nella stessa pietanza di prodotti assai diversi che insieme possono condurre alla scoperta di sapori originali e capaci di generare nuove sensazioni al palato,

  • Attenzione alla salute, la selezione degli ingredienti può essere effettuata in base a precise regole capaci di salvaguardare l’equilibrio nutrizionale e, al contempo, fornire la giusta e equilibrata quantità di calorie, grassi, zuccheri necessari a affrontare gli impegni della giornata,

  •  Praticità, la realizzazione di tali proposte culinarie non necessita di particolare strutture tecniche, sono sufficienti spazi dove poter organizzare la preparazione delle pietanze e qualche macchinario che acceleri i lavori di realizzazione,

  • Flessibilità, in virtù delle possibilità offerte dalla lavorazione singola di ogni pietanza, lasciare al consumatore anche la possibilità di “crearsi” il proprio piatto unico mescolando gli ingredienti che preferisce,

  • Novità, un’altra grande opportunità di differenziazione e di qualificazione consiste nella possibilità di variare giornalmente il menu, mescolando gli ingredienti in maniera diversa di volta in volta, magari offrendo delle caratterizzazioni di cucina etnica, biologica, dietetica, e così via

Per cui anche la “pausa pranzo” si può trasformare in un piacevole intermezzo da trascorrere con i colleghi o gli amici, seduti al tavolino di un locale gradevole e con piatti genuini, piuttosto che accalcarsi ai banconi dei fast food arrampicati su sgabelli sempre fuori misura e ammorbati dal pesante alone dell’olio fritto sparso per l’aria. Il consumatore ne trae benefici sensibili e tratta con maggiore riguardo sia il proprio stomaco, evitando, al contempo, quei fastidiosi attacchi di sonno così diffusi tra gli occupanti le scrivanie, che il proprio sistema nervoso, così bisognoso di momenti di tranquillità tra gli innumerevoli impegni che riempiono una giornata. Il piatto unico per antonomasia della cucina nazionale è la pizza, anch’essa assai versatile e che si presta a un numero di varianti notevole. Nonostante lo scempio che se ne fa, in particolare nei paesi anglosassoni, rimane tra i piatti preferiti dagli italiani anche a pranzo. Altro fattore di successo è il costo, sensibilmente inferiore a quello di un pranzo tradizionale con primo, secondo, contorno e frutta (bevande escluse).

La tradizione vuole che il piatto unico sia originario delle regioni del nord Europa. In effetti, l’abbinamento di carni con farinacei o legumi, in paesi in cui non era diffuso l’uso della pasta come primo e dove le temperature risultavano assai più basse di quelle del bacino del Mediterraneo, rappresentava un valido collettore di proteine in grado di far meglio sopportare le fatiche del lavoro.

Nelle case italiane ha trovato e trova difficoltà la diffusione del piatto unico, poiché il pasto nazionale segue regole ben precise e radicate nei costumi locali, ma per le esigenze attuali di chi è costretto a stare lontano dal focolare domestico diventa una vera e propria ancora di salvezza.

 

                                                                                    STELVIO CATENA

 

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