Vino in villa celebra le colline “fatte a mano”

GHEUSIS

 

Anche un vino, come un vestito di alta sartoria o un oggetto di design, può essere “Fatto a Mano”. Ad affermarlo sono i produttori del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, che dal 21 al 23 maggio si daranno appuntamento a Vino in Villa, Festival Internazionale dello spumante più amato d’Italia, che si terrà al castello di San Salvatore a Susegana (TV).

La manifestazione si aprirà con il convegno dove interverranno imprenditori e personaggi noti del calibro di Davide Rampello, presidente della Fondazione Triennale di Milano, Enrico Finzi, presidente di Astraricerche, Giorgio Nason, titolare della NasonMoretti e Dino Marchi, presidente Ais Veneto. Tutti si confronteranno sul valore del “Sapere Manuale” tutto italiano, che sta divenendo sempre più importante per gli italiani, anche giovani e giovanissimi, alla ricerca di autenticità in epoca di omologazione.

La scelta del tema “Fatto a Mano” non è casuale. Nelle colline del Prosecco Superiore, infatti, la viticoltura è svolta ancora manualmente e servono ben 500 ore di lavoro per ettaro contro le 200 della pianura.

Alla manualità i produttori di Conegliano Valdobbiadene hanno unito lo spirito imprenditoriale, che ha permesso di rendere questo vino un vero caso di successo nazionale con cifre da capogiro. Se nel 2010 il bilancio si era chiuso con 400 milioni di euro di fatturato e una produzione di 65.757.000, l’inizio del 2011 parla di un successo ancora maggiore, con una crescita del 4 %.

Tutto positivo, dunque? Nulla affatto perché, al successo, si accompagnano sempre le imitazioni. E’ iniziato così il progetto di protezione che, nel 2009, ha portato a riservare il nome Prosecco all’area di Veneto e Friuli Venezia Giulia, creando la doc Prosecco e, per le aree storiche, le Docg Conegliano Valdobbiadene e Asolo.

Ora le denominazioni del Prosecco chiedono la tutela mondiale e ne parleranno a Vino in Villa durante l’incontro “Verso la protezione internazionale del Prosecco”. “Le imitazioni riguardano il Prosecco e non la nostra Docg, che volutamente sta seguendo un percorso per svincolarsi sempre più da quel nome – afferma il presidente del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene  Franco Adami –.  Tuttavia il successo di questo vino è nato nelle nostre colline e riteniamo sia nostro dovere proteggerlo.

 

 

 

Vino in Villa sarà però soprattutto una grande festa della denominazione, dedicata agli appassionati e agli operatori del settore, che potranno assaggiare 300 spumanti e incontrare 77 aziende, oltre alla selezione di vini della denominazione ospite, la Valtellina. Non mancheranno gli approfondimenti come le degustazioni guidate organizzate da Ais Veneto, che proprio a Vino in Villa celebrerà la giornata nazionale della cultura del vino, e i Simposi di Vino in Villa, pomeriggio realizzato in collaborazione con l’Università Ca’Foscari e che, quest’anno, con il titolo Zavariar ha salvato una parola. Questo termine dialettale, infatti, che significa “divagare”, parlare andando oltre, rischiava di essere perso e Vino in Villa lo ha recuperato. Basti pensare che, ricercando in Google questa parola, compaiono solo le citazioni di Vino in Villa e, solo in seconda battuta, la citazione di una commedia del Goldoni.

L’evento si concluderà lunedì con Vino in Villa Professional, dedicata all’abbinamento fra vino fatto a mano e cucina dell’Emilia Romagna, rigorosamente eseguita a mano dagli chef di Alma, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Vino in Villa è realizzato con la collaborazione della Regione Veneto e Unicredit Banca e il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

 

Per informazioni:  Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene

 Tel. +39 347 8989027 – www.prosecco.it info@prosecco.it

Ufficio Stampa:  Gheusis Srl – tel. 0422 928954 – Email: info@gheusis.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *