Un ristorante completamente naturale

Non ha ancora aperto, ma è già vicino all’overbooking, il primo locale della City nato con l’obbiettivo di liberare i suoi avventori dalle trappole della vita moderna.

Image-Promo-1024x538Si chiamerà “The Bunyadi”, un termine indi che significa “naturale” e il suo nome è già tutto un programma. A lanciar l’idea è stato il gruppo Lollipop Project, lo stesso che ha creato sempre nella City il bar-caravan, il format in cui i camerieri vestiti da chimici servono cocktail molecolari.
Questa volta però l’idea è davvero rivoluzionaria, anche per la capitale inglese, “The Bunyadi” infatti sarà il primo locale del genere ad aprire i battenti . Nel locale che aprirà il prossimo giugno, tutto sarà gustato e organizzato al naturale. Assolutamente vietati tutti i comfort e i simboli del consumismo e della modernità. Saranno vietati i cellulari, i tablet e altri aggeggi elettronici, l’illuminazione non sarà garantita da fonti di corrente elettrica, ma solo dalla fioca luce delle candele. Conforme al servizio anche l’arredamento, principalmente minimal, con paraventi in bambù naturale a dividere i singoli ambienti, i tavoli saranno in legno, simili a tronchi d’albero su cui sedersi, i piatti in terracotta e le posate in materiale commestibile. L’unicità del locale ovviamente non è data solo da queste caratteristiche, ciò che lo renderà unico nel suo genere sarà il fatto che al suo interno i clienti potranno gustare una cena senza essere obbligati ad indossare dei vestiti. Anche lo staff del locale lavorerà in versione “naturale” con la sola eccezione degli chef che in cucina dovranno ovviamente indossare degli abiti per motivi igienici. Ci sarà anche una parte de locale riservata alla clientela comune o quanto meno non pronta al primo ingresso a vivere pienamente l’esperieza “naturale”.
Anche i piatti saranno, per così dire, nudi e crudi. Niente di particolarmente artefatto, prodotti a km zero, sempre freschi e senza alcun tipo di conservanti, il tutto da mangiare crudo o al massimo cotto su una griglia riscaldata con fuoco alimentato a legna. Una sorta di tentativo di ritorno alle origini attraverso il cibo, che a quanto sembra sta riscuotendo già molti consensi. Il locale per il momento è stato concepito come un temporary store, di cui non si conosce nemmeno l’indirizzo preciso, ma la lista delle prenotazioni è andata già ben oltre quota 23 mila.

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