Cultura e mercato si fanno a Nebbiolo prima

GHEUSIS

 

 

Il mondo del vino ama sempre più le Langhe e i suoi grandi vini. E’ quanto emerge dalla seconda edizione di Nebbiolo Prima, conclusa venerdì 13 maggio ad Alba. L’evento ha ospitato 60 giornalisti e 60 buyers, giunti dai cinque continenti per assaggiare le nuove annate di Barolo, Barbaresco e Roero di 181 aziende. Organizzato da Albeisa, Unione Produttori Vini Albesi, Nebbiolo Prima ha registrato quest’anno un successo ancora maggiore rispetto alle scorse edizioni. Merito anche della scelta di rinnovare la formula. Anzitutto dimostrando una maggiore attenzione al mercato, non solo internazionale, ma anche regionale. Il primo giorno, infatti, è stato introdotto il banco d’assaggio al Pala Miroglio, appuntamento cui hanno preso parte la quasi totalità delle aziende, aperto anche agli operatori del territorio, primi ambasciatori dei vini di Langa. All’inizio del programma si è tenuto il dibattito dove produttori e compratori di tutto il mondo hanno condiviso impressioni, espresso pareri e fornito suggerimenti su come incrementare sempre più la presenza di Barolo, Barbaresco e Roero nel mercato internazionale. Ne sono emersi suggerimenti preziosi, che aiuteranno a rendere ancor più positivi i numeri del mercato, per il Barolo  in crescita del 35% nel primo trimestre rispetto al 2010 ( dati Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero).   La seconda novità è stata  unire alle degustazioni tecniche  del mattino i seminari didattici sulle singole denominazioni introducendo così un approccio più culturale. Un grande vino, infatti, è il risultato di più fattori: territorio, tradizione, vitigno e uomini che lo sanno interpretare.  Toccarli con mano è un’esperienza capace di fare davvero la differenza e rimanere impressa nel ricordo di chi l’ha vissuta. Ultima novità è stata la scelta di creare un maggiore dialogo fra mondo della stampa e mercato, facendo condividere il  programma sia ai buyers che ai giornalisti.

Grazie a questi elementi, grande è stata la soddisfazione di tutti gli ospiti, che hanno trovato un clima sereno e qualificato, storie interessanti da raccontare, un territorio straordinario, reso ancora più bello da un sole estivo.

“Siamo soddisfatti del successo dell’evento ma pensiamo si possa ancora migliorare e per il 2012 ci saranno ulteriori novità – afferma Enzo Brezza, Presidente di Albeisa-.  Nell’ottica di allargare sempre più l’interesse verso i nostri vini, coinvolgeremo anche la stampa di turismo e di opinione. Il nostro è un territorio straordinario, dove la mano dell’uomo ha conservato il paesaggio arricchendone il fascino. Anche questo fa parte della nostra identità. Quanto invece al programma per gli addetti ai lavori, offriremo sempre più un programma su misura, studiato per le esigenze dei nostri ospiti ”.

 

 

I millesimi 2007 e 2008

Protagoniste dell’evento sono state l’annata 2008 per Barbaresco e Roero e 2007 per il Barolo.

Per quest’ultimo l’annata è stata  anticipata a causa dell’andamento climatico. Alla raccolta, avvenuta in settembre, le uve si sono rivelate perfettamente mature e di ottimo grado zuccherino. Questa condizione si è tradotta in vini di grande struttura, naso avvolgente e molte punte di eccellenza. Il 2007 è quindi un’annata molto buona.

Il 2008 per Barbaresco e Roero  è un’annata di buona qualità,  caratterizzata da un andamento climatico talvolta difficile. A fare la differenza è stato, quindi, soprattutto un accurato lavoro in vigna, che ha consentito di raggiungere anche punte di eccellenza.

La spiccata nota fruttata renderà Barbaresco e Roero accessibile anche a consumatori meno esperti.

 

 

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