Una fiaba prima di dormire

A Londra si sta facendo largo una nuova interessante iniziativa ideata da alcuni albergatori particolarmente creativi e originali che consiste nell’offrire alla clientela una serie di letture, nella maggior parte dei casi poesie o racconti fiabeschi, denominate “della buonanotte”. L’iniziativa sembra aver destato interesse presso gli avventori e testimonia il dinamismo di una serie di operatori i quali ritengono fondamentale, per ottenere successo nel proprio lavoro, assecondare la spinta creativa, anche se a volte può sembrare fuori luogo.

 

In fatto di creatività e di spinta all’innovazione gli operatori del mercato alberghiero della capitale britannica non devono essere considerati secondi a nessuno. Per il momento si conoscono soltanto due hotel, entrambi di notevole pregio, dove la trovata è stata resa operativa, ma le dimostrazioni di assenso da parte della clientela fanno presagire sviluppi importanti nel prossimo futuro. Infatti  se si sceglie di pernottare all’”Andaz Hotel” di Liverpool Street oppure al prestigioso “40 Winks” nel mondano East London, si può trascorrere la serata in compagnia di attori professionisti che ci conducono nel fantastico mondo delle fiabe attraverso racconti e poesie in grado di conciliare il sonno e favorire un riposo tranquillo. Un’alternativa intelligente alle serie tv incentrate su omicidi di particolare efferatezza, oppure sui libri dedicati ai serial killer, o, ancora, sulle pellicole dove violenza e turpiloquio da un lato e goliardia di infima qualità dall’altro la fanno da padroni. In qualche modo è il tentativo di ritornare, anche solo per qualche ora, a quel mondo di fantasia e di forti emozioni che ci ha accompagnato per tutto il periodo della fanciullezza. Un passo indietro nel tempo capace di riappacificarci con noi stessi, riscoprendo al nostro interno recondite pulsioni dimenticate nell’affanno del vivere quotidiano. Si è dimostrato tale il successo che i reading in notturna si sono protratti, in alcuni casi, fino all’alba. Per la serata viene adeguatamente predisposto il salotto dell’albergo, in cui il grande camino sempre acceso concorre a fornire adeguata atmosfera, dove si alternano i lettori delle diverse opere selezionate per l’incontro. La curiosità risiede, ad esempio, nella vocazione dell’Andaz, cinque stelle situato in piena City londinese dotato di cinque ristoranti e altrettanti bar, lussuoso business hotel frequentato in massima parte da manager e facoltosi uomini d’affari che poco sembrano avere a che fare con le filastrocche dei bei tempi andati. Sorprende di meno l’adesione all’iniziativa del rinomato “40 Winks”, il Boutique Hotel più piccolo del mondo costruito all’interno di un palazzo Queen Anne del XVIII secolo, dove sono allestiti veri e propri spettacoli organizzati tanto per i clienti della struttura di accoglienza che per il pubblico esterno. C’è, infatti, da considerare che l’albergo di proprietà del noto interior designer londinese David Carter, che lo ha anche arredato ispirandosi da un lato all’estro ridondante e dissacratorio di Oscar Wilde e dall’altro all’austera eleganza dell’epoca vittoriana, è costituito da sole due camere, una singola e una doppia. Il concetto alla base dell’idea di resort del creativo inglese può essere sintetizzato nel  tentativo di offrire al cliente una situazione di home from home, cioè, in definitiva, di farlo sentire come a casa propria. Ecco perciò ricreare all’interno dell’hotel ambienti ideati per donare il massimo del comfort e della quotidianità, che diano all’avventore la dimensione domestica del soggiorno. Le “letture della buonanotte”, che si svolgono al suo interno una volta alla settimana, si ispirano a tale filosofia di accoglienza e, proprio con lo scopo di esaltarne l’aspetto familiare e informale, e i partecipanti anche esterni sono ammessi soltanto se indossano il pigiama. Coordinano la performance gli attori dello “Spoken Ink Theatre” , un gruppo di giovani talenti specializzati nella traduzione scenica di storie brevi e nel segno del buonumore, tanto è vero che il tema di una delle serate era proprio incentrato sulle “parole che fanno sorridere”. Di fronte a tali iniziative si comprende con chiarezza l’importanza che al giorno d’oggi, dove è veramente difficile trovare idee vincenti in settori ormai maturi e dilaniati da asfissianti “pianificazioni di marketing”, assumono i suggerimenti realmente originali. Molto spesso, come del resto in questo caso, si tratta di ritrovare atmosfere e tradizioni legate al passato, ma che si rivelano importanti anche nel vissuto attuale. Uno stimolo agli imprenditori nostrani che possono attingere a un bagaglio mitologico e folkloristico di tutto rispetto.

 

                                                                

                                              Egidio Crispoldi

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *