Lambrusco: il nuovo gioiello del vino italiano conquista il mondo

ENOTECA REGIONALE EMILIA ROMAGNA

Il nuovo gioiello dei vini italiani ha abbattuto tutti i confini con l’iniziativa Mondo Lambrusco, arrivando dal 23 al 29 maggio nei cinque continenti grazie ai suoi più importanti ambasciatori: i ristoratori italiani nel mondo. L’evento, organizzato da Enoteca Regionale Emilia Romagna e Gruppo Virtuale Cuochi Italiani, in collaborazione con il Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi e con il Consorzio Marchi Storici dei Vini Reggiani, ha portato il Lambrusco di qualità in 5 continenti, 30 ristoranti e 15 nazioni.

Grazie ad una settimana mondiale, dove ogni locale ha offerto un piatto studiato per l’abbinamento a questo vino, il Lambrusco ha stupito i palati più fini con una qualità e una piacevolezza che gli ha aperto prospettive di crescita importanti sulle più rinomate tavole straniere.

La serata clou di Mondo Lambrusco è stata quella del 26 maggio al Ristorante San Domenico di Imola dove, attraverso collegamenti in diretta, si è compiuto un ideale giro del mondo nei calici e nei piatti degli ospiti, che ha consentito ai partecipanti di parlare con diversi chef gustandone i piatti abbinati al Lambrusco. 

Dal Giappone agli Stati Uniti alla Germania, le bollicine del Lambrusco hanno entusiasmato il mondo, come conferma Pino Piano, sommelier e direttore del ristorante Gaia di Hong Kong: “Erano anni che non assaggiavo Lambrusco e devo dire che quello arrivato al ristorante per questa iniziativa è un altro vino rispetto a quello che ricordavo. Oggi il Lambrusco merita di essere inserito nelle migliori carte dei vini nel mondo.” Analogo apprezzamento è emerso dai collegamenti con Sapporo (Giappone), dove il Lambrusco accompagnava una grande festa, con la Russia, dove il rosso emiliano era protagonista dell’inaugurazione della terrazza del prestigioso Sky Lounge Cafè di Ekaterinburg (Russia) e con il Brasile, il cui carattere latino ben si adatta alla frizzante allegria del Lambrusco.

Il verdetto del mondo è stato straordinario: il Lambrusco piace e stupisce quanti si avvicinano per la prima volta alle sue migliori espressioni, scalzando con la prova del gusto pregiudizi radicati. E se Mauro Forghieri, ex direttore tecnico della Ferrari presente all’iniziativa, si è dichiarato grande estimatore del Lambrusco di Sorbara al Ristorante Cavallino Ferrari World, dedicato alla “rossa” per eccellenza, anche i Lambruschi reggiani e parmensi proposti sono stati particolarmente apprezzati.

Questo risultato è anche merito dei ristoranti italiani all’Estero.

 “Essi rappresentano un  anello fondamentale del sistema di valorizzazione del prodotto di qualità. Hanno contribuito a fare conoscere la nostra cultura ora è tempo di renderli ambasciatori  del vino”,  afferma il segretario del GVCI Rosario Scarpato.

“La collaborazione è stata per noi particolarmente interessante  afferma il presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna GianAlfonso Roda-. Il Lambrusco è uno dei casi per cui l’Italia deve battersi per difendere un patrimonio dalle imitazioni,  ma è anche  ambasciatore della nostra enologia. E’ infatti un vino di avvicinamento per nuovi consumatori. In passato talvolta il mercato ha conosciuto prodotti di bassa qualità, Mondo Lambrusco vuole fare scoprire la sua vera identità. Obiettivo è che il Lambrusco diventi interprete della cultura italiana all’estero”.

 

E se in alcuni mercati la conoscenza del vino è ancora bassa, Mondo Lambrusco ha fatto scoprire la vera identità del Lambrusco ai migliori ristoranti del mondo e alla loro clientela, suscitando un’onda che  rafforza il “fenomeno Lambrusco” già in atto in alcuni paesi dalla grande tradizione vitivinicola, come dichiara Pierluigi Sciolette, presidente del Consorzio Marchi Storici Lambruschi Modenesi: “Oggi si vende più Lambrusco in Francia di quanti vini francesi, Champagne escluso, si vendano in Italia”.

 

 

A rendere più spumeggiante l’evento è stata la verve di Federico Quaranta, conduttore assieme a Nicola Prudente della trasmissione Decanter di Radio 2, andata in onda in diretta dal San Domenico.

 

I protagonisti: A intervenire durante la serata, grazie a collegamenti via Skype, il presidente dell’Associazione Mario Caramella ( Forlino Restaurant – Singapore), Giulio Vierci ( Il Genovese – Sapporo),  Paolo Monti ( Gaia Restaurant di Hong Kong), Massimo Falsini  ( Ristorante Cavallino di Abu Dhabi), Francesco Spampinato ( Sky Lounge Cafè – Ekaterinburg – Russia), Pietro Rognoni ( Aromi Italiani – Mosca), Sauro Scarabotta ( Friccò – San Paolo) , Ivan Beacco ( Ristorante Testaccio – New York), Sante De Santis ( San Pietro Gastro – Stoccarda) e, infine, Valentino Marcattilii, chef del Ristorante San Domenico che, oltre ad interpretare le ricette dei colleghi, ha creato un piatto per l’occasione. 

 

 

 

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