Silb più discoteca per tutti

SILB-FIPE

Anche i pochissimi che sono rimasti legati allo stereotipo errato del locale serale come momento di trasgressione degli adolescenti dovranno ricredersi. In discoteca vanno anche gli ultrasessantenni. Le persone nella fascia di età fra i 18 e 44 anni rappresentano addirittura il 54% dei frequentatori. L’uscita nelle ore serali è dettata, a dispetto di tutti i social network, dall’esigenza di un incontro fisico. È quanto emerge da una ricerca dell’associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo (meglio conosciuta come Silb) presentata a Sapore 2011, la mostra internazionale dell’alimentazione della Fiera di Rimini che proprio oggi dà l’arrivederci al prossimo anno.

Il cambiamento dell’offerta dell’intrattenimento serale è innescato in parte dal crescere dei locali sempre più ibridi che mirano cioè a soddisfare più tipologie di clientela. Anche se ancora in minoranza, chi ha rispolverato l’idea (comunque non nuova) del locale multifunzionale sembra aver colto molto bene la domanda di una nuova clientela alla ricerca della serata ideale.

«Gli imprenditori del mondo della notte – afferma il presidente Silb, Maurizio Pasca – riescono a capire in anticipo qual è l’offerta di maggiore richiamo. Il vecchio schema secondo il quale si migrava dal bar per l’aperitivo al ristorante per mangiare e in discoteca per concludere la serata è stato sostituito da un nuovo modo di vivere bene e in sicurezza la notte. Le stesse discoteche riducono le piste da ballo per far spazio alla zona bar e salotti; il tutto alla ricerca ossessiva della qualità nell’offrire uno svago salutare».

Sempre dalla ricerca emerge, infatti, che il desiderio di socializzazione reale è alimentato proprio dalla socializzazione virtuale. In pratica, all’aumentare delle relazioni per il tramite di Internet sembra corrispondere un aumento delle occasioni di incontro personale. Si esce la sera per ritrovarsi in un locale con i soliti amici e per incontrarne di nuovi.

La notte sembra durare un po’ meno. Si rientra a casa prima del solito, un po’ per la crisi economica, un po’ anche per una maggiore attenzione al proprio stile di vita. Permane tuttavia una presenza di chi interpreta la notte come il momento ideale per la trasgressione e quindi si concentra in rave party, feste private, o forme di aggregazione non controllate.

 

 

 

 

 

 

IL MONDO DELLA NOTTE

Il mondo della notte è sempre più segmentato. Tra bar, disco-bar, pub, discoteche, night club si contano circa 17mila locali con un volume d’affari di miliardi di euro e 120 mila occupati.

In Italia circa il 43% di un campione rappresentativo di italiani dai 18 ai 64 anni (quindi esclusi gli anziani), dichiara di aver frequentato, nell’ultimo mese, almeno un locale per l’aperitivo serale o per la cena o per la serata /notte (Fonte STP, GFK Eurisko luglio 2010, campione di 1250 individui). Considerando i 18-44 anni tale dato sale al 54% (in un mese). Ma i maggiori frequentatori di locali, soprattutto della serata dopo cena o notte sono i giovanissimi tra i 18 ai 24 anni (69% in un mese fra aperitivi, cena e notte).

 

La socializzazione autentica e informale

La volontà dei giovani di uscire ed incontrarsi fisicamente è sempre forte.

Anzi, la socializzazione virtuale, pur essendo ormai una realtà rilevante della vita dei giovani, sembrerebbe intensificare – parallelamente – il desiderio di una socializzazione più autentica.

Quando si parla di socializzazione autentica e informale ci si riferisce:

          al bisogno di ritrovarsi nei locali con il proprio gruppo di amici e passare una serata all’insegna del divertimento sereno

          al frequentare luoghi che si raggiungono con i propri amici sapendo che in quel posto si incontreranno altri gruppi di amici

          alla situazione più rara in cui si va da soli o in due, ma sapendo che in quel luogo è altamente probabile che si incontreranno frequentatori abituali conosciuti o comunque ci si aspetta che – conoscendo i gestori e i barman – si sarà  accolti e riconosciuti e ci si sentirà quasi  a casa.

 

La qualità

Un altro trend da segnalare è quello della ricerca di una maggiore qualità: nel cibo, nei drink ma anche nell’arredamento e design, e soprattutto, nel servizio e nell’accoglienza da parte del personale del locale.

E’ un fenomeno che riguarda soprattutto i giovani-adulti ma anche quelli, fra i giovanissimi, che si descrivono come più riflessivi ed indipendenti.

 

Le discoteche cambiano pelle

Si assiste ad un cambiamento di format che implicano la soddisfazione del bisogno di socializzazione dei clienti, con piste da ballo ridotte per fare spazio a zone salotto e a punti bar più numerosi (almeno nelle discoteche di città).

 

Un locale per tanti bisogni

Il bisogno di socializzazione e qualità non sembra scalfire gli altri bisogni tipici della notte.

          il desiderio di mostrarsi agli altri

          il desiderio di appartenere ad un mondo privilegiato (locali frequentati da personaggi  famosi)

 

La maggior parte dei locali continua ad avere una funzione unica, con una condivisione dei ruoli:

          da un lato i locali “bar” (cocktail bar, bar degli aperitivi, pub, bar classico) che sono scelti maggiormente in base a criteri come la voglia di socializzare o la qualità del cibo o drink.

          Dall’altro i locali “disco” (discoteca, discobar, night club) che sono scelti in base al format (ambientazione) e soprattutto in base al tipo di gente che frequenta quel locale.

 

 

 

Cominciamo lentamente a crescere i locali “ibridi” che si pongono l’obiettivo di soddisfare bisogni diversi (apertivi, cena, musica dal vivo, ballare, mostre, eventi). I locali multifunzionali non sono un fenomeno nuovo e comunque sono ancora in minoranza , ma sembrano corrispondere sempre di più alla serata ideale.

 

Il trasformismo dei locali per fornire un’esperienza insolita ed unica

La sera /notte è terreno di caccia di nuovi competitor:

          ex masserie, pescherie, ecc.  trasformate in locali

          chioschi all’aperto

          street bar nelle località balneari

          panetterie che di giorno si occupano del business originario e alla sera si trasformano in locali di divertimento

          locali “one night”, un’unica notte organizzata in un posto originale e che non si ripeterà.

 

I riti della sera/notte

L’aperitivo serale nei locali rimane un must ma molte cose stanno cambiando.

 

                   La serata/notte

          finisce un po’ prima

          si frequenta un numero inferiore di locali rispetto al passato (nella stessa sera)

          calano le consumazioni alcoliche

 

Probabilmente a causa:

          della crisi economica

          dei controlli del tasso alcolemico

          e, limitatamente ad alcuni segmenti più maturi o giovani “controllati”, di una maggiore attenzione al benessere

 

Le notti trasgressive non mancano, ma sono concentrate in zone precise: rave party, feste private, punti di aggregazione privi di controlli.

 

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