Enada primavera, il gioco che vince

RIMINI FIERA

Rimini, 23 marzo 2009 – Si è chiusa sabato, a Rimini Fiera, la 21a edizione di ENADA Primavera, Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da Gioco di Sapar, organizzata da Rimini Fiera SpA col patrocinio di AAMS, il supporto di Euromat e in collaborazione con Ascob, As.tro, Fidart e Sicon.

 

Nelle quattro giornate sono intervenuti ad ENADA Primavera 25.545 visitatori professionali (+1.5% sul 2008), dei quali 2.810 stranieri (+9%).

 

Ottimo anche il successo mediatico della manifestazione. Presente al gran completo la stampa tecnica e grande attenzione quotidiana dei media locali e regionali. Sono poi arrivate a Rimini le telecamere di Rai, Mediaset, La7 e Sky;  inoltre, i microfoni dei principali network radiofonici. In totale, fra stampa specializzata e grande stampa, in fiera si sono accreditati 165 giornalisti, dei quali 51 stranieri.

 

Alto il profilo internazionale della manifestazione. Oltre che dalla Germania e dalla Svizzera, in fiera sono arrivati buyers dai Paesi  dell’area balcanica. Molti visitatori professionali anche da Giappone, Taiwan e India.

 

Già al taglio del nastro, quest’anno affidato ai presidenti di SAPAR, Paolo Dalla Pria e di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni, il successo si annunciava netto.

“La manifestazione – aveva detto in quella occasione il presidente Cagnoni – si riconferma leader del settore in tutto il bacino del sud Europa, occupando 40mila mq distribuiti in 6 padiglioni sul lato ovest del quartiere. E’ una fiera da record, che non è mai stata così grande, bella e in salute. Un ottimo viatico per il futuro. Sono particolarmente contento di poter fare queste affermazioni oggi, all’inaugurazione di ENADA, un salone diventato sempre più importante per un settore che non conosce crisi e che rappresenta per gli imprenditori un’ottima piattaforma di affari”.

“ENADA è la più grande sala giochi del mondo – aveva proseguito il presidente Dalla Pria – Le omologhe 6/a hanno sbloccato il mercato ed entro il 15 dicembre 2009 i locali pubblici italiani attendono circa 250mila nuove macchine. Gli apparecchi omologati sono già tanti e il settore sta lavorando a pieno ritmo, anche grazie all’operato di Sapar, da sempre al fianco degli operatori per sostenere la crescita responsabile del comparto. La crisi economica? In questo momento posso dire che la sentiamo meno di altri settori, forse perché gli italiani, giustamente, uno spazio per il divertimento se lo vogliono tenere stretto”.

 

E dopo la conclusione di ENADA 2009, così commenta Simone Castelli, direttore della business unit 2 di Rimini Fiera “Questa edizione va in archivio con ampia soddisfazione degli espositori. Abbiamo incrementato le presenze estere, le aziende hanno presentato novità di prodotto importanti e stand di assoluto spessore. La fiera, a conferma del buon andamento del mercato, è stata dinamica, propositiva e positiva. Anche BER, la manifestazione dedicata al bowling, ha ottenuto ottimi riscontri, a conferma della bontà del progetto”.

“L’avvio delle omologhe per le macchine comma 6/a ha evidentemente rivitalizzato il settore – evidenzia Gabriella Zoni, project manager di ENADA – Gli imprenditori dell’Amusement & Gaming continuano a scommettere sul futuro del loro comparto, che anche a livello internazionale si dimostra vivace”.

 

IL QUADRO ECONOMICO

Nel 2008 l’industria dei giochi ha visto innalzare ulteriormente i propri indici: rispetto all’anno precedente si è avuto un incremento del 12,5%, grazie al quale il volume di raccolta ha toccato quota 47,5 miliardi di euro. Al primo posto si confermano gli apparecchi per il gioco lecito con un +14,4%. Benissimo anche il Gratta&Vinci e il SuperEnalotto; meno l’ippica.

 

L’AREA ESPOSITIVA

In esposizione tutti i protagonisti ed i prodotti del mondo del gioco: le istituzioni, i concessionari di rete, gli apparecchi da intrattenimento, i ricambi, oltre ad una completa rassegna della stampa internazionale di settore.

ENADA Primavera, oltre a mettere in risalto le apparecchiature di più lunga tradizione, ha dedicato attenzione al gioco in via remota, in particolare con lo spazio dedicato agli skill games e al betting on line, uno spazio che nelle ultimissime edizioni ha riscosso grande interesse, ospitando le novità dell’i-gaming, le informazioni sui giochi e sui mezzi per la diffusione e distribuzione dei prodotti, nonché i software per la loro gestione.

Dunque, la Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da Gioco ha riproposto alla ribalta il settore della filiera del gioco a 360 gradi, con approfondimenti, novità e confronti che l’hanno consolidata ulteriormente, se ce ne fosse stato ancora bisogno, nel ruolo di guida nel settore fieristico. In totale, la manifestazione ha occupato 40mila mq distribuiti in 6 padiglioni sul lato ovest del quartiere. Come sempre autorevoli i convegni e i workshop organizzati in fiera, utili sia per la formazione dell’operatore, sia per la tutela dell’utente.

 

GLI APPUNTAMENTI

Giovedì 19 marzo si è svolto il convegno organizzato da SAPAR dal titolo: “Obiettivo: Gioco Responsabile – La Sapar per l’eccellenza della formazione”. Sono intervenuti Marzio Bonaccorsi, Responsabile Commissione Immagine Automat Sapar; Francesco Tolotti, Direttore Scientifico Centro Studi Automat; professor Cesare Guerreschi, Presidente Siipac e InfoAzzardo. Per la prima volta in Italia un’associazione di categoria si è impegnata con decisione sul fronte del gioco con un corso di formazione dedicato agli operatori del settore. Presentato anche un decalogo del giocatore: “il gioco – recita il documento – è innanzitutto un divertimento e non un mezzo per guadagnare facilmente”. A questo principio fondamentale se ne accompagnano altri, come: decidere sempre quanto spendere prima di giocare, farlo sempre in base alle proprie disponibilità economiche; non usare il gioco come fuga dalla realtà; decidere sempre un tempo di gioco stabilito; divertirsi in un contesto sicuro e trasparente. Quando si perde molto, poi, sarebbe sempre meglio prendersi una pausa.

 

Venerdì 20 marzo, ASCOB ha invece tenuto un’assemblea aperta a tutte le sale Bingo concessionarie dal titolo: “Analisi della crisi del settore Bingo e richiesta di interventi urgenti”. All’assemblea sono intervenuti il presidente del gruppo Salvatore Barbieri, il direttore generale FIPE Edy Sommariva, il presidente della neonata CONFGIOCHI Egidio Pedrini, il presidente HBG Antonio Porsia, membro del Direttivo ASCOB, e l’avvocato Stefano Sbordoni.

Tutti quanti hanno espresso l’urgenza di far squadra, fra operatori e associazione di rappresentanza, così da diventare portatori di interessi comuni e attuare una comune strategia di azione a tutela dell’intero comparto.

Il presidente Barbieri ha affermato: “Siamo stati i primi ad accorgersi che il settore stava andando verso una crisi profonda. Nei mesi di gennaio e febbraio si è registrato un calo del numero delle sale gioco pari al 16% e la flessione occupazionale è consistente. Tutti gli altri giochi hanno avuto attenzione politica, mentre il Bingo è stato dimenticato, eppure è il quarto gioco per entrata erariale. Chiediamo quindi un aiuto allo Stato: se non abbassa la tassazione in maniera drastica non ce la faremo”.

 

Nella giornata inaugurale, il concessionario Snai, tramite il presidente Maurizio Ughi, ha presentato il progetto ‘Fai con me!’, grazie al quale un nuovo terminale consente al giocatore di eseguire le proprie scommesse autonomamente, con una percezione immediata delle scelte compiute. “E’ un sistema di accettazione assistita, un progetto molto importante – ha spiegato il numero uno di Snai Spa – perché renderà più protagonista il giocatore, che sarà in grado di procedere alle giocate con grande autonomia. In questo modo il personale delle sale scommesse verrà sollevato da una mole di lavoro legata all’accettazione delle scommesse e potrà svolgere meglio una funzione di accoglienza, di spiegazione, di consigli sui servizi proposti. Il 75% del lavoro verrà svolto dalla macchina e il restante 25% dall’operatore. In pratica ribaltiamo l’attuale concezione ed organizzazione delle sale”.

 

Ricordiamo che presso numerosi stand sono stati allestiti dei mini tornei in cui si potevano provare le peculiarità di alcuni giochi, poker in primis, sfidando veri e propri campioni, mentre nel padiglione C7 era stata predisposta una pista di ghiaccio per esibizioni di  ballo e di macchinine. Inoltre, nel padiglione A7, ha riscosso grande interesse la mostra “Poker d’autore” di Amato Patriarca. Le opere dell’artista, tutte dedicate al mondo del gioco, erano in esposizione grazie a Totem Sail e alla collaborazione di AAMS, Microgame, People’s Network e Misterbet.it che in questo modo, come si legge nel catalogo, hanno voluto “sottolineare il loro sforzo a supporto del gioco e dello sport e, nello stesso tempo, dimostrare il valore dell’intrattenimento inteso come elemento importante del nostro essere quotidiano”.

 

Infine, visitatissima come sempre la prestigiosa esposizione di flipper, juke box e slot machine d’epoca della Collezione Morlacchi. Fra gli apparecchi e le macchine esposte, la floor machine Caille “Big Six” del 1910, che trovava posto nei saloon di San Francisco all’epoca della corsa all’oro, le slot machine dell’epoca del proibizionismo come la “Side Mint Vender” Burnham del 1922, costruita da un’azienda “controllata” del boss Al Capone, fino a quelle più rappresentative e ricercate degli anni Trenta. E poi, ancora: un piano automatico Nickelodeon Stafford, con all’interno un’orchestra di 8 strumenti, i juke box con dischi a 78 giri degli anni Quaranta come il Wurlitzer “800”, creato dalla matita del celebre designer Paul Fuller, quelli emblematici degli anni Cinquanta come il Seeburg “V200” del 1955, quelli più significativi per il mercato italiano come l’Ami “I200” denominato dagli operatori il Fascione o l’Ami “Continental , che hanno segnato le tappe dell’intrattenimento sonoro. Ma non basta: c’erano i flipper di fine anni Cinquanta come il “Jig Saw” Williams del 1957, anno in cui in Italia vengono proibiti, i “bigliardini elettrici senza ripetizioni della partita” di metà anni Sessanta. Per finire, pompe di benzina dei distributori americani degli anni Quaranta e Cinquanta, frigo a pozzetto della Coca-Cola e complementi e oggetti d’arredo che facevano da cornice a una delle più belle e uniche collezioni di questo genere.

 

 

IL RITORNO DI B.E.R., BOWLING EVENT RIMINI

Curiosità e interesse anche per la seconda edizione di B.E.R. (Bowling Event Rimini), la prima fiera europea del bowling, tenutasi in concomitanza con ENADA Primavera. Già al debutto, la manifestazione fu avvertita come propria da chi opera nel settore: aziende produttrici, gestori di bowling e giocatori. Una fiera internazionale dedicata ad un comparto che, con 25-30mila bowlers calcolati per difetto – ed escludendo quella miriade di bowlers ‘del fine settimana’, comunque frequentatori dei centri ­- muove un business a tanti zeri in tutte le nazioni del Vecchio Continente. “Sono circa 4mila le piste sparse per l’Italia – spiega Gaspare Piunti, distributore per Italia e Balcani della Brunswick americana – solo nel 2008 ne abbiamo venduto 1.800, in tutta Europa”.

Ecco una veloce panoramica tra le aziende leader viste in fiera. Steltronic, azienda bresciana con sedi estere negli Usa e Regno Unito e 25 distributori nel mondo, da circa 25 anni ha come core business i sistemi automatici di punteggio e gestione per centri bowling (hardware e software).

Attraverso il suo distributore italiano Si-Line, era presente – come ricordavamo sopra – anche la statunitense Brunswick, un nome che è sinonimo di  bowling. Azienda colosso, Brunswick si distingue anche per la varietà dei suoi prodotti che coprono ogni esigenza, andando dalle attrezzature per la realizzazione dei centri ai prodotti di consumo per i giocatori.

Svizzero-italiana è invece la nazionalità di Switch Entertainment. La sua linea esclusiva di attrezzature e prodotti per bowling è disegnata da Pininfarina e ne rispecchia al meglio eleganza, essenzialità, innovazione e stile universalmente conosciuto e apprezzato.

Un altro gigante che esponeva a B.E.R. 2009 e che offre soluzioni a tutto tondo per il bowling è QubicaAMF, nata nel giugno 2005 dalla fusione tra l’italiana Qubica e la statunitense AMF.

Produce invece articoli tessili monouso e in particolare calzini per scarpe da bowling in tessuto non tessuto e filanca, la milanese Abiprom, i cui prodotti, primi in Italia, sono diffusi in circa il 70% dei bowling italiani, oltre che in molti centri esteri.

B.E.R. nasce da un accordo fra Rimini Fiera e la casa editrice Facto Edizioni (che pubblica la rivista Play Machine Europe) e gode del supporto dell’European Bowling Proprietors Association.

 

 

 

Tutti i comunicati sono disponibili nell’area press del sito www.enadaprimavera.it

 

Il prossimo appuntamento con il settore dell’automatico da divertimento è ad ENADA Roma, nel quartiere fieristico della capitale, dal 7 al 9 ottobre 2009.

 

 

PRESS CONTACT:

Servizi di Comunicazione e Media Relation Rimini Fiera SpA

Tel. 0541-744510 press@riminifiera.it

responsabile: Elisabetta Vitali;

coordinatore ufficio stampa: Marco Forcellini;

servizio stampa e p.r. Italia/Estero: Nicoletta Evangelisti Mancini e Alessandro Caprio;

media consultant: Cesare Trevisani, Nuova Comunicazione Associati

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *