TURISMO D’ITALIA – Osservatorio: Un 2006 da record

L’anno scorso è stato stabilito il record di pernottamenti alberghieri, con incrementi eccezionali di statunitensi e giapponesi.

 

“Il 2006, turisticamente parlando, ha segnato quella svolta che tutti attendevamo ed ha confermato come il nostro settore sia in grado di caratterizzare l’economia dell’Italia”. È stato questo il commento del Presidente della Federalberghi-Confturismo e Vice Presidente Vicario della Confcommercio, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati a consuntivo dell’Osservatorio Turistico-Alberghiero della Federazione, presentati durante la BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano.


L’Osservatorio è svolto con rilevazioni mensili su un campione di 1.020 alberghi appartenenti a tutte le categorie e ubicati sull’intero territorio nazionale.

“I 242 milioni di pernottamenti, registrati nei soli alberghi italiani -ha proseguito Bocca- rappresentano un record storico per il nostro Paese e dicono quanto siano stati capaci gli imprenditori alberghieri di sovvertire una situazione critica, generata all’indomani degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, solo facendo affidamento sulla propria capacità imprenditoriale.

“Oggi, invece e finalmente, -ha aggiunto il Presidente degli albergatori- assistiamo al giro di boa ed al cambio di rotta e anche grazie agli interventi per il settore previsti dalla Legge Finanziaria, guardiamo al futuro con maggior ottimismo e continue aspettative.


“Le sfide dell’Italia turistica -ha concluso Bocca- dovranno essere nell’immediato una maggiore e migliore promozione dell’immagine Paese, un piano condiviso Stato-Regioni-Imprese per stabilire il percorso da affrontare, il rilancio in grande stile della compagnia aerea di bandiera in grado di agevolare l’arrivo delle nuove realtà turistiche quali Cina ed India ed il varo di una politica fiscale volta ad allineare le aliquote Iva del nostro Paese a quelle di nazioni quali Spagna e Francia che, beneficiando di una tassazione meno gravosa della nostra, possono meglio competere sul mercato mondiale”.

I RISULTATI DEL 2006
Nell’anno 2006 i 33.527 alberghi italiani, con 1 milione e 20 mila stanze e 2 milioni e 28 mila letti, hanno registrato 242 milioni di presenze complessive, con un aumento dell’1,5% rispetto al 2005.

La domanda dei clienti italiani è stata di 138,7 milioni di presenze ed ha superato di 1,7 milioni (+1,2%) quella del 2005; la domanda dei clienti stranieri è stata di 103,3 milioni superando di 1,8 milioni (+1,8%) quella del 2005.

Nei confronti del 2005 la domanda complessiva ha mostrato incrementi in tutti i mesi ad eccezione di gennaio (- 1,7%) e marzo (- 2,1). I maggiori incrementi si sono avuti, nell’ordine, ad aprile (+ 9,5%), a maggio (+ 2,9%) e ottobre (+ 1,8%).

La domanda dei clienti italiani è diminuita solo nei mesi di gennaio (- 1,0%), di giugno (- 0,1%) e novembre (- 2,5%) mentre ha mostrato interessanti aumenti, nell’ordine, nei mesi di aprile (+ 7,6%), maggio (+ 5,0%), dicembre (+ 4,0%), marzo (+ 2,9%) e febbraio (+ 1,7%). Il quadrimestre luglio-ottobre ha prodotto appena lo 0,4% in più rispetto a quello del 2005.

La domanda dei clienti stranieri ha mostrato segni di positività in quasi tutti i mesi dell’anno ad eccezione del trimestre gennaio-marzo (- 4,1%) e nei mesi di maggio (-3,5%) e dicembre (-1,3%). Incrementi rilevanti sono stati quelli, nell’ordine, di aprile (+ 11,6%), giugno (+ 7,3%), e novembre (+ 4,6%) cui vanno aggiunti quelli minori di ottobre (+3,1%), luglio (2,7%), agosto e settembre (entrambi + 2,0%).

IL 56-57% della domanda italiana si concentra nel quadrimestre giugno-settembre con i massimi nei mesi di agosto e di luglio che registrano, rispettivamente, il 20% e il 16% delle presenze annuali. Di contro la domanda straniera si distribuisce in modo più uniforme nell’intero anno: il punto di elevata concentrazione comprende il periodo maggio-ottobre con il 67% delle presenze annue e con i massimi nei mesi di luglio e settembre che registrano, rispettivamente, il 13% e il 12% delle presenze annuali.

 

RECORD STORICO
Il turismo alberghiero del 2006 ha registrato i migliori risultati degli ultimi 10 anni e supera quelli del 2001 con +1,3% di presenze complessive, +0,1% di presenze italiane e +3,0% di presenze straniere.

Al termine di questi ultimi dieci anni la domanda italiana è cresciuta del 13,4% con un incremento medio annuo pari all’1,5%, quella straniera del 21,1% con un incremento medio annuo pari al 2,3% e quella complessiva del 16,6% con un incremento medio annuo pari all’1,8%.

Gli alberghi situati nelle città d’affari hanno registrato il maggior incremento di domanda complessiva (+8%), seguiti, nell’ordine, da quelli delle località lacuali (+5,9%), delle località marine (+4,7%) e da quelli delle città e località d’arte (+2,9%).

Gli alberghi delle località montane hanno perso l’1,9% della domanda complessiva a causa della perdita del 7,7% di domanda straniera.

Gli alberghi delle località termali e delle località definite “altre” hanno visto diminuire la domanda complessiva a causa delle perdite della domanda italiana: i primi hanno perso il 3,8% di domanda complessiva e l’8% di domanda italiana; i secondi, il 3,6% di complessiva e il 6,3% di italiana.

Gli alberghi delle località marine hanno ricevuto un’ampia parte della domanda complessiva (31,3%) e di quella italiana (36,7%) ed una quota minore di quella straniera (24,1%).

Le città e località d’arte, come di consueto, hanno visto prevalere la domanda straniera (33,3%) su quella italiana (16,6%) ed hanno ricevuto il 23,7% della domanda complessiva.

Negli alberghi montani è affluito il 15,2% della domanda italiana, il 13,2% di quella straniera e il 14,4% di quella complessiva.

Negli alberghi delle località termali sono dello stesso peso le percentuali di domanda italiana (5,2%), di quella straniera (5,1%) e, quindi, di quella complessiva (5,1%).

 

I TURISTI STRANIERI IN ITALIA
Nei mesi da giugno a dicembre 2006 le presenze straniere sono state 67,5 milioni superando di 2,1 milioni (+3,1%) quelle dello stesso periodo 2005.

In questo periodo, i maggiori incrementi li hanno fatti registrare, nell’ordine, gli statunitensi, con +12,5% rispetto al 2005, che hanno determinato il 10,4% della domanda straniera del periodo e i giapponesi (+9,3% e 3,3% della domanda straniera). Incrementi minori sono quelli dei canadesi con +5,8% e 1,1% della domanda straniera del periodo, dei tedeschi con +4,8%, che hanno determinato, però, il 27,6% della domanda straniera, dei francesi con +1,8% (7,1% della domanda) e degli svizzeri +0,7% (5,7% della domanda). Sono diminuite le presenze degli inglesi (-6,5% e 8,9% della domanda) e dei belgi (-4,1% e 2,7% della domanda).

Le presenze dei clienti stranieri residenti nei paesi definiti “altri” sono aumentate dell’1,8% e rappresentano il 27,8% di tutta la domanda straniera del periodo.


LA BILANCIA DEI
PAGAMENTI
Da gennaio a novembre 2006, la bilancia turistica dei pagamenti, redatta dall’Ufficio Italiano Cambi, presenta crediti (entrate, cioè quanto spendono gli stranieri per turismo in Italia ) per 29,1 miliardi di euro (+6,6% rispetto allo stesso periodo 2005).

I debiti (uscite, cioè quanto spendono gli Italiani per turismo all’estero) ammontano a 17 miliardi di euro (+1% rispetto al 2005).

Il saldo (la differenza tra le due poste) è stato di 12 miliardi di euro (+15,6% rispetto al 2005).

 

                                                                                Emilio La Serra