Caffo eletto presidente dei giovani imprenditori del sud

GHEUSIS

Giovani Imprenditori: Sebastiano Caffo, titolare dell’omonima Distilleria calabrese,  fa il bis. Il presidente dei Giovani Imprenditori Confindustria Calabria è stato nominato presidente del Comitato Interregionale del Mezzogiorno dei Giovani Imprenditori di Confindustria. L’elezione è avvenuta venerdì, poco prima dell’avvio dei lavori del convegno di Santa Margherita Ligure, che ogni anno raccoglie giovani imprenditori provenienti da tutta Italia. Caffo guiderà il gruppo di lavoro composto da altri 7 presidenti regionali: Mauro Maccauro (Campania), Gabriella Megale (Basilicata), Dario Polignano (Puglia), Silvia Cianciullo (Basilicata), Mauro Barnabei (Abruzzo), Cristiano Todde (Sardegna) e Silvio Ontario (Sicilia), nominato tesoriere del comitato. Tra le principali attività del Comitato Interregionale del Mezzogiorno vi  è l’organizzazione dello storico convegno annuale di Capri e della manifestazione itinerante “We Love Sud”, che quest’anno si terrà per la prima volta in Sardegna. 

< – afferma Sebastiano Caffo. –  Il mio impegno sarà incentrato, oltre che sui due importanti convegni, anche sul rafforzamento dei rapporti di collaborazione tra tutti i giovani imprenditori delle regioni meridionali in modo da poter portare avanti progetti comuni che contribuiscano allo sviluppo del sud. Oggi più che mai per il rilancio dell’economia italiana bisogna liberare le potenzialità inespresse del meridione. È fondamentale che “il  piano per il sud” tenga conto del grande serbatoio di giovani preparati, animati dalla voglia di mettersi in gioco nel mondo del lavoro e dell’impresa, senza dover necessariamente emigrare>>.

Il convegno di Santa Margherita Ligure è stato l’occasione anche per tornare a parlare delle strategie e delle proposte di Confindustria per il  rilancio del paese.

< – dice Caffo –  rappresenta per i giovani imprenditori l’opportunità per portare all’esterno riflessioni e proposte maturate all’interno del movimento. A nome di tutti i giovani imprenditori del Sud mi complimento con il neo presidente Jacopo Morelli per aver evidenziato la situazione dei giovani italiani e la necessità di creare opportunità per chi si avvicina al mondo dell’impresa. Attendiamo da tempo – continua Caffo – una riforma che renda il fisco più equo per tutti, riducendo le tasse per imprese e lavoratori. È  necessario aiutare le aziende avviate da giovani, riducendo le imposte nei primi anni di attività, questo può divenire uno stimolo per rimboccarsi le maniche ed iniziare presto a lavorare in proprio in modo da poter usufruire della massima agevolazione>> .

Per Caffo inoltre è tempo di attuare una seria politica per il meridione che contribuisca a far ripartire l’economia dell’intera penisola.

<<È  chiaro – dice Caffo – che il Ministro Tremonti prudentemente non vuole fare riforme “in deficit”, ma é pur vero che se ci fosse una  reale volontà politica si potrebbe iniziare dal sud azzerando le imposte per le start-up che si insediano nel meridione, utilizzando i fondi non spesi per mancanza di progettualità ed anche evitando così di alimentare lo sperpero di risorse destinate alle aree sottoutilizzate. Praticamente una sorta di “No Tax Region” per attirare nuovi investimenti al sud. In Calabria ne parliamo da anni, non e’ una novita’, ma ad oggi sono pochi i segnali incoraggianti per una sua concreta realizzazione. Un primo passo in questa direzione e’ stato comunque fatto grazie ad una misura molto gradita dalle imprese già in attività, per le quali come si è visto, lo stimolo migliore ad investire é sicuramente dato dal credito d’imposta. Ciò fa capire quanto sia forte oggi l’esigenza delle imprese di una minore pressione fiscale. Fortunatamente alcune regioni meridionali quali Campania, Sicilia e la Calabria stanno lavorando nuovamente al rilancio di questo importante strumento che darà un forte impulso all’economia. In sintesi, legalità diffusa e incentivi fiscali, sono sicuramente le leve principali per far crescere il meridione.  In un’Italia unita da 150 anni,  che ancora non ha saputo colmare il divario tra il sud ed il resto del paese, bisogna lavorare in questa direzione, cogliendo l’occasione del federalismo fiscale che potrebbe permettere l’applicazione di una fiscalità di vantaggio nelle aree meno sviluppate, come contropartita per le maggiori difficolta quotidiane che gravano sulle nostre imprese>>.

 

 

SEBASTIANO CAFFO

PRESIDENTE COMITATO INTERREGIONALE MEZZOGIORNO

GIOVANI IMPRENDITORI  CONFINDUSTRIA

 

 

 

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