Fipe: Personale artistico, aumento di stipendio

FIPE

Buste paga più pesanti per i 70mila lavoratori nei pubblici esercizi disciplinati dal contratto nazionale del personale artistico, grazie all’accordo siglato nei giorni scorsi fra le parti.

Disk jockey, ballerine, cantanti, orchestrali, musicisti, attori, presentatori, animatori, il cui stipendio era fermo dal 2007, avranno un aumento del 21% ripartito sul triennio della durata contrattuale, per i tutti e tre i livelli di inquadramento professionale. Ciò significa che un lavoratore del primo livello, quello più alto, andrà a guadagnare 15 euro circa in più al giorno. Nel caso in cui lavorasse tutti i fine settimana di un mese, avrebbe un incremento di quasi 120 euro.

Gli aumenti in linea con l’inflazione definiti dal rinnovo del contratto scaduto nell’aprile 2007 sono omnicomprensivi di ratei di tredicesima, quattordicesima e t.f.r. e interessano circa 20mila imprese.

«Il rinnovo – commenta Lino Stoppani, presidente della Federazione pubblici esercizi (che con la partecipazione del SILB) ha firmato l’accordo con SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL – rappresenta uno sforzo economico importante per le imprese ed anticipa con i fatti le linee di indirizzo in materia salariale del ministro Fornero».

Con questo accordo è stato definito un capitolo dedicato alle politiche del settore con particolare riferimento alla semplificazione amministrativa, all’abusivismo e alle tutele previdenziali con l’obiettivo di garantire sia le esigenze dei lavoratori occupati, sia la competitività delle imprese anche attraverso gli strumenti della bilateralità.

Il nuovo testo ha introdotto altre figure professionali come il coreografo, lo scenografo, il light designer ed il cabarettista. Inoltre, in virtù dell’autonomia collettiva, con il contratto dello spettacolo è possibile superare il limite complessivo dei 36 mesi al termine del quale per un lavoratore di qualsiasi altro settore scatterebbe automaticamente l’assunzione a tempo indeterminato.

In occasione del rinnovo contrattuale, le parti hanno ribadito anche l’importanza della bilateralità: uno strumento importante per seguire gli andamenti del settore, approfondire le principali tematiche (soprattutto in materia di previdenza e di rapporti con le questure) e sviluppare la formazione professionale con riferimento al Fondo di categoria FOR.TE.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *