A tutto bingo

ENADA

Roma, 7 ottobre 2010 – In 10 anni di vita il Bingo ha vissuto momenti di criticità e di difficoltà, ma ora la ripresa è un dato di fatto. Il suo nuovo stato di salute dipende tuttavia da un provvedimento provvisorio che ha dimezzato il carico fiscale per il settore permettendo di incrementare le vincite dei giocatori. Il provvedimento scade il 31 dicembre 2010.

Per gli operatori è una ‘questione di sopravvivenza’ non solo che tale disposizione venga prorogata, ma che diventi di ‘carattere definitivo’. In ballo c’è l’evoluzione delle sale bingo, le quali si candidano a diventare luoghi in cui sia possibile offrire l’intero pacchetto dei giochi AMMS, trasformandosi in ‘gaming hall’, attraendo così nuovi e ulteriori target di giocatori/clienti.

 

Queste sono in sintesi le questioni più urgenti per il comparto Bingo in Italia, sviluppate oggi a Enada Roma nel corso del Convegno ASCOB su ‘Bingo: Fiscalità e nuovi Giochi’, organizzato da JEA srl e Rimini Fiera Spa, moderato da Monica Cuprifi.

 

E’ intervenuta Elisabetta Poso, Responsabile Ufficio 11/Bingo AAMS che ha affermato: “Vorrei evidenziare un dato, nel mese di settembre 2010 la raccolta del Bingo è aumentata del 40% rispetto allo stesso mese del 2009. L’apporto del Bingo a distanza, che conta 10 concessionari, è di 14milioni di euro, che così fa salire al 50% la crescita della raccolta. Tra gennaio e settembre 2010, l’aumento della raccolta è stato quindi in media del 25%. E’ un risultato notevole sul quale gli interventi normativi hanno avuto un notevole impatto: grazie al decreto legislativo 78/2009, il pay-out è passato dal 58% al 70%. Lo Stato ha dimezzato l’imposta erariale (dal 23,80% al 12%) determinando una minor entrata erariale, ma si può dire che gli effetti sul mercato sono stati importanti sia per l’occupazione sia per il consolidamento economico del settore. La parola, tuttavia, ora passa al legislatore che deciderà se prorogare o confermare questa misura sperimentale”.

 

“La defiscalizzazione da parte di AAMS del 50% è stata una boccata di ossigeno – ha commentato Salvatore Barbieri, Presidente Ascob/Ass. Concessionari del Bingo – e il nostro obiettivo è di ottenerne un ‘rinnovo’ definitivo. Tra gli altri punti sui cui lavorare vi sono il tavolo di confronto sulle nuove metodologie per il gioco del Bingo, le concessioni in scadenza, il Bingo elettronico e online, il codice etico per gli imprenditori. Le novità sono importanti all’interno delle sale”.

 

Antonio Porsia, presidente HGB Group, ha confermato come “Le sale Bingo siano il luogo ideale per introdurre le VLT, ma che verificando le problematiche tecniche e le attese economiche non è però così semplice, anche se sarà una lavoro costoso e necessario per attirare nuova clientela”.

 

Massimo Ruta, Country Manager CODERE Italia, ha ricordato che dall’introduzione nel 2000 del gioco bingo in Italia “dalle originarie 330 concessioni, che dovevano poi diventare 800, oggi si contano 230 sale bingo. Importanti sono state per tali imprese l’introduzione nel 2007 nelle sale delle Newslot. Il pay-out al 58% della suddivisione del montepremi che tornava come vincita al giocatore non era competitivo con altri giochi. Nel 2009, il decreto Abruzzo ha modificato la situazione portando il pay-out al 70%, determinando uno slancio per le sale bingo che per sicurezza, spazi e privacy sono i luoghi ideali in cui introdurre le VLT. Ma non basta, perché occorrerebbero continue formule di gioco. Siamo in attesa dell’attuazione della “gaming hall”, la sala per tutti i giochi”.

 

Italo Marcotti, presidente Eubingo ha affermato che in “Ambito UE il Bingo vale 15 miliardi di euro e 150mila posti di lavoro e fuori i nostri confini vivono gli stessi nostri problemi”. Ma l’Italia viene vista come un modello sotto il profilo normativo e per le relazioni con le Istituzioni.

 

Stefano Sbordoni, legale esperto di gaming, ha affrontato il problema delle concessioni che sono in scadenza, questione che va vista sotto il punto di vista della normativa italiana e della normativa europea, proponendo una possibile distinzione tra “location e l’acquisizione del titolo della concessione”.

 

L’imprenditore Marco Rondoni ha invece introdotto il progetto Ascob di una “carta dei valori” della sale Bingo. “Occorre darsi delle regole – ha detto – per distinguersi nel mercato del futuro, adottando principi di affidabilità e competenza, garanzia per i nostri clienti e l’Amministrazione. Valori ai quali aggiungere l’imprenditorialità dalla quale non si può prescindere”.

 

 

 

COLPO D´OCCHIO SU ENADA ROMA 2010
Qualifica: esposizione internazionale; Edizione: 38a; Periodicità: annuale; Ingresso: Porta Est – Via Portuense 1645-1674 riservato agli operatori professionali; casse a pagamento: biglietto d´ingresso 20 Euro, ridotto 5 Euro; orari visitatori: 10.00-18.00; padiglioni: 1, 2 e 4; project manager: Gabriella Zoni; website: www.enada.it

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