In Europa arriva il vino biologico e Feudo Antico rilancia

FEUDO ANTICO

La vendemmia 2012 porterà grandi novità per il vino. Sarà infatti introdotta la nuova normativa europea Reg 230/2012 , che autorizzerà a riportare in etichetta la dicitura “Vino Biologico” a fronte del rispetto di parametri precisi in vigneto e cantina. Si tratta di un traguardo importante, che consentirà al mercato di avere maggiori garanzie.

In Abruzzo, anche la doc Tullum, una tra le più piccole d’Italia, si aprirà al mondo bio grazie all’adesione di Feudo Antico, che tra qualche giorno inizierà la raccolta del Pecorino in una vendemmia che si preannuncia a cinque stelle. “Produrre in modo sostenibile diverrà sempre più un dovere morale per le aziende  – afferma Andrea Di Fabio, direttore di Feudo Antico – A questo si associa l’ interesse crescente dimostrato dal consumatore per i prodotti bio, il cui mercato solo nel 2011 è cresciuto dell’8,9%. Oggi i primi dieci prodotti biologici in Italia rappresentano il 57% del mercato e fra di essi non vi è il vino. C’è quindi ancora molto da fare”.

 “Con il regolamento 230/2012 finalmente si fa chiarezza nel comparto a tutela del consumatore. Attualmente produciamo due referenze  biologiche, il Tullum Bianco e il Rosato, che si affiancano alla linea tradizionale. Si tratta dell’inizio di un percorso nel quale crediamo molto continua Andrea Di Fabio -.  A nostro avviso,  un vino davvero biologico deve rispettare la naturalità anche in cantina. Per questo abbiamo scelto di utilizzare per il Bianco Tullum e il Rosato lieviti autoctoni presenti spontaneamente sulle bucce e bandire le selezioni commerciali, prodotte in laboratorio. I lieviti autoctoni permettono di dare un prodotto non standardizzato, espressione autentica del territorio”.  Una volta terminata la fermentazione, il vino non subisce stabilizzazione né chiarifica, riprendendo la tecnica usata più di cinquant’anni fa nell’area,  e arriva quindi perfettamente integro sulla tavola del consumatore.

La vendemmia nei vigneti biologici Feudo Antico inizierà tra circa dieci giorni con la raccolta del Pecorino e la qualità si preannuncia molto buona.  L’andamento regolare della temperatura e le buone escursioni termiche tra giorno e notte, infatti, hanno permesso lo sviluppo degli aromi e l’ottenimento di un ottimale equilibrio tra zuccheri ed acidi. Inoltre, a differenza di quanto avvenuto in molte regioni d’Italia, nel territorio di Tollo la siccità non ha creato problemi. 

 

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