Con la primavera, l’utilizzo dei dehor e degli spazi esterni torna ad essere un tema centrale per la ristorazione e l’ospitalità.

Negli ultimi anni, i dehor sono passati da soluzione emergenziale a asset permanente, trasformando marciapiedi, cortili, terrazze e porticati in estensioni redditizie del locale. A partire da gennaio 2025, però, molte amministrazioni locali hanno introdotto nuove normative definitive, superando le deroghe introdotte nel periodo post-pandemia.

L’aggiornamento normativo, insieme al crescente interesse dei clienti per l’esperienza outdoor, rende i dehors un’opportunità da cogliere con visione imprenditoriale.


Cosa dice la normativa 2025 sui dehor? Linee guida nazionali e locali

Fine delle deroghe straordinarie

  • Dal 1° gennaio 2025, sono decadute le semplificazioni introdotte con il DL Rilancio 2020 e prorogate fino al 31 dicembre 2024;
  • Ogni occupazione di suolo pubblico per tavoli, sedie, pedane o coperture deve essere autorizzata secondo il regolamento comunale vigente.

Procedure e documentazione richiesta

  • Domanda al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune di riferimento;
  • Planimetria dettagliata, foto dello spazio, descrizione arredi e coperture;
  • Parere vincolante della Soprintendenza nei centri storici e per i locali soggetti a tutela.

Canoni di occupazione

  • Ripristinato il COSAP/TOSAP (Canone o Tassa Occupazione Spazi Pubblici), con tariffe che variano da €10 a €50/m² al mese a seconda della zona;
  • Alcuni Comuni (es. Milano, Torino, Bari) hanno previsto sconti o esenzioni parziali per dehors “green” o strutture rimovibili.

Verifica con l’ufficio tecnico comunale le scadenze e i criteri aggiornati nel tuo territorio.


Dehors e valore d’impresa: non solo metratura, ma brand

Nel 2025, il dehor è più di un’estensione operativa: è una vetrina esperienziale, una leva per:

  • Aumentare i coperti senza ampliare la cucina;
  • Intercettare flussi pedonali e clientela casual;
  • Creare contenuti visivi per i social;
  • Differenziarsi con design, arredo e comfort climatico.

Dati aggiornati (fonte: FIPE – marzo 2025):

  • I locali con dehors attivo tutto l’anno registrano in media un +21% di fatturato nei mesi primaverili ed estivi;
  • Il tasso di permanenza al tavolo è superiore del 15%;
  • Il valore percepito del locale cresce con allestimenti curati e coerenza stilistica.

Tipologie di dehor più richieste nel 2025

TipologiaVantaggiIdoneità
Pedane modulariFlessibili, facilmente rimovibili, adattabiliCentri storici e suolo in pendenza
Coperture retrattiliProtezione da pioggia e sole, gestione stagionaleHotel con terrazza o cortile
Serre trasparenti (greenhouse)Esperienza immersiva, estetica ricercataRistoranti premium, bistrot urbani
Arredi eco-sostenibiliMateriali riciclati, luci a basso consumoTutti i format con focus green

Alcune soluzioni integrate prevedono anche riscaldamento a infrarossi, illuminazione LED con timer, impianti audio outdoor e sistemi IoT di prenotazione smart.


Esempi reali: chi sta valorizzando i dehor nel 2025?

Ristorante Bioesserì – Milano & Palermo

  • Dehors coperti con tende elettriche, arredi in legno FSC, siepi divisorie naturali;
  • QR code integrati su ogni tavolo per menù, prenotazione e pagamento;
  • Valorizzazione outdoor anche nel brunch e nell’aperitivo serale.

Hotel Palazzo Radomiri – Kotor (collaborazione italiana)

  • Terrazza vista mare con struttura removibile in vetro e acciaio inox;
  • Cocktail bar esterno attivo fino a novembre grazie a pannelli radianti;
  • Incremento del 35% del revenue F&B nei mesi spalla (aprile e ottobre).

Come ottimizzare l’investimento nel tuo spazio esterno?

  1. Analizza il contesto urbano e normativo: verifica cosa puoi e non puoi fare in termini di metrature, arredi, vincoli storici.
  2. Punta su elementi removibili e modulari: riduci il rischio in caso di modifiche normative future.
  3. Progetta l’esperienza, non solo lo spazio: comfort climatico, illuminazione, musica soft, privacy visiva.
  4. Integra la comunicazione online: menù QR, prenotazione tavolo dehors, hashtag dedicati.

Nel 2025, i dehor non sono più un’opzione tattica, ma una leva strutturale di business e posizionamento.

Chi saprà trattarli come ambienti esperienziali, coerenti con il brand e funzionali al contesto urbano, potrà:

  • Aumentare i ricavi stagionali in modo sostenibile;
  • Migliorare la customer experience;
  • Rientrare più rapidamente dell’investimento iniziale grazie agli incentivi smart city e al ritorno turistico.

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