Anima e Spirito

DIPUNTO STUDIO

Nella tre giorni di Vitignoitalia, la suggestiva Sala mostre di Castel dell’Ovo, ospita la mostra “Anima&Spirito” di Alessandro Pizzo, artista veneto la cui inesauribile fonte di ispirazione è proprio il vino. Una traccia indelebile dei propri pensieri. Un segno naturale fatto di colore e sapore, di aromi e profumi sempre diversi. Il vino che finisce sulle tele, che le riempie e le valorizza offrendo spunti di interpretazione nuovi ed accattivanti. Il vino che fluttua, si scinde e muta il suo percorso. Il vino che si fa arte, crea giochi di vuoti e pieni, di luci ed ombre.

Vino dunque, ma anche crema di whisky e liquirizia compongono le quaranta opere di Alessandro Pizzo che saranno esposte a Napoli nell’ambito di Vitignoitalia: “La passione per il vino ed i vitigni – spiega Alessandro Pizzo – è in me fin da bambino, da quando mio nonno mi faceva fare la vendemmia nei suoi terreni e mi pagava anche bene, considerando che mangiavo più uva di quella che raccoglievo. Scegliere di lavorare usando la bottiglia, senza pennelli, mi fa sporcare le mani proprio come a quei tempi ed il profumo che poi mi rimane ne evoca i ricordi”.

Senza il supporto di pennelli o altro, l’artista calibra le varie densità dei rossi dei Colli Euganei, i suoi preferiti, studiando i pesi e giocando con le sovrapposizioni, gli strati. Vino e tela interagiscono dando forma a immagini, figure, paesaggi astratti a cui Pizzo dà nomi suggestivi ed evocativi come “Profilo di donna”, “Alghe”, “Lampi divini”, “Aquiloni”.

“La tecnica è particolare, mi dicono unica nel suo genere, anche se i pittori che dipingono con il vino esistono, utilizzano altri supporti e miscelano con vari elementi per realizzare le proprie opere. Io lascio che la tela e il vino interagiscano, io sono la guida ma non interferisco con la natura. C’è uno studio, ma nessuno schema fisso. Il lavoro varia a seconda del risultato che voglio ottenere: posso lavorare la tela da entrambi i lati, rendere telaio e tela tutt’uno, decido osservando come reagisce il vino. L’unica certezza: ogni opera è unica ed irripetibile.”

Alessandro Pizzo (Padova, 1972) scopre la pittura per caso nel 2008 dopo studi in Sociologia e una carriera come amministratore delegato nell’azienda di famiglia. Dopo un anno con pennelli e tempera, scopre il vino come mezzo espressivo e ne studia le reazioni naturali sulla tela. Dal 2009 si dedica esclusivamente alla produzione di tele con il vino perfezionando una tecnica solo sua. Ha esposto a Padova, Roma ed ora a Napoli.

www.alessandropizzo.it

 

 

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