Convivenza fra videolotterie e newslot: concessionari e gestori impegnati per trovare una nuova e

RIMINIFIERA

Rimini, 19 marzo 2010 – L’imminente arrivo sul mercato delle Videolotterie interroga il mondo dei giochi e in particolar modo le imprese di gestione direttamente connesse. Per un chiarimento sulle varie posizioni, SAPAR, l’associazione che raggruppa le aziende che gestiscono apparecchi da intrattenimento e promotrice di ENADA PERIMAVERA, il salone del gioco in corso a Rimini Fiera fino a domani, sabato 20 marzo, ha proposto ieri pomeriggio il convegno dal titolo Newslot e Vlt. Imprese di gestione e concessionari, sinergie per il futuro, moderato da Monica Cuprifi di jamma.it.

 

Ricapitolando, le due macchine hanno modalità di gioco prospettive di vittoria molto diverse. Le newslot prevedono una giocata massima di 1 euro, la vincita massima di 100 euro, una percentuale di vincite distribuite pari almeno al 75% delle giocate. Le newslot sono diffuse nei pubblici esercizi.

Le Videolotterie prevedono una giocata massima di 10 euro, la vincita massima di 5.000 euro, la restituzione di almeno l’85% delle giocate e l’introduzione del jackpot: fino a 100.000 euro in sala, fino a 500.000 euro a cura del concessionario. Le Videolotterie potranno entrare solo in sale esclusivamente riservate ai giochi pubblici.

 

Raffaele Curcio, presidente SAPAR: “Con le Videolotterie ci auguriamo di ripetere la sinergie vincenti realizzate con le newslot. Anzi, i gestori si impegneranno affinché risulti un ulteriore successo. I gestori hanno dimostrato sul campo di saper operare con profitto e nell’interesse dell’intera filiera. Si parla di necessario incremento di formazione e di massima tensione alla legalità? Per Sapar sono impegni costanti che confermiamo”.

 

Nessuno degli attori in campo vuole mettere a repentaglio lo straordinario successo delle newslot, capaci di raccogliere quasi il 50% del fatturato globale dei giochi, di coinvolgere migliaia di aziende e di addetti, con le imprese di gestione che giocano il ruolo centrale nell’ottenimento di questo grande successo. Ma quale sarà il loro ruolo nell’ambito del nuovo panorama che imporrà l’arrivo delle Vlt? In merito ieri pomeriggio si sono ascoltate diverse posizioni.

 

“Non condivido l’allarme dei gestori per l’arrivo delle Vlt – ha detto Vitaliano Casalone, presidente della concessionaria Gamenet – Le newslot hanno raccolto 24,9 miliardi di euro a fine 2009, ci sono operatori anche stranieri che investono in questo gioco. Le Vlt porteranno al massimo ad una contrazione che nel 2011 immagino di un -10% per le newslot. Le Vlt potranno invece produrre 10-12 miliardi. Il gestore attuale ha già dimostrato di saper commercializzare il gaming, lo dicono i risultati. Ci sarà da aumentare le conoscenze e le competenze per adeguarsi a nuove responsabilità, ma il ‘gestore di sala’ per me coincide col gestore attuale, anche se avremo una filiera più compressa”.

 

Meno rassicurante Maurizio Ughi, presidente di SNAI: “La figura del gestore tradizionale nel settore Vlt non esisterà più, quello diventerà il mestiere del concessionario. Lo dice la legge. Il gestore di sala, secondo me, è un altro mestiere, con altre competenze. La nostra scelta è di destinare Vlt alle sale scommesse, che rappresentano la nostra storia. Faremo anche sale tipo mini casinò. Se gli attuali gestori si coalizzeranno e acquisiranno loro stessi una concessione, ritroveranno il loro ruolo”.

 

“La nostra tradizione parte dalle sale Bingo – ha invece detto Antonio Porsia, presidente HBG Group – e tante Vlt finiranno in quelle sale. Abbiamo una tradizione di collaborazione con la figura del gestore, al quale abbiamo anche affidato sale Bingo. Il gestore avrà oltre il 50% delle nostre Vlt e dovrà gestire una sorta di ‘casinò elettronico’. Probabilmente sarà necessaria una maggiore flessibilità normativa e sulle newslot bisognerà intervenire per alleggerire la tassazione. Newslot e Vlt si sovrapporranno, ma numericamente non ci saranno scomparse. Bisogna lavorare insieme per limitare al massimo le fuoriuscite dal mercato”.

 

Atteso l’intervento di Armando Iaccarino, dirigente responsabile dell’Ufficio 12 di AAMS.

“Per locali con un numero limitato di Vlt immagino un modello di gestione simile a quello attuale delle newslot. In presenza di grandi spazi, sarà forse meno riconoscibile quel modello.

Per quanto riguarda i rischi per le newslot, ricordo che storicamente a soffrire sono sempre stati i ‘vecchi’ giochi. Con l’avvento delle tecnologie, i nuovi arrivi hanno introdotto scenari di ampliamento e diversificazione, prassi corretta in ogni settore economico. Le figure della filiera saranno a mio parere individuate dalla strategia del concessionario. La fase di sperimentazione del sistema Vlt si chiuderà a fine aprile, poi sul territorio si verificheranno progressivamente le attività e cominceremo a toccare con mano la contiguità fra newslot e Vlt. Sarà il 2011 l’anno di entrata a pieno regime del sistema”. Iaccarino ha anche ricordato i dati di raccolta relativi alle newslot, che sono 330mila sul territorio: “Nei primi due mesi c’è stato un incremento del 27% rispetto al 2009”.

 

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