SUPER BAR è già un successo.

Il primo appuntamento con SUPER BAR, il primo bar-show tutto italiano si è concluso, con un buon successo e tante considerazioni positive.   

 

A dire la verità le premesse erano delle migliori, con un’organizzazione che si preoccupava di servire al meglio il suo pubblico di riferimento, con una quattro giorni di seminari, eventi e workshop, e ospiti d’eccezione. Allineato ai contenuti e alle esperienze di altre importanti fiere di settore, come BCB Berlino, MBS Mosca, Cocktail&Spirits Parigi e Tales of the Cocktail di New Orleans per quello che riguarda  il mondo dei professionisti della  mixologist, dei bartender, dei nuovi prodotti, di showcase e contest, SUPER BAR ha aggiunto sessioni di corsi, aggiornamenti, degustazioni, party ed eventi anche per il pubblico dei non addetti ai lavori, presentandosi come un evento unico nel suo genere.

L’intento principale è quello di esaltare e “sdoganare” l’ approccio al mondo degli alcolici da parte di professionisti e pubblico che non hanno età, stando bene attento a presentarsi non come una banale fiera dedicata al mondo degli alcolici, ma come un momento di insegnamento di esperti e studiosi, diretto ad educare verso la modalità di un bere migliore.

Fondamentale in quest’ottica l’area dedicata ai workshop dove si sono alternate le filosofie e i guru della mixology internazionale da Daniele Della Pola con i suoi  tiki drink a Fulvio Piccinino con la “sua” miscelazione futurista, le selezione e la distillazione degli oli essenziali per i cocktail di Salvatore Calabrese, il japanese trend di Shingo Gokan, la tequila di Peter Dorelli passando per la miscelazione italiana ancestrale di Leonardo Leuci e i trends newyorkesi di Naren Young, i maestri romeri David Cordoba e Tito Cordero e la cocktail art di Diego Ferrari. Grande interesse ha suscitato anche The Hunger Shakers: un appassionante contest ispirato al film di fantascienza The Hunger Games, che ha visto protagonisti dodici talenti del bartending italiano che si sono sfidati nella preparazione di cocktail al buio,  senza cioè conoscerne gli ingredienti, i bicchieri e gli strumenti di lavoro per prepararli, avendo a disposizione solo un minuto per sceglierli. Durante l’evento sono state utilizzate diverse telecamere per mostrare al pubblico, step dopo step, la realizzazione degli inediti drinks e un confessionale stile Grande Fratello per cogliere le diverse visioni dei protagonisti sulla professione di bartender. Tanto interesse anche per  Barman nello Spazio, special event con 8 squadre di barman in rappresentanza di 8 bar italiani di tendenza.

Il tutto nella location molto “glam” di Superstudio+, in via Tortona a Milano, scelta appositamente perché lontana dal mondo fieristico e al tempo stesso simbolo di momenti molto Made in Italy con gli eventi dedicati alla moda ed al design, con un’area totale di 10.000 metri quadrati organizzata in modo tale da riproporre 6 diverse aree tematiche, una zona beach, una botanic, un design bar, un central point, una gallery, e un art point per offrire ad ognuno dei tanti brand presenti il miglior contesto possibile. Ad intrattenere gli ospiti dopo le 19 nel salone centrale si sono alternati ospiti di fama internazionale come Coolio, Solul II Soul, Gotan Project, Andy, Incognito e Nick Van Tiel, insomma per dirla in poche parole un cocktail di ingredienti perfetti.

 

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