TURISMO D’ITALIA – Hotel benessere conviene investire?

Nuove abitudini di vita e consumo sono emerse negli ultimi anni, incentrate sul rallentare, sull’andare “slow”, sul ricercare momenti della giornata dedicati alla cura di se stessi, per poter ricaricare le energie psicofisiche. Non si tratta però di solo recupero energetico: il benessere è diventato ormai un valore insito nella cultura occidentale, ricercato sotto vari aspetti: bellezza, salute, ringiovanimento, relax, ecc.

Se diamo un’occhiata alle tendenze di consumo ci rendiamo conto di come sia aumentato il livello di spesa per quello che riguarda il settore del benessere. Terme, palestre, centri benessere, massaggi, cure estetiche, discipline e terapie orientali di rilassamento, educazione alimentare sono entrati a far parte del paniere di spesa degli italiani.

Le attrezzature fitness hanno, infatti, registrato un aumento del 9% (media dal 2000), il cibo (la cui parte significativa è costituita dai prodotti biologici) una crescita annua del 20%, mentre del 15% sono cresciute le palestre e le spa, del 10% la medicina alternativa, del 7% i centri benessere, del 6% i prodotti per lo sport, il 4% i viaggi, del 3% la cosmetica. Rodale, gruppo multimediale americano specializzato nell’informazione sulla salute e il benessere, pone l’Italia al quinto posto mondiale per numero di consumatori di prodotti e servizi di wellness, con una spesa pari a 14 miliardi di euro.        

Questa spinta al  “prodotto benessere” si riflette naturalmente anche nella scelta della vacanza. Il turista è globale, consapevole e informato, concepisce la vacanza come possibilità di fare nuove esperienze, di sentirsi protagonista, ma allo stesso tempo di rilassarsi e concedersi ritmi più umani, rispetto a quelli a cui è abituato. Il tutto, concentrato ovviamente nel tempo limitato di un soggiorno. A queste necessità risponde con successo un’offerta a tema benessere inserendosi con facilità in formule brevi all’interno della settimana o weekend,  senza limiti legati alla stagionalità.

All’estero, la vacanza benessere fa riferimento a parole come Spa, Day Spa, Cruise Spa, Hotel/Resort Spa, Medical Spa, Mineral Spring Spa, Destination Spa (etc) che muovono un consistente giro d’affari soprattutto negli Stati Uniti. Qui, infatti, l’industria dei Centri Benessere ha in pochi anni avuto uno sviluppo incredibile, con  una crescita annua pari al 14%.

Ma il nostro mercato dell’ospitalità è pronto ad accogliere al meglio questa domanda?

In passato, il benessere in hotel è stato prerogativa degli alberghi termali e dedicati ad attività sportive e salutistiche (agriturismo, resort, beauty farm), ma viste le evoluzioni del mercato, è il momento che anche gli alberghi “tradizionali” colgano l’opportunità di aggiornarsi e prepararsi adeguatamente per confrontarsi con queste nuove richieste della domanda turistica. In che modo? Inserendo un’area benessere nella propria struttura.

Fino ad oggi, gli alberghi italiani che hanno investito nel benessere sono 50 hotel a 5 stelle (su un totale di quasi 200),   300 a 4 stelle (su un totale di oltre 3.000) e 100 3 stelle.

Ma conviene investire nell’area benessere in hotel? È questa la domanda che ha fatto da sfondo al Convegno tenutosi a Cervia lo scorso 23 gennaio organizzato dall’Ascom Cervia.

L’idea emersa è che il centro benessere in hotel permette di riqualificare l’albergo, renderlo particolare ed unico sia nel servizio che nello stile, di migliorarne il posizionamento nel mercato, identificando nuovi target e nuove possibilità di offerta,  incrementando di conseguenza i ricavi per ogni camera senza limiti legati alla stagionalità. Investire oggi in un centro benessere potrebbe rivelarsi quindi una scelta strategica vincente diventando nel giro di un decennio uno standard irrinunciabile. L’idea è allettante, ma perché si riveli un buon investimento è necessario abbandonare ogni tipo di improvvisazione. Per costruire un buon progetto di benessere è, infatti, molto importante affidarsi ad un gruppo di professionisti che in prima battuta valuti attentamente se la struttura alberghiera sia adatta in termini di spazi ad accogliere un’area benessere, per poi realizzare una chiara  analisi dei rischi/benefici in termini economici, una precisa definizione degli obiettivi e degli strumenti di marketing necessari, e infine realizzarla praticamente.

Elementi fondamentali per realizzare il progetto:

 

          una chiara e condivisa vision imprenditoriale

          un preciso business plan

          un’idea chiara di cosa si può fare

          un team di progettazione esperto

          una fattibilità tecnica precisa

–    un budget ben definito

 

Da non fare:

 

          improvvisarsi nel fai da te

          sottovalutare la necessità degli spazi

          fare scelte al risparmio piuttosto che puntare sulla qualità che fidelizza il cliente

          riempire una stanza di apparecchiature senza atmosfera attrezzare un centro benessere in hotel solo per imitazione dei competitors, piuttosto che pensare alle potenzialità che il servizio offrirà nel futuro