Alcol FIPE:”Non si scherza con gli incidenti”.

FIPE

«I balletti dei numeri non portano da nessuna parte. Men che meno servono a risolvere un terribile dramma come quello degli incidenti stradali mortali causati dall’alcol. Vanno comunque contrastati, anche se i decessi sono ‘solo’ il 2, 2% come affermano i dati Istat. Guai però a strumentalizzare i morti. Decuplicare le percentuali per perseguire chissà quali interessi vuol dire fare del male all’Italia e agli italiani».

Il direttore generale di Fipe, Edi Sommariva, commenta in questo modo i dati suggeriti dall’Istituto Superiore di Sanità alla tavola rotonda organizzata da Fondazione Ania e European transport safety council.

Fipe ricorda che secondo i dati Istat, gli unici scientificamente accettati, l’80% della mortalità stradale si verifica tra le 6 della mattina e le nove della sera. E le ore con il maggior numero di morti sono le cinque e le sei del pomeriggio.

«I dati che provengono dalle rilevazioni effettuate dagli organi di polizia prosegue Sommariva – confermano che la velocità è la prima causa di mortalità sulle strade italiane. È un buon segno che anche Ania condivida le proposte avanzate di recente dal nostro presidente Stoppani di dotare le autovetture di dispositivi tecnologici per il blocca motore, campagne per la promozione del guidatore designato e un maggior numero di controlli sulle strade. Bene anche l’aumento del numero dei controlli sulle strade. Sono proprio queste le misure da mettere in atto per ottenere risultati significativi».

 

 

 

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