La Cantina di Monteforte ha premiato l’impegno nella ricostruzione dopo l’alluvione

GHEUSIS

Tre persone che si sono spese per il territorio, tre nomi che hanno dato molto a Monteforte d’Alpone dopo il disastro che ha colpito il Veneto lo scorso novembre. Il prefetto di Verona Perla Stancari, la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco e il giornalista Silvino Gonzato, è a loro che Monteforte d’Alpone ha assegnato quest’anno il Gran Sigillo Vicariale. La cerimonia che si tenuta sabato scorso nel Chiostro del Palazzo Vescovile ha ricordato i tragici giorni di novembre, ma anche la forza e il coraggio della ricostruzione. Il riconoscimento è stato sostenuto quest’anno dalla Cantina Sociale di Monteforte. Uno sposalizio che ha unito storia, tradizione, cultura e enologia, elementi che caratterizzano l’intero territorio e la sua gente.

A spiegare le motivazioni di questi riconoscimenti è Gaetano Tobin, direttore della Cantina Sociale di Monteforte. < anche cittadina onoraria di Monteforte. La senatrice Anna Cinzia Bonfrisco è stata molto vicina al paese in quei giorni anche al di fuori dell’ufficialità, a lei vanno anche i meriti per l’impegno e gli incarichi che svolge nel mondo della solidarietà>>. Ad essere investito del Gran Sigillo Vicariale è stato anche il giornalista de L’Arena Silvino Gonzato. Il suo legame con il territorio non è fatto solo di cronaca. <La posta di Olga – spiega Tobin -. È un giornalista professionista che ha la capacità di mettere in luce le contraddizioni, con una vena di ironia. La sua rubrica è forse una delle più lette del giornale L’Arena. Inoltre ha collaborato con il Gruppo Podistico Val d’Alpone mettendo le premesse per lo storico gemellaggio tra la Montefortiana e la maratona di New York. È stato lui ad inventare il campionato italiano di corsa su strada per giornalisti “Corri penna corri” e ha contribuito al rilancio del premio giornalistico “Grappolo d’oro Clivus”.  Abbiamo scelto di affidargli questo riconoscimento per il legame che da sempre ha con il nostro  territorio>>.

L’insediamento vicariale è avvenuto utilizzando l’originale decreto del Settecento. La cerimonia è stata accompagnata dall’antica formula, ancora oggi declamata in latino, con gesti e simboli rituali e con la consegna dei tre elementi identificativi dei vicari: il cappello, l’anello e in mantello. Elementi che hanno segnato l’ingresso ufficiale dei premiati nell’Ordine del Gran Sigillo Vicariale.

Il legame tra sport, giornalismo e territorio già consolidato con il Sigillo, sarà celebrato con ancora maggior vigore il prossimo 3 giugno, in occasione del premio giornalistico “Grappolo d’oro Clivus” legato alla Montefortiana, gara podistica che ogni anno richiama migliaia di appassionati. <>.

La Cantina Sociale di Monteforte

Nata nel 1952 dall’unione di circa 80 vignaioli, conta oggi 600 soci che insieme coltivano circa 1300 ettari di vigneti per oltre 2 milioni di bottiglie all’anno. Con il loro lavoro difendono le proprie colline, consapevoli che qui nasce la vera qualità.

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