Una ‘montagna’ di novità

Per arginare la continua emorragia di turisti i grandi centri italiani di accoglienza situati “in quota” preparano una stagione invernale all’insegna dei servizi innovativi e all’attenzione verso le esigenze e i bisogni del nucleo familiare. Però, attenzione, anche dall’altro versante delle Alpi arrivano segnali di vivacità che sarebbe miope sottovalutare.

 

Voralberg è una località delle Alpi austriache, compresa fra il lago di Costanza e l’Arlberg,  famosa perché nel 1906 tra le sue valli si tenne il primo corso di sci aperto a villeggianti. Seguendo il filone che, in qualche modo, ne consegna la notorietà alla storia, in questi giorni ha pubblicizzato la notizia di avere elaborato una metodologia d’insegnamento che rende possibile a un bambino di 3 anni di poter imparare a sciare in non più di quattro ore.  L’estrema concretezza del messaggio, che si avvale di un ambiente naturale tra i meglio conservati  e serviti dell’intera area alpina, si focalizza su un elemento chiaro e di forte impatto verso il consumatore quale la possibilità di avviare allo sport il proprio figlio. Non si esaltano la bellezza dei luoghi, neppure la vicinanza di una natura ancora in gran parte incontaminata (in gran parte poiché non si possono ignorare i danni provocati dallo sci “ di massa”), e nemmeno l’aria salubre ricca di ossigeno ed estranea alle polveri sottili, ma si punta con decisione a comunicare al possibile fruitore un beneficio palpabile, chiaro e misurabile, un’eccellenza in grado di fornire un elemento di diversificazione concreto rispetto alla concorrenza. Un fattore di posizionamento che differenzia e personalizza. Anche dalle nostre parti ci si ingegna per ridare alla montagna un ruolo importante nelle scelte turistiche di italiani e stranieri. Abbiamo già scorso i dati non certo confortanti sulla fruizione delle località montane nell’ultima estate e consigliato ai gestori di porre rimedio al declino delle mete montane ampliando e diversificando l’offerta. Quale migliore occasione per tastare il polso all’imprenditoria nostrana di quella di analizzare i programmi stabiliti per la stagione invernale, quella in cui si possono esprimere le idee più innovative e accattivanti? Vediamo cosa ci prospetta l’anno 2007-2008. In primis le nuove proposte di accoglienza in termini di strutture. Nel Tirolo si possono trascorre periodi di soggiorno all’interno di “igloo” per vivere sensazioni “polari”, mentre alcuni paesi friulani hanno iniziato ad accogliere turisti nei cosiddetti “alberghi diffusi”, case private disposte ad ospitare villeggianti, dove è possibile cogliere la vita di montagna nei suoi aspetti quotidiani condividendone pregi e difetti con la popolazione stanziale. L’inizio stagione particolarmente favorevole dal punto di vista meteorologico, molti impianti sciistici hanno aperto addirittura in anticipo i battenti, fa prevedere un’annata all’insegna della ripresa economica per gli operatori del settore, grazie a una serie di opportunità che vengono anche da internet. Nel comprensorio Breuil-Cervinia Valtournenche polizza assicurativa gratuita per tutti coloro che acquisteranno gli skipass tramite computer o via SMS, mentre dal punto di vista tecnico sono aumentati gli impianti di innevamento artificiale ed  i collegamenti tra le piste. Non così innovativo, ma sempre ricco di suggestioni il percorso “una montagna di rifugi” che consiste nel raggiungere uno dei duecento rifugi  della Valle d’Aosta, della Savoia e dell’Alta Savoia per vivere l’emozione dell’alta quota. Dalle caratteristiche, invece, abbastanza inconsuete, almeno per le nostre montagne, il pacchetto benessere offerto dalle terme di Prè St. Didier, sul monte Bianco, riaperte da due anni dopo sessanta di inattività, che mettono a disposizione della propria clientela una serie di servizi quali tre piscine termali fornite di getti di idromassaggio all’aperto con visione sulle vette innevate, saune secche, saune biologiche, saune aromatizzate, bagno turco e un centro massaggi aperto tutti i giorni. Del resto la regione Valle d’Aosta quest’anno ha messo a disposizione dei turisti di tutte le età che giungeranno tra le sue vallate ben 1234 maestri e numerosi baby snow park pensati e organizzati per il primo approccio alla neve. Una serie di idee che hanno come obiettivo principale quello di rendere di nuovo la montagna la meta preferita di un numero importante di turisti. A tutti, operatori e turisti, un sincero “in bocca al lupo” e buon divertimento.   

 

 

                                                                                                          Egidio Crispoldi

 

 

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