Cantina Novelli : bollicine cento per cento umbre

GHEUSIS

Sarà spumeggiante la prossima edizione di Vinitaly allo stand Cantina Novelli. Tutta l’attenzione, infatti, sarà sugli spumanti metodo classico da uve Trebbiano Spoletino e Sagrantino, per il primo anno 100% umbri. Fino al 2010, infatti, l’azienda si è avvalsa della collaborazione  dell’azienda alsaziana Wolfberger e dell’enologo Bertrand Pratz. Perfezionata la tecnica grazie ai cugini francesi, oggi Cantina Novelli diventa anche azienda spumanti sta, continuando ad avvalersi dell’importante contributo dell’enologo Bertrand Pratz.

La tecnica prevede la rifermentazione in bottiglia e, successivamente, l’introduzione della stessa nei giro palette, che consentono di portare i lieviti contenuti dalla posizione orizzontale a quella “in punta” precedente la sboccatura. Grazie a questo sistema di precisione, il processo che prepara la bottiglia alla sboccatura, ovvero alla rimozione dei lieviti, dura sette giorni invece che più di 30, come avviene invece quando l’operazione è effettuata manualmente. Ad ogni movimentazione della cesta la bottiglia viene girata di un sedicesimo di giro, per rendere il processo più graduale possibile evitando così traumi al vino.

Il processo si conclude con la sboccatura, ovvero la rimozione del tappo a corona utilizzato durante la rifermentazione, e l’aggiunta della liqueur d’expedition, per la quale Cantina Novelli utilizza vino d’annata di Trebbiano Spoletino o Sagrantino.

“ La scelta di portare l’intera spumantizzazione in cantina è la naturale evoluzione di questo progetto. – Afferma Stefano Novelli. – Nei primi anni, infatti, abbiamo voluto affidarci ai migliori professionisti per acquisire tutte le competenze necessarie. Oggi siamo pronti per seguire l’intero processo e questo permetterà di ottenere un vino ancora più interessante. Anzitutto perché il vino riposerà sempre in cantina senza essere sottoposto a trasporti, secondariamente perché abbiamo deciso di ottenere un vino sempre più naturale, lasciando  zucchero residuo nel vino base e limitando l’aggiunta al momento della rifermentazione.”

A Vinitaly ci sarà anche una seconda novità, Traibo, il vino frutto del lavoro di recupero delle viti storiche del Trebbiano Spoletino, maritate all’acero, ancora a piede franco.  Ottenute da piante ultracentenarie, le  uve destinate al Traibo vengono vendemmiate a fine novembre, Segue in cantina la pressatura e poi la fermentazione, che avviene in legno, in botti di acacia della capacità di 500 l.  In tounneaux di rovere avviene l’ elevagé a contatto con le fecce fini. Con questo vino si completa la gamma del Trebbiano Spoletino, divenuto oggi il vino bianco simbolo della Valle Spoletana grazie al lavoro compiuto da Cantina Novelli

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