Vino

VinoGiusto qualche giorno dopo che la sessione estiva di Mundus Vini 2016, attribuiva numerosi riconoscimenti all’Italia è stato approvato alla Camera dei Deputati (il testo deve passare ora all’esame del Senato) il Testo Unico del Vino.
Il Testo Unico del Vino da alla filiera vitivinicola nuovi e importanti strumenti operativi. La novità del Testo Unico, che rappresenta un vero e proprio risultato storico, sta essenzialmente nel fatto che la nuova norma raccoglie in 90 articoli tutte le disposizioni, aggiornando e razionalizzando le leggi esistenti. Una tappa cruciale del percorso di innovazione e semplificazione burocratica che il Governo e la Coldiretti stanno da un po’ portando avanti. Il nuovo Testo Unico sul vino riduce approssimativamente del 50% il tempo dedicato alla burocrazia che dal vigneto alla bottiglia rende necessario adempiere a più di 70 pratiche che coinvolgono 20 diversi soggetti che necessitano mediamente, di oltre 3 mesi di lavoro per ciascuna impresa vitivinicola. Il progetto di legge si concentra, in maniera particolare, su produzione, commercializzazione, denominazioni di origine, indicazioni geografiche, menzioni tradizionali, etichettatura e presentazione, gestione, controlli e sistema sanzionatorio. Prevede inoltre la possibilità di introdurre in etichetta sistemi di informazione al consumatore, contribuendo ad aumentare la trasparenza. Una novità particolare prevista dal Testo Unico è una disposizione sulla salvaguardia dei vigneti eroici o storici al fine di promuovere interventi di ripristino e recupero di quei vigneti che insistono su aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico. Altra importante novità consiste nella tutela del prodotto contro la contraffazione, infatti i controlli sulle imprese del settore vitivinicolo confluiranno nel registro unico dei controlli (RUCI) a prescindere se siano o no imprese agricole.
Un provvedimento di grossa importanza, anche in considerazione dei sempre crescenti successi che il vino italiano continua a ottenere in giro per il mondo. Infatti, appena qualche giorno prima che il Testo Unico fosse approvato alla Camera dei Deputati, l’enologia italiana ha confermato il suo enorme livello di qualità conquistando il massimo delle medaglie (401), di cui 2 Gran medaglie d’oro, alla sessione estiva del concorso Mundus Vini 2016 svoltasi a Neustadt in Germania. Una vera e propria maratona di degustazione che ha visto protagonisti 4.300 vini da tutto il mondo. I 150 giudici, hanno conferito 22 volte la pregiata Gran medaglia d’oro, 781 volte quella d’oro e 920 quella d’argento a vini di qualità che va da “molto buona” a “eccelsa”. Con 401 medaglie, l’Italia ha dimostrato ancora una volta l’elevata qualità dei suoi vini. Al secondo posto si è piazzata la Germania con 388 medaglie, seguita dalla Spagna con 302 riconoscimenti.
L’onore della Gran medaglia d’oro della sessione estiva di Mundus Vini è toccato al 50° Vendemmia Riserva Salice Salentino Doc 2014 di Leone de Castris (allo stesso tempo “Best of show Italia”) e al Gewürztraminer Vendemmia Tardiva 2013 della Kellerei Tramin (“Best of show vino dolce italiano”). Le Cantine San Marzano, si sono portate a casa il titolo di “Produttore dell’anno” per l’Italia, conquistando 12 medaglie d’oro e 4 d’argento.

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