Un inverno sulla neve

Dopo un lungo e mite autunno è arrivato il freddo vero. Se da un lato esistono serie e motivate preoccupazioni per il futuro finanziario del nostro paese, nonostante una manovra economica assai pesante, dall’altro è diffuso tra la popolazione il desiderio di esorcizzare in qualche modo la cattiva sorte tentando di trascorrere, comunque, il periodo festivo all’insegna della serenità e del divertimento. Diverse e articolate sono le proposte turistiche per un Natale e un Fine Anno sulla neve, andiamo a scoprirne alcune insieme.

                                                                        

                                                                               Egidio Crispoldi

 

Da qualche tempo a questa parte una porzione considerevole del fascino della montagna è legato alla possibilità di poter praticare attività sportive che si potrebbero definire “spericolate”. Non tutte le località di vacanza sono attrezzate per la bisogna, e diventa importante, anche e soprattutto per gli operatori turistici del territorio, essere informati sulle nuove tendenze al fine di organizzarsi, con il contributo delle istituzioni e delle associazioni di categoria, per poter offrire ai turisti, che scelgono le proprie strutture, il massimo livello di servizio. Ad esempio sembra risvegliare sicuro interesse l’individuazione di piste specifiche per le biciclette. Si chiama snowbike e consiste in adrenaliniche discese su due ruote da pendii ricolmi di neve. A Bormio è operante addirittura una scuola, l’Alta Valtellina Bike School, in cui esperti di bike scout insegnano a rimanere saldi in sella mentre si affrontano le impegnative discese con sullo sfondo gli incontaminati panorami del Parco nazionale dello Stelvio. Altra novità è rappresentata dallo snowrafting, che consiste nella discesa, non più di imbizzarriti corsi d’acqua, ma di distese ripide, innevate e ghiacciate. Anche in questo caso è necessario un gommone, però particolare, rinforzato in più punti, in grado di affrontare fiumi gelati e pendii scoscesi pieni di neve. I monti del Tirolo e della Carinzia sembrano i più attrezzati per questo tipo di sport. Da Grimentz (Svizzera), dove gli è stato dedicato un intero parco, a Montespluga, in Lombardia, a Obertauern (Austria) impazza, invece, lo snowkite, che unisce kitesurf e snowboard o sci. Adatto agli amanti del surf acquatico, consiste in una corsa sulla neve, sfruttando la potenza del vento, trainati da una vela – aquilone. Per i più audaci esiste anche una versione ancora più impegnativa, il woopy jump, che porta il praticante a lunghi voli in quota, grazie all’ausilio di una struttura da parapendio. Nell’austriaca Nassfeld si scende da seduti, grazie allo skifox, una specie di monopattino sprovvisto di manubrio da utilizzare con l’ausilio di due micro – sci ai piedi, dove la vera scommessa è quella di mantenere l’equilibrio restando ben incollati con il fondo schiena alla tavola. Assai meno intrepido, ma ugualmente molto apprezzato dagli amanti degli sport invernali, e bisognoso di minori accortezze tecniche, lo sciare di notte sulle piste illuminate, magari sostando in rifugi e chalet che dopo il tramonto si trasformano in discoteche. Anche in questo caso abbiamo la definizione in lingua inglese, night ski, e non poteva certo essere altrimenti. All’estremo opposto degli “spericolati delle nevi” esistono coloro, e sono tanti, che intendono trascorrere un periodo di vacanza in quota all’insegna del massimo relax. Per questi ultimi terme, buon cibo e riposo attivo sembrano rappresentare i vettori lungo cui indirizzare il proprio soggiorno. Bagni caldi nelle salutari acque termali appaiono la più semplice e abbordabile delle soluzioni in grado di stimolare la circolazione e distendere i tessuti, se poi tali acque, come nel caso delle Terme Dolomia a Pozza di Fassa in Trentino, risultano ricche di zolfo allora i benefici si estendono anche alla pelle. Alle terme di Bad Kleinkircheim, in Austria, si possono sperimentare il bagno alpino Brechbad agli aromi d’abete, massaggi con olio di ardo e bagni di fieno, mentre chi desidera sudare può accedere alla sauna galleggiante sul lago Pressegger See. In ogni modo è l’Italia a detenere il primato del centro benessere più grande d’Europa: l‘AcquaGranda di Livigno. Un’attenzione particolare meritano i più piccoli, la cui cura permette soggiorni alla famiglia intera. Sempre in Austria a Bürserberg si può praticare lo sleddog, tramite slitte trainate da dodici cani husky, attraverso i boschi incontaminati dei monti del Bregenzerwald. Il divertimento per i ragazzi è assicurato, ma anche per i grandi risulta una esperienza accattivante. Per chi preferisce pattinare sul ghiaccio il lago Weissensee in Carinzia, con i suoi 6,5 chilometri quadrati di superficie, rappresenta la pista naturale più grande d’Europa, mentre assai originale deve considerarsi una puntata al villaggio di igloo Gornergrat, nel quale si dorme, si mangia oppure si prende qualcosa di caldo al Bar della Neve. Tanti sono i suggerimenti per offrire qualcosa di diverso ai propri clienti, qualcosa che possa rappresentare un eccellenza da mettere sul piatto nel gioco competitivo per risultare vincente.  

 

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