Angem, altro successo su ritardati pagamenti

ANGEM

La Azienda sanitaria locale di Salerno dovrà pagare il servizio di ristorazione collettiva nei tempi dovuti, cioè trenta giorni dalla data in cui viene ricevuta la fattura.

È il frutto di quanto stabilito dall’Avcp, l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, di cui la stessa Asl campana ha preso atto e a cui si è adeguata correggendo il bando di gara che prevedeva un pagamento a 90 giorni.

A richiedere l’intervento dell’Avcp è stata l’Angem, l’associazione nazionale degli operatori della ristorazione collettiva (i gestori delle mense) aderente a Fipe-Confcommercio, nel tentativo di evitare un’altra causa alla pubblica amministrazione.

«Diamo atto – commenta Ilario Perotto, presidente Angem – al comportamento virtuoso della Asl. Confidiamo che sia di buon esempio per tutta la pubblica amministrazione».

Da molti anni, Angem lotta con tutti gli strumenti  per contrastare il malcostume tutto italiano di ricevere i compensi dovuti dallo Stato o dagli Enti locali con ritardi nettamente superiori alla media europea e senza veder riconosciuti gli interessi di mora previsti dalla legge (attualmente pari all’8%). In questo senso, il caso più clamoroso si registra nel Lazio, dove le aziende sanitarie hanno proposto ai loro creditori, sulla base di una delibera della Regione molto discussa, di rinunciare al 5% dell’importo della fattura e agli interessi di mora per incassare subito i soldi dovuti.

 

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