L’alchimia serve a separare il vero dal falso (Teofrasto Paracelso)

ZAGO

Alchimia, parola che da secoli ispira l’uomo evocando mistero e magia, basata sulla voglia di creare qualcosa di nuovo dal nulla o di trasformare ciò che già esiste per portare un’innovazione, stupire, fare la differenza. Come si può fare questo? Con buone basi di partenza, ricerca e passione.

Ecco forse il motivo per cui la strada dei creatori di Hocus Pocus e quella della Zago si sono

intersecate, credono negli stessi principi.

Hocus Pocus (nei negozi dal 15 gennaio) è un disco nato per portare una ventata di novità nel mondo musicale, facendo collaborare artisti di vari generi e mescolando stili, parole e suoni per comporre musica dal valore aggiunto.

Zago è l’azienda pordenonese che da oltre trent’anni produce birre artigianali d’alta qualità attraverso un processo di continua ricerca, sviluppando prodotti unici e innovativi.

Ognuno dà vita alla sua pozione. Proprio così potrebbe essere definita la ricetta di HY (si legge ai), fiore all’occhiello della Zago: una Cuvèe di puro malto d’orzo a metodologia Champenoise a tripla rifermentazione. Come nell’alchimia sono necessari vari tentativi per perfezionare una formula magica, anche per questo Champagne d’orzo sono stati necessari vari anni di studio da parte di Mario Chiaradia (titolare della Zago) e una smisurata passione per le living beers, ovvero per le birre prodotte con lieviti vivi. La particolarità di HY è che, nonostante sia totalmente artigianale e non pastorizzata, non ha data di scadenza poiché evolve nel tempo alla pari di importanti vini d’annata grazie all’alta qualità delle materie prime e alla longevità del lievito. Ogni bottiglia è unica dato che rilascia sensazioni organolettiche diverse dipendenti dalla maturazione del prodotto nel tempo.

L’alchimia consiste nella seguente formula: materie prime altamente selezionate (solo acqua, malto d’orzo, luppolo in fiore e lievito); la metodologia Champenoise, prima di quel momento mai utilizzata nel mondo brassicolo; il seguire un concetto biodinamico basato sulle fasi lunari durante l’intera ciclo produttivo. Solo così si ottiene HY, da molti amata e dalle caratteristiche inconfondibili. Nel bicchiere presenta sempre una schiuma compatta e cremosa, il color giallo oro vivo e il fine perlage, mentre al palato spicca il suo corpo equilibrato, pieno ed armonioso, con profumi che ricordano la crosta di pane, il lievito fresco e il luppolo in fiore. Se lasciata maturare in cantina per qualche anno, esprime al palato notevoli sentori d’erbe d’alpeggio e lievi toni di dattero e sherry, sensazioni che rimangono intense, piacevoli e prolungate. Un’esperienza degustativa che lascia il segno e che fa sì che questa birra rimanga ben impressa nella mente di chi l’assaggia.

È una Cuvèe che può accompagnare svariati piatti culinari, come ad esempio pesce crudo, carni alla griglia, formaggi stagionati, tartufi, per creare connubi di sapori nuovi e sorprendenti.

Ideale anche come compagna delle serate con gli amici, per migliorare ulteriormente quei momenti già resi speciali dalla voglia di stare insieme e dall’affetto che lega le persone.

L’alchimia, oltre che nella qualità della birra, si ritrova anche nel suo marchio HY che rappresenta la divinità egizia protettrice della gioia, della convivialità e della festa. Ecco perché la combinazione perfetta è degustare HY ascoltando dell’ottima musica, come quella contenuta nel cd Hocus Pocus.

 

Zago, HY, Hocus Pocus…la pietra filosofale del divertimento!

 

ZAGO Srl

Ufficio Marketing – Osiride Chiaradia

Tel. 0434 621583 interno 3 email: mktg@zago.it

www.zago.it

 

 

DJ MYKE

Presenta

“HOCUS POCUS”

LA FORMULA MAGICA DELLA BASE

FABRI FIBRA, MAX ZANOTTI, DIEGO MANCINO, TURI, COR VELENO, TORMENTO E TANTISSIMI ALTRI NEL PROGETTO ALCHEMICO D I DJ MIKE

 

 

Hocus Pocus: ovvero andare dritti all’essenza dell’hip hop.

E per andare dritti, bisogna fare una deviazione. Una deviazione alchemica.

L’alchimia, l’arte della trasformazione della materia, è l’ispirazione segreta di Hocus Pocus: una chimica sonora, che parte dalla base e ne studia le reazioni, le capacità di resistenza, di torsione, di metamorfosi.

Il “produttore” di suoni che, come un mago impazzito, fa danzare un esercito di scope, diventa il pivot della scena e crea magiche sinergie con artisti molto diversi tra loro.

Il valore aggiunto è la musica. Sembra banale. Ma forse è proprio quella che è mancata finora. Del resto, non dovrebbe essere la base, su cui buttare la frase?

Base di partenza, base chimica, base alchemica. Pietra filosofale, che trasforma il piombo in oro.

 

Eccoci all’effetto magico. Perché i suoni di Hocus Pocus sono molto diversi, c’è una raffinatezza e una concezione compositiva nuova. Hocus Pocus è interamente suonato. Altra cosa che suona strana a dirsi, che la musica sia suonata, specie quella dei dj. È un progetto suonato con le mani, con il tempo. È qualcosa di vivo…. (Altro leit motive degli alchimisti, la natura animale della musica).

 

Alchimia della base

La fucina è il progetto The Reverse, che pur essendo italiano viene da Londra.

Infatti dj Myke, dopo aver graffiato molti, ma molti, vinili (Men In Skratch) ha riunito attorno a sé un team

compositivo: dj Aladyn e Svedonio (The Reverse) dj 3D (TDC21) con cui ha dato vita a una matrice sonora,

uno stile unico.

Un intruglio fatto di ritmologie che nascono da un approccio eretico al turntablism, dalla manualità del suonare, dall’errore, dall’improvvisazione live del giradischi con chitarra, dalla ricerca dell’imperfezione perfetta. Fatto di selezione inaudita e creazione folle di suoni (come suona una porta che si chiude? un alito che esce dalle cose?). Fatto di arrangiamenti visivi, come se una song fosse un arazzo composto da strati diversi, che suonano contemporanei, e che danno spessore alla successione temporale.

Hocus Pocus suona strano perché suona.

 

Acido vs basico

La matrice o base alchemica è messa in reazione con le rime e gli argomenti dei protagonisti e degli artisti

emergenti della scena hip hop italiana.

PH con acidità diverse, banco di prova implacabile per i big, occasione imperdibile per nuovi sputarime.

Ognuno crea la sua pozione, diversi equilibri acido-basico che portano alla vita o alla morte per l’organismo.

L’importante è fare incontri belli.

Per la prima volta l’intera scena hip hop italiana e “non” è riunita in un unico progetto, al di là di dissing,

faide e scazzi. Altro effetto magico della formula di base.

Allora non chiederti che cosa c’è dietro il nome Hocus Pocus.La domanda giusta è:

 

che cosa c’è dopo?

 

Acidi alchemici di

Meninskratch – bangerz (skit strumentale)

Fabri Fibra – hocus pocus

Max Zanotti – ti uccidero’ all’alba

dj Aladyn – Introphofagus (skit strumentale)

Diego Mancino – il male e’ banale

Esa aka the funky prez – concordo

Tormento – un giorno diverso

Danno (colle der fomento) – full time rmx

Noyz Narcos (truceboys/truceklan) – testa d’ariete

Primo (corveleno) – no paura

Rastea – sweat (skit strumentale)

Babaman – funky town

Rival, Defi j & dj Snoop (cnn-zulu nation/Bruxelles) – j’te parle pas de rap

Medda – emme come mostri

L’alchimia serve a separare il vero dal falso (Teofrasto Paracelso) was last modified: gennaio 14th, 2010 by SpazioHoreca

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