Un soggiorno…attivo

Nell’ambito di innovative interazioni tra cliente e struttura di accoglienza si segnala un’iniziativa dell’Hotel  Crowne Plaza Towers di Copenaghen. Già all’avanguardia nella ricerca di limitare al massimo l’impatto ambientale  per l’utilizzo di tutta una serie di accorgimenti in linea con le più moderne tecniche in grado di aumentare la sostenibilità dei consumi indispensabili nella gestione di un albergo, il management dell’hotel si è inventato un modo davvero originale per coinvolgere anche il cliente nella sua scelta di gestione “ecologica”.

Un modo di dire assai diffuso in quella che considero la mia terra di origine (pur non essendoci nato ho trascorso una parte considerevole della mia vita in Umbria), per ricordare che quando si richiede qualcosa è necessario darsi da fare perché la richiesta fatta porti i frutti sperati, recita: “Hai voluto la bicicletta? Bene, adesso pedala”. Forse chi ha proposto al “Crowne Plaza Hotel” di Copenhagen, un quattro stelle situato a pochi minuti dal centro della città, di collegare alcune cyclette, poste nell’ampia terrazza coperta collocata all’ultimo piano dell’edificio, al generatore di corrente “verde” che soddisfa le esigenze energetiche della totalità degli impianti operanti nello stabile , era appena tornato da una vacanza in Centro Italia. In ogni modo la richiesta è stata subito accettata di buon grado dal management dell’albergo che l’ha ben presto trasformata in un’allettante e “tonica”, almeno per la muscolatura del cliente che ne usufruisce, promozione. Più in dettaglio, la proposta che viene fatta all’avventore consiste nell’acquisizione di un “buono pasto” del valore di 200 corone, all’incirca 27 euro, per almeno dieci Wh di energia prodotti e incamerati in da un generatore che li mette a disposizione delle necessità dei diversi servizi erogati dall’intero complesso alberghiero. La velocità con cui raggiungere il traguardo dipende dall’allenamento  e dall’impegno profuso da ogni singolo partecipante (ad esempio alla velocità, a dire il vero considerevole, di trenta chilometri orari s’impiegano all’incirca sessanta minuti per produrre 100 Wh), ma già accettare la sfida dimostra la volontà di mettersi alla prova per contribuire alla diffusione dell’utilizzo di “energia pulita”. In verità la scelta ecologista è una caratteristica della prima ora, infatti fin dalla nascita, è stato inaugurato alla fine del 2009, si è voluto caratterizzare come uno degli hotel più “verdi” del mondo, con molte probabilità influenzato anche dall’adiacente campo da golf “International Royal Golf Course” per il quale i suoi ospiti godono di un accesso VIP, ed è stato concepito per intraprendere da subito la via della sostenibilità ambientale nella gestione delle prestazioni da offrire alla propria clientela. La soluzione che prevede l’utilizzo di fonti rinnovabili si concretizza attraverso l’impiego di materiali specifici: dalle lampade a risparmio energetico, agli asciugamani ad aria, ai pannelli solari e, presto, al conseguimento della qualifica di carbon free, sono le diverse opzioni che hanno inteso portare al minimo l’impatto ambientale prodotto dal funzionamento della struttura di accoglienza. Quest’ultima si compone di 366 camere spaziose e moderne, comprese 4 suite collocate all’ultimo piano, e di 39 club room, disposte su 25 piani. Sono, inoltre, disponibili una sala da ballo di 800 mq e 12 versatili sale per meeting. La scommessa consiste nel testare la disponibilità del cliente a collaborare nella produzione di Wh “verdi” e collaborare, così, a mantenere l’habitat pulito. Certo si tratta in un certo senso di un ossimoro, dal momento che di solito si pedala per smaltire quanto accumulato nei pasti, piuttosto che per guadagnarne qualcuno, ma l’idea ci appare decisamente interessante. Proprio in un recente articolo (Il lusso diventa…verde, 16 luglio 2010) esortavamo i più abbienti, che possono permettersi alberghi di gran lusso, a scegliere strutture con vocazione ecologica per contribuire in qualche modo al mantenimento dei, già precari e malridotti, equilibri ambientali, in questo modo magari si riesce a coinvolgere, in maniera ancor più concreta e attiva, anche fasce più vaste di popolazione. La determinazione nel raggiungimento dell’obiettivo principale, la produzione autonoma dell’intero fabbisogno energetico del complesso, della dirigenza del “Crowne Plaza” si rende evidente dalla decisione di aprire fra qualche mese l’uso delle cyclette anche a cultori del fitness non ospiti dell’albergo che potranno richiedere di poter partecipare alla promozione, anche se appare un traguardo difficilmente raggiungibile dal momento che 100 Wh di energia sono appena sufficienti ad alimentare per un’ora una lampadina da 100 watt.

 

 

                                                 Egidio Crispoldi

 

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