Il mondo guarda all’eccellenza enologica piemontese

NEBBIOLO PRIMA 2013

E’ stato definito il “wine summit italiano per eccellenza” e nella sua quarta edizione Nebbiolo Prima non ha deluso le aspettative. La manifestazione in programma dal 12 al 17 maggio  al Palazzo Mostre e Congressi di Alba ha fatto conoscere in anteprima le nuove annate di tre grandi vini piemontesi. Protagoniste, ancora una volta, sono state infatti le tre più note espressioni del Nebbiolo e in particolare le annate Barolo 2009 e riserva 2007, Barbaresco 2010 e riserva 2008,  Roero 2010 e riserva 2009 a cui si aggiungerà  una speciale retrospettiva 2003. E sono ancora una volta i numeri a descrivere l’importanza di questo evento. Complessivamente, sono oltre 200 le aziende e 380 i vini presentati a una trentina di giornalisti italiani e a quasi 50 esteri giunti dalle diverse parti del mondo. Novità di quest’anno la presenza di stampa proveniente da Paesi che in precedenza non avevano preso parte alla manifestazione come Corea, Estonia, Finlandia, Lituania e Russia. A loro si sono aggiunti i colleghi di Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Danimarca, Germania, Giappone, India, Inghilterra, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Spagna, Sud Corea, Svezia, Svizzera, Usa.  E tra i numeri al centro di questa kermesse, oltre alle presenze registrate, spiccano quelli della produzione: 12.147.200 bottiglie di Barolo nel 2010 su 1.886 ettari e nello stesso anno 4.329.067 di Barbaresco su 685 ettari e 731.067 di Roero su 196 ettari. 

 

La manifestazione si è articolata in cinque giornate ed è stata organizzata come di consueto da Albeisa, associazione che promuove la storica bottiglia albese ideata nel Settecento per valorizzare i vini di Langa e che quest’anno festeggia il suo quarantesimo anniversario.

Il programma prevedeva al mattino le degustazioni alla cieca durante le quali la stampa si è confrontata per definire la qualità delle annate che nel 2013 saranno messe in commercio. Durante il pomeriggio, invece,  gli ospiti hanno avuto la possibilità di conoscere i volti di Langa, dove il terroir si presenta come un mosaico di espressioni, rese uniche dall’interpretazione dei produttori. Proprio questi ultimi, grazie alle visite alle aziende,  hanno raccontato la loro storia, la loro filosofia, le “passioni di famiglia”.  Non sono mancati poi i momenti di approfondimento come i seminari didattici, le visite ai cru e la possibilità di conoscere i luoghi più belli delle Langhe.  < dice Alberto Cordero di Montezemolo, presidente di Albeisa – abbiamo avuto una grande presenza di giornalisti esteri che hanno permesso di accendere i riflettori della stampa internazionale su questa anteprima. Le nuove annate sono ancora giovani, ma quello che è emerso dalle degustazioni è la loro potenzialità.  In conclusione direi che quella appena terminata è un’edizione di cui possiamo ritenerci soddisfatti, a riconferma dell’efficienza della macchina organizzativa di Nebbiolo Prima.”.

 

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